Fusione tra Grotte e Racalmuto. M5S: “Ma cosa ne pensano i due sindaci?”

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Nel dibattito aperto dal nostro giornale, con l’articolo di Salvatore Alfano, interviene il Movimento Cinque Stelle di Grotte che, oltre a sollecitare sull’argomento l’opinione degli amministratori dei due paesi, espone alcuni benefici che si trarrebbero da una eventuale fusione.

Stiamo seguendo con interesse il dibattito aperto da Malgradotutto sulla proposta di unificare i comuni di Grotte e Racalmuto, e sui risvolti che avrebbe una simile scelta.

Noi, come Movimento che opera già da due anni sul territorio, raccogliamo con piacere l’invito del Procuratore della Repubblica di Siena, dott. Salvatore Filippo Vitello (LEGGI ARTICOLO), a discutere “per vedere cosa si può fare per invertire l’inerzia attuale”, e vorremmo portare dentro il dibattito un dato economico: nel caso ci fosse una “fusione” tra Grotte e Racalmuto, i due Comuni beneficerebbero, per 10 anni, di maggiori trasferimenti statali.

Alcuni esponenti del M5S di Grotte durante le amministrative del 2013

Alcuni esponenti del M5S di Grotte durante le amministrative del 2013

Esiste infatti una normativa che premia con maggiori contributi i comuni che procedono a fusione.
La norma fondamentale è nel Testo Unico degli Enti Locali (TUEL_d.lgs 267 del 2000).

All’art. 15, comma 3, del Testo Unico si prevede infatti che “Al fine di favorire la fusione dei Comuni, oltre ai contributi della Regione, lo Stato eroga, per i dieci anni successivi alla fusione stessa, appositi contributi straordinari commisurati ad una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli Comuni che si fondono.”
L’entità di questi contributi è poi definita dalla Legge 125/2012, che all’art. 20 prevede che “A decorrere dall’anno 2013, il contributo straordinario ai comuni che danno luogo alla fusione… è commisurato al 20 per cento dei trasferimenti erariali attribuiti per l’anno 2010…”, mentre al secondo comma aggiunge che tale regime si applica “per le fusioni di comuni realizzate negli anni 2012 e successivi”.
Il contributo decennale decorre sin dall’anno in cui è intervenuta la fusione.

In caso di unione tra Grotte e Racalmuto si calcola che arrriverebbe in più nelle casse comunali una somma superiore a 840.000 euro l’anno, erogata per 10 anni, poichè i finanziamenti complessivi per i due paesi nel 2010 sono stati di euro 4.240.000.
Ora noi non sappiamo se una tale somma di denaro possa risolvere i problemi di Grotte e Racalmuto e/o risollevarne le economie. Riteniamo comunque sia un buon inizio, considerate anche quelle che sono le difficoltà lamentate dagli attuali sindaci ad amministrare, per insufficienza di fondi.

Dal canto nostro ci impegneremo per fare in modo che questa proposta lanciata dal quotidiano Malgradotutto diventi oggetto di dibattito in Consiglio Comunale. Ma fin da ora, e approfittando dello spazio concesso, cogliamo l’occasione per rivolgere una domanda al Sindaco di Grotte, Paolino Fantauzzo, al Sindaco di Racalmuto, Emilio Messana, agli assessori e ai consiglieri comunali dei due paesi: “Chi ci amministra cosa ne pensa di questa proposta? Esistono delle buone ragioni per non fare di Grotte e Racalmuto un unico centro sociale, economico, politico, culturale, magari la Regalpetra di Leonardo Sciascia?

Movimento Cinque Stelle, Grotte

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3 Responses to Fusione tra Grotte e Racalmuto. M5S: “Ma cosa ne pensano i due sindaci?”

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    Giuseppe Cipolla Rispondi

    13/01/2015 a 20:50

    Che onore sarebbe per chi ha origini, come me, da questi due splendidi paesi dell’entroterra agrigentino, poter rispondere un giorno alla domanda “di dove sei?”, “Io sono di Regalpetra”, la terra di Sciascia e di Collura, di letterati e artisti che hanno reso onore a questi luoghi. Sul piano culturale sarebbe una grande conquista, un grande passo verso il miglioramento del turismo in questo “angolo di mondo” trascurato finora ma non privo di fascino e bellezze architettoniche, artistiche e paesaggistiche!

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    Luigi Iannello Rispondi

    14/01/2015 a 7:22

    Io sono d’accordissimo nella fusione fra Grotte e Racalmuto, è da anni che la sostengo anch’io. Anche sul nome Regalpetra mi si trova d’accordo.

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    LILLO Rispondi

    14/01/2015 a 17:33

    Se Grotte e Racalmuto non tentano la strada della fusione, rischiano di diventare delle borgate. Inoltre si risolverebbe in un batter d’occhio l’annoso problema sulla rettifica dei confini.
    Abolire i confini prima che Grotte e Racalmuto diventino dei luoghi spettrali. Temo che l’amore suicida per le poltrone prevarrà sul buon senso.

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