Formazione e aggiornamento per consolidare la crescita del turismo in Italia

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Intervento del Presidente Nazionale di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina alla BIT di Milano.

BIT Milano, l’intervento di Vittorio Messina

Alla tavola rotonda sul tema “Lo sviluppo del turismo in Italia: minacce ed opportunità”,  svoltasi oggi alla BIT di Milamo, il Presidente Nazionale di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina, tracciando un bilancio del 2018 relativo ai flussi turistici, ha evidenziato che il 2018 “si è chiuso con una nota positiva: le stime indicano un totale di 426 milioni di presenze, oltre 5,7 milioni in più dello scorso anno (+1,4%). A contribuire maggiormente all’aumento sono stati ancora una volta gli stranieri con 214,3 milioni di presenz3 (+1,8% rispetto al 2017), mentre quelle italiane si fermano a 212,2 milioni (+1,0)”.

Messina si è poi soffermato sulle attività alberghiere e su come vengano penalizzate da altre forme di ricettività, che “non hanno le stesse regole fiscali e di sicurezza a cui non possono sfuggire quelle regolari. Forme di accoglienza o ricettività che non vanno eliminate – ha sottolineato il Presidente Nazionale di Assoturismo – in quanto vanno considerate una ricchezza ed una occasione in più di sviluppo, ma che devono competere a pari condizioni con le altre forme di ricettività e devono essere in grado di garantire ai turisti il diritto di trascorrere la propria vacanza in una struttura con standard di sicurezza e qualità europei”.

Altri temi affrontati il turismo sostenibile nelle grandi città, problema con il quale si confrontano molti sindaci, alla ricerca della “giusta ricetta per destagionalizzare i flussi, ovvero cercare di disincentivare gli arrivi in alta stagione spostandoli in altri periodi..”.

Infine, il Presidente di Assoturismo Confeserenti ha ribadito come “oggi nessuno nutra più dubbi sull’importanza del digitale nel settore turistico” e di come questo “abbia influenzato e continui a plasmare il modo in cui viaggiamo: dalla scelta della destinazione, alla valutazione di ciò che possiamo fare una volta arrivati in vacanza, e persino a ciò che possiamo fare una volta rientrati. Alla luce di queste considerazioni –  ha concluso Vittorio Messina – occorre sviluppare nuove attività (tra le quali sicuramente vi sono la formazione e l’aggiornamento) e promuovere sinergie tra i vari attori della filiera, aspetto che senza dubbio ha limitato in modo sostanziale il passato dell’industria turistica italiana”.

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