Franco e Tony Li Causi, nella loro musica c’è un mondo che vive nei ricordi di tanti

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C’è la Sicilia della festa, la malinconia degli amori nascosti, il ballo, i sogni e la spensieratezza di diverse generazioni

I fratelli Li Causi resteranno nella memoria di tanti per sempre. Tutti i siciliani nelle loro case, e anche quelli che vivono all’estero, possiedono un loro disco. La loro musica ci fa emozionare ancora. Franco e Tony Li Causi sono stati maestri di tanti maestri agrigentini e non solo. Sono stati i primi ad incidere per le grandi case discografiche Cetra e La Voce del Padrone. Nelle loro musiche, oltre 2.000 brani, c’è la Sicilia della festa, la malinconia degli amori nascosti, il ballo, i sogni e la spensieratezza della gioventù; c’è un mondo perduto che vive nei ricordi di chi li ha conosciuti.

“Con l’orchestra Li Causi abbiamo girato in lungo e in largo tutta la Sicilia – racconta Giovanni Moscato e tra gli artisti che facevano parte della nostra “comune” il giovanissimo Gian Campione, Mariella Arena, un ancora piccolo di età ma talentuoso chitarrista Tom Sinatra e una giovane cantante palermitana, Giusi Romeo, che in seguito prese il nome di Giuni Russo, che ci raggiungeva da Palermo sempre accompagnata dal padre. L’orchestra Li Causi in quei tempi era l’unica e la più grande orchestra siciliana che portava ospiti, allora molto in voga, come Luiselle, Robertino, I Vianella (Edoardo Vianello e Wilma Goich), Jimmy Fontana, la bellissima Niki alias Carmen Penati, Mario Merola e tanti nomi famosi tra cui Iva Zanicchi, vincitrice del Festival di Sanremo, Dori Ghezzi, Domenico Modugno. Dai maestri Li Causi ho appreso tanta professionalità e tanto rigore nel lavoro. Ci si divertiva, si stava tutti insieme, si viaggiava insieme, ma si faceva tutto con grande scrupolosità. Per me Franco e Totò Li Causi sono stati due grandi musicisti che porto sempre nel cuore”.

“Quello che rendeva unici i fratelli Li Causi – ricorda Pasquale Augelloera il loro virtuosismo. Sono stati musicisti virtuosi, soprattutto Totò. Franco suonava la chitarrra con la tecnica del mandolino, infatti riusciva a trarre fuori dei virtuosismi eccezionali, cosa non facile da realizzare su un manico di chitarra che è di misura maggiore rispetto a quello del mandolino. Insieme hanno registrato molti dischi con la Fonit Cetra dal 78 giri, al vinile a 33 giri. Totò spaziava dalla tarantella allo swing”.

Il Maestro Franco Li Causi

Ricordo–dice Giugiù Gramaglia – che mi portò dal maestro Franco Li Causi il signor Farruggia, un signore anziano che faceva il tassista. Accompagnava con la macchina, una Mercedes, il maestro nei suoi spettacoli. Ricordo che quando mi portò dal maestro, espresse parole di elogio nei miei confronti. Il maestro mi guardò… Pensava fossi troppo giovane. Ma poi mi disse: ‘Forza, cuntami na barzelletta, e subito dopo mi fece il mio primo contratto. I fratelli Li Causi non sono stati celebrati e ricordati come avrebbero meritato – aggiunge Giugiù – Loro hanno portato nelle piazze la gioia, il sorriso di un mondo che si accontentava della loro musica per essere felice. Il fratello Tony era molto bravo, preferiva mettersi in seconda fila ma i suoi contrappunti e accompagnamenti arrivavano diritti al cuore. Quanta malinconia di quei meravigliosi anni”. 

Franco Li Causi è stata una figura importantissima per la città di Agrigento – sottolinea  Mario D’Alessandroda tutti i punti di vista. Ho memoria delle cose che ho imparato da lui a tanti livelli, non solo musicale, perché con lui abbiamo fatto quella battaglia, non indifferente, per la raccolta di firme alla discoteca “Uaddan”. Parecchie persone della città vennero per firmare sulla paternità del famoso brano Vitti ‘nacrozza del maestro Franco Li Causi.

“I fratelli Li Causi sono personaggi internazionali – dice Gioacchino Finistrellache hanno fatto onore alla Sicilia e all’Italia tutta. Personaggi da ricordare in ogni città della Sicilia e non solo a Porto Empedocle. Il maestro Li Causi è stato un grande maestro e scopritore di tanti talenti, non solo, un genio della musica”.

Il Maestro Tony Li Causi

E per chiudere la testimonianza di Bellini, figlio di Franco“Essendo il figlio del grande maestro Franco Li Causi – dice Bellini – non posso che non ricordare mio padre nel migliore dei modi. Ricordo perfettamente la vita che conduceva che si svolgeva sin dal suo risveglio masticando per colazione musica, parlando della giornata che doveva ancora svilupparsi svolgendo tutte le sue attività artistiche. Suonare è facile diceva sempre. Quello che è difficile è saper suonare. Mio padre aveva un carattere molto delicato, ma in orchestra era molto autoritario per il ruolo che ricopriva. Spero che il ricordo del maestro Franco Li Causi, autore di “Vitti ‘nacrozza” e di tante altre composizioni, rimanga sempre vivo nel tempo”.

 

 

 

 

 

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2 Responses to Franco e Tony Li Causi, nella loro musica c’è un mondo che vive nei ricordi di tanti

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    Teresa Triscari Rispondi

    13/05/2020 a 22:07

    Complimenti, Maurizio, e grazie per averci fatto conoscere questa pagina della nostra Terra. Le tue ricerche sono sempre cariche di significati e significanti ed è un piacere immergervisi.

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    Davide Li Causi Rispondi

    19/07/2020 a 23:23

    Io sono davide li causi figlio di totò li causi e nipote di franco li causi tra l’altro rappresentante erede grazie per gli apprezzamenti e la stima verso mio padte e mio zio.. Volevo solo dire che molte informazioni sono chiuse nel mio cassetto… Spero presto di aprire.. Grazie di cuore..

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