Fondazione Sciascia. Tutti discutono, ma chi va a vedere le carte della Regione?

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FONDAZIONE. La cosa più importante è andare subito a verificare la realtà delle offerte della Regione e del Comune di Palermo. Ma chi lo farà? Come hanno deciso di muoversi gli amministratori di Racalmuto e la Fondazione Sciascia per sondare le concrete possibilità di costruire nuove collaborazioni? L’intervento di Giancarlo Macaluso

Tutto questo discutere sulla Fondazione Sciascia – con le prese di posizione, le risposte, le precisazioni, le ineleganze che ci sono state – un risultato lo ha portato: un faro si è acceso sulle condizioni di questa istituzione culturale sulle cui difficoltà tutti gli attori fin qui intervenuti (su questo sito o sui giornali regionali) variamente concordano.

La cosa che più di ogni altra importa, in questo momento, e al punto in cui siamo, è la seguente: qualcuno deve sbrigarsi e afferrare quella mano disponibile arrivata dal vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, e dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Rispetto all’offerta di sostenere meglio – anche economicamente – l’istituzione racalmutese non bisogna perdere tempo.  L’interlocuzione va avviata immediatamente con i primi due esponenti  istituzionali che si sono fatti avanti e chiunque possa agevolarla non si deve tirare indietro;  anzi vanno stimolati e favoriti nuovi incontri per  nuove sinergie. Sinceramente speriamo che sindaco, assessore alla Cultura e Consiglio di amministrazione si stiano già muovendo in questo senso, mettendo da parte per l’occasione ogni altra considerazione che può distogliere dall’obiettivo di promuovere e rilanciare l’attività della Fondazione.

A questo punto, non solo Racalmuto ma tutta la Sicilia vuole conoscere cosa la Regione sia disposta a fare e a mettere in campo in termini di mezzi, uomini, finanziamenti. Un’informazione puntuale su questi aspetti della vicenda, dunque, sarà non solo utile, ma necessaria da parte degli amministratori locali.

Giancarlo Macaluso

Infine, l’affaire Cavallaro. Con un (probabile) colpo di scena – forse dovuto alle preoccupazioni che il caso mediatico ha scatenato – l’ex segretario generale ha “sanato” il difetto di pubblicazione di alcune delibere, fra cui quella che nominava il giornalista del Corriere della Sera nel Cda della Fondazione. Basterà a farlo rientrare a pieno titolo nelle sue funzioni? Lui ne avrà ancora voglia? Per lui la strada sarà sempre sbarrata da qualche altro codicillo? Non sappiamo. Possiamo augurarci una pacificazione, un chiarimento, un passo che superi dissidi e ponga fine al volteggiare di parole più o meno crudeli. E il sindaco Maniglia avrà un ruolo fondamentale per agevolare tutto questo. Se lo vorrà.

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One Response to Fondazione Sciascia. Tutti discutono, ma chi va a vedere le carte della Regione?

  1. Ignazio Marchese Rispondi

    04/06/2019 a 18:25

    Accanto a tutto quello che scrive Giancarlo, puntuale e fattivo nella sua accurata disamina, penso che occorra nominare i consiglieri vacanti, cercare nuovi partenariati, anche privati, e nominare dei collaboratori che si impegnino nell’azione progettuale e realizzativa a breve e lungo termine. Non si lasci morire l’intenzione di Leonardo Sciascia di dare un contributo reale per lo sviluppo della sua amata Racalmuto e dei suoi concittadini, a cominciare dai giovani.

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