Gabe Macaluso, l’impresario racalmutese che ha portato “il mondo” ad Hamilton

di | 4 Feb 21

Hamilton in linea. Nato a Racalmuto è emigrato con la sua famiglia nella città canadese quando aveva solo due anni

Gabe Macaluso

di Charles Criminisi

Il termine impresario indica una persona che organizza o finanzia uno spettacolo. La lingua inglese ha preso a prestito il termine ”impresario” direttamente dall’italiano , il cui sostantivo “impresa” significa “intraprendere”. Un parente stretto di questo termine in Inglese è “emprise” (impresa avventurosa o cavalleresca) che come la parola “impresario” ci riporta al verbo latino “prehendere ”, che si può tradurre come “prendere, afferrare”.

Gabe Macaluso, nato a Racalmuto, in Sicilia, nel 1949, è emigrato con la sua famiglia ad Hamilton quando aveva solo due anni. Grazie ai sacrifici ed al duro lavoro dei suoi genitori, Gabe ha potuto frequentare la McMaster university, laureandosi in economia.
Ha successivamente iniziato a lavorare per la cittadina di Hamilton come responsabile dell’ufficio affari e sviluppo alla ricerca di imprese dall’Europa e dall’Oriente intenzionate ad allocare le proprie sedi ad Hamilton. Nell’arco della sua carriera Gabe ha partecipato ad un evento in Inghilterra, una regata di navi d’alto bordo, che gli ha dato l’ispirazione di crearne uno analogo ad Hamilton che ha prodotto un aumento significativo del turismo per la città. I responsabili della cittadina hanno notato l’iniziativa ed “Hutzpath!”evviva!”, lo hanno nominato direttore dell’ufficio turistico. La sua carriera ha così avuto un’accelerata e successivamente è stato promosso alla posizione di direttore Generale del settore spettacoli ed intrattenimento, responsabile di uno stadio da 18.000 posti (il Copps Coliseum), un teatro da 2100 posti (l’Hamilton Place), ed un centro-congressi di 300.000 mq. Ha accettato l’incarico e lo ha svolto ad altissimi livelli.

Macaluso senza dubbio è stato coraggioso ed audace (così come suggerisce la definizione che abbiamo visto all’inizio), ed ha profuso i propri sforzi per inserire Hamilton sulla mappa mondiale dell’intrattenimento per circa 20 anni. Ha iniziato con metodo e fiducia a costruire una reputazione per sè e per la propria cittadinanza tra più celebri artisti di fama mondiale. Sono troppi per elencarli nel breve spazio di un articolo. Qui ne ricorderemo solo alcuni. Abbiamo scelto questi come emblemi della categoria, tanto è vero che basta nominarli e tutto il mondo sa di chi si parla.

Frank Sinatra – l’8 Ottobre del 1993 “O’I Blue Eyes” alla fine della sua carriera venne ad Hamilton per un concerto di beneficienza, in favore della Fondazione Kidney. Cantò davanti all’orchestra diretta da suo figlio Frank jr. Questo sarebbe stato il suo ultimo concerto in Canada e il suo penultimo, prima che si ammalasse e venisse a mancare.

Pavarotti – Il giorno di San Valentino del 1999 era prevista una performance del “king of C’s – Re del Do di petto“ ad Hamilton. Gabe aveva lavorato per oltre dieci anni per ottenere questa esibizione, riuscendo a superare l’idea che Hamilton fosse un luogo senza cultura.
Infine, riuscì nel suo intento ed il palco venne allestito allestito. Sfortunatamente, Pavarotti ebbe un malore un’ora prima che il concerto iniziasse e Gabe fu costretto a dare la notizia a 15.000 fan delusi.

Con gli U2 nel 2001

U2 – Il 13 Ottobre 2001 la rock band – irlandese si esibì per il più grande concerto tutto esaurito nella storia del Copps Coliseum e, secondo Gabe, “uno dei migliori spettacoli che abbia onorato questa Città” ed abbia inserito Hamilton sulla mappa degli spettacoli.
Oprah- il 13 aprile del 2013 la famosissima conduttrice di talk show e una delle donne più ricche al mondo fu invitata ad Hamilton e parlò ad una platea di 14.000 persone con cui condivise aneddoti e preziose lezioni di vita.

Come abbiamo già detto prima, sono stati raggiunti talmente tanti obiettivi che, elencarli in uno spazio così breve sarebbe impossibile. Tuttavia, quanto detto è sufficiente per affermare che Gabe è stato un innovatore che non ha lesinato i propri sforzi ed il proprio stile per diventare un impresario. Molte delle sue innovazioni sono state adottate da altri. Per esempio, la sua idea di aprire le cerimonie di premiazione della musica ad altre persone oltre agli specialisti. Gabe ha utilizzato questo format per la prima volta, in occasione dei Canadian Juno Awards, che in precedenza si erano tenuti in un piccolo teatro di Toronto, mentre grazie al suo spirito di iniziativa, lo spettacolo è stato spostato al Copps Coliseum , la cui capacità di posti ha permesso di ospitare un maggior numero di spettatori di diversa provenienza. Quest’idea è stata successivamente adottata per gli American Grammy Awards.

