Gaetano Miccichè, è originario di Favara il nuovo presidente della lega Serie A

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Tra i nuclei familiari più facoltosi della città, i Miccichè si erano trasferiti a Palermo per agevolare gli studi dei figli. Con Favara hanno sempre mantenuto un legame diretto.

Gaetano Miccichè

E’ originario di Favara il nuovo presidente della lega Serie A. E’ Gaetano Miccichè,  palermitano di nascita, presidente di Banca Imi, la banca di investimento del Gruppo Intesa Sanpaolo, eletto all’unanimità dai   20 club in assemblea riuniti a Milano.  I presidenti ed i delegati delle principali società di calcio italiane hanno confermato il consenso unanime sul noto banchiere palermitano.  La nomina era già stata anticipata due settimane fa dal commissario straordinario Giovanni Malagò che aveva spiegato che le società di Serie A avevano accettato la sua candidatura.

Ricevuta la comunicazione dell’elezione a massimo rappresentante della Lega Serie A,  Gaetano Miccichè è arrivato nella sede della Lega Calcio in via Rosellini accolto da un lungo applauso. Presenti fra gli altri all’assemblea, il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, del Napoli, Aurelio De Laurentiis, del Genoa, Enrico Preziosi; l’ad del Milan, Marco Fassone; il Cfo dell’Inter, Giovanni Gardini.

Gaetano Miccichè nasce a Palermo nell’ottobre di 68 anni fa in una famiglia borghese. E’ fratello del noto esponente di Forza Italia Gianfranco, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, e di Guglielmo, già ex vicepresidente del Palermo Calcio

Tra i nuclei familiari più facoltosi di Favara, i Miccichè si erano trasferiti a Palermo per permettere soprattutto ai giovani di effettuare gli studi in ambienti educativi organizzati che solo un capoluogo di regione poteva assicurare. Il padre, Gerlando, era un dirigente del Banco di Sicilia.

Ma con Favara non hanno tagliato mai i ponti mantenendo  un legame diretto con i parenti e lasciando alcune proprietà nel centro storico della cittadina chiaramontana. Proprio in una delle case nobiliari dei Miccichè era presente un ricco fondo librario.

Gaetano Miccichè, dopo la laurea in giurisprudenza ha  conseguito il master in business administration presso l’Università Bocconi di Milano. Poi l’avvio della carriera presso la Cassa Centrale di Risparmio per passare all’inizio degli anni  Duemila in Banca Intesa. Il 31 maggio 2013 è stato nominato Cavaliere del lavoro dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Il presidente di Banca IMI, succede a Maurizio Beretta dimessosi il 27 marzo 2017, ultimo presidente della Lega Serie A prima dei due commissari Carlo Tavecchio e Giovanni Malagò. Miccichè entrerà ufficialmente in carica, però, solo dopo che verranno nominati anche l’amministratore delegato e le altre cariche vacanti. In questo periodo resterà pertanto in carica il commissario Malagò.

Il nuovo presidente della lega Calcio serie A è un tifoso del Milan ed è un appassionato di sport a 360 gradi. Da giovane giocava a pallone da mediano, era tennista classificato ed era anche una promessa del nuoto. Poi l’ingresso nel mondo della finanza e nel circuito bancario. Ricco il suo curriculum, con incarichi alla Bocconi, esperienze nel risanamento di gruppi industriali, membro del Consiglio di Rcs presieduto da Urbano Cairo e tanti altri incarichi di prestigio.

«Si tratta di un’opportunità –le prime parole rilasciate alla stampa dal neo presidente-  del tutto inaspettata. Venti giorni fa non avrei mai pensato di diventare presidente della Lega. Grazie al presidente Malagò e ai presidenti delle 20 società che all’unanimità hanno deciso di votarmi. Sono orgoglioso, ma anche determinato e impegnato». Così il neo presidente della Lega di serie A Gaetano Micciché ha commentato la sua nomina. «Io posso portare un contributo di serietà, di coinvolgimento di tutti gli attori sociali e posso cercare di fare in modo che questo mondo del calcio diventi una realtà in cui si possano perseguire gli interessi di tutti». Dopo i dovuti ringraziamenti ai presidente dei maggiori Club Gaetano Miccichè ha indicato i suoi programmi. “Il calcio italiano è il migliore al mondo, è una sfida che mi emoziona. Lo sport è una componente fondamentale della vita”.

Non solo “obiettivi quantitativi per fare aumentare ricavi e profitti delle società” di calcio. Nel suo nuovo ruolo di presidente della Lega, Micciché ha anche “obiettivi qualitativi”. “La Spagna ha grandi campioni – ha detto- Inghilterra e Germania grandi squadre, ma in Italia abbiamo qualcosa di unico, grandi squadre e grandi città: Napoli, Bari, Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino, Genova, Venezia, con chiese, musei e ristoranti . Gli altri campionati non possono offrirlo. Mettendo a fattore comune questi fattori possiamo giocarcela. Il mondo del calcio deve diventare una realtà sempre più grande dove si possano perseguire gli interessi di tutti”. Micciché,  con la sua esperienza di banchiere conta di “portare un contributo, assieme a consiglio di Lega e ad, di serietà, capacità di coinvolgere tutte le squadre,  stampa, tifosi, sponsor, organizzatori di eventi”. Secondo Micciché per una Lega efficiente “non servirà fare nulla di straordinario ma seguire il nuovo statuto”.

“Definirlo  ‘banchiere’, per quanto corretto, è riduttivo – ha affermato Malagò -. E’ una persona assolutamente competente e vicina al nostro mondo”.

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