Durante il suo percorso, Gabe ha appreso delle lezioni preziose, valide per chiunque voglia intraprendere questa carriera. Per prima cosa, l’industria dello spettacolo è formata da una rete ben connessa e ciò, assieme ad una buona reputazione, assicura agli agenti ed alle star che saranno rispettati e che ci si prenderà cura di loro. Questa è la chiave. In secondo luogo, i piccoli gesti di gentilezza, i dettagli, vengono notati e molto apprezzati… non soltanto dai protagonisti dello spettacolo, ma, cosa a volte ben più importante, dal loro staff.

Infine, Gabe ha imparato che la sua è un’attività rischiosa, specie quando si verificano delle cancellazioni improvvise e ciò può essere molto stressante. D’altro canto, lavorare come impresario è stata per lui un’esperienza gratificante e soddisfacente. Quest’impresario di Racalmuto ha realmente portato “il mondo” ad Hamilton. Bravo, Gabe!

(Traduzione: Adele Maria Troisi)

The Racalmutese impresario who brought the world to Hamilton

Gabe Macaluso was born in Racalmuto in 1949 and immigrated with his parents to Hamilton when he was 2 years old. Due to the hard work and sacrifice of this mother and father, Gabe was able to attend McMaster University from which he graduated with a Bachelors Degree in Economics.

His career began working for the City of Hamilton as a Business Development Officer, responsible for recruiting businesses from Europe and the Far East to locate their enterprises to Hamilton. In the course of his duties, Gabe came across and event in England comprised of a Tall Ships regatta which inspired him to bring it to Hamilton and which brought significant tourism to the city. Municipal leaders took note of his initiative and “hutzpah “, appointing him Tourism Director. His career quickly accelerated and he was subsequently elevated to the position of CEO of Hamilton Entertainment and Convention Facilities Inc. (“HECFI”) with responsibility for an 18,000 seat arena (Copps Coliseum), 2100 seat theatre (Hamilton Place), and 300,000 square feet convention centre. He embraced this role and took it to new heights.

Macaluso clearly was adventurous and daring (as the above noted definition states), turning his energies to putting Hamilton on the world entertainment map for almost 20 years. He set about methodically and confidently to build a name for himself and his city amongst representatives of world class entertainers. They are too numerous to list in the brief space of this article. Here are but a few. These have been chosen as they are iconic. So much so that each of them is referred to by one word and the world knows who they are.

Frank Sinatra – on October 8, 1993 “O’l Blue Eyes”, in the late winter of his career, came to Hamilton for a concert to benefit the Kidney Foundation. He sang in front of a full orchestra led by his son Frank Jr.. This was to be his last concert in Canada and second to last anywhere, before he became ill and ultimately passed away.

Pavarotti – On Valentine’s Day 1999 the “King of the High C’s” was scheduled to perform in Hamilton. Gabe had worked for over 10 years to get him here, overcoming the unjustified perception that Hamilton was a place without culture. Ultimately he was successful and the stage was set as they say. Unfortunately Pavarotti became ill one hour before the concert was to begin and the responsibility fell upon Gabe to deliver the news to 15,000 disappointed fans.

U2 – on October 13, 2001 the Irish rock band played to the largest sold out concert in the history of Copps Coliseum and, according to Gabe, “one of the best and biggest shows ever to grace this City” and put Hamilton on the entertainment map.

Oprah – on April 13, 2013 the best know talk show host and one of the wealthiest women in the world came to Hamilton and spoke to nearly 14,000 people with whom she shared personal stories as well as valuable life lessons.

As mentioned above, there are too many achievements to list in this brief space. Nevertheless, suffice it to say that Gabe was an innovator who set about with zeal and panache to truly become an impresario. Many of his innovations have been adopted by others. An example of this is his idea of opening up music award shows to audiences beyond those from the industry. He did this first with the Canadian Juno Awards, which had previously been held a relatively small theatre in Toronto and, due to Gabe’s initiative, came to Copps Coliseum where the capacity was such as to accommodate a much larger and more diverse audience. This idea was later adopted by the American Grammy Awards.

Along the way Gabe learned many valuable lessons that are appropriate and applicable to many fields of endeavour. Firstly, the entertainment industry is well connected and, as such, having a good reputation goes a long way in assuring agents and stars alike that they will be respected and well taken care of. This is key. Secondly, the small courtesies and details are noted and much appreciated…not only for and by the entertainers but also, and often more importantly, by their staff. Finally, he learned that this undertaking is very risky, particularly when cancellations occur, and thereby stressful. Conversely acting as an impresario has been for him a very rewarding and satisfying experience.

Bravo Gabe!

1 commento

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    Quando ero consigliere comunale abbiamo invitato il deputato italo canadese di origine racalmutese pillitteri ed era presente anche gabe Macaluso. Mi ricordo dell’intervento di Gabe. Lui ebbe a dire che non conosceva l’italiano ma che conosceva bene il dialetto racalmutese.ha fatto un intervento in dialetto chiarissimo e lo capivamo benissimo. Siamo rimasti favorevolmente sorpresi.

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