RACALMUTO. Il sindaco Emilio Messana, presidente del Cda della Fondazione, interviene nel dibattito aperto dall’articolo di Gaetano Savatteri sui rischi di chiusura.

La lettura della crisi che sta attraversando la Fondazione Leonardo Sciascia proposta da Gaetano Savatteri merita una doverosa precisazione, per sgomberare il campo dalle ipotesi e dalle congetture che da essa possano scaturire, prima fra tutte quella di un interesse, diretto o indiretto, a  chiudere i battenti.

Foto Davide Anastasi

Emilio Messana (Foto D. Anastasi)

I due pilastri della Fondazione sono la famiglia di Leonardo Sciascia – presente in cda con i generi che lo scrittore indicò personalmente, Ing. Antonino Catalano e Prof. Salvatore Fodale –  e il Comune di Racalmuto, con il sindaco, l’assessore alla Cultura e il Consiglio Comunale.

Se la Fondazione Sciascia è un’istituzione culturale di primario rilievo, lo si deve alla sinergia e all’impegno dei suoi fondatori.

La crisi che viviamo oggi non è dovuta a dissidi o contrasti all’interno del cda – i due pilastri sono ben consoldati dagli anni e sicuri della loro funzione portante – ma da una fase storica oggettivamente difficile. Attraversiamo una stagione di grande transizione, di cambiamento – ecco: di crisi – segnata profondamente dalla scarsità di risorse finanziarie, dalla necessità di adeguare lo statuto, di innervare gli organismi, di completare il censimento delle lettere donate dal grande scrittore.

Sono questioni che richiedono decisioni importanti, delicate, necessarie, alle quali questo cda non si è mai sottratto, condividendo nella ricerca delle soluzioni possibili la responsabilità di rimarcare l’alto profilo culturale della Fondazione, di mantenerla a servizio degli studiosi, di alimentarne lo slancio con iniziative e convegni.

Questi obiettivi sono ben chiari e fermi in capo a tutti i membri del Cda, i quali possono anche avere impostazioni o vedute diverse, ma si muovono e agiscono nell’interesse esclusivo della Fondazione.

Nessun rischio chiusura.

Con lucidità, come abbiamo già fatto, provvederemo a proporre le terne al Consiglio Comunale per eleggere i consiglieri mancanti, a reintegrare il comitato di vigilanza, a completare la revisione dello Statuto.

E’ auspicabile uno sforzo collettivo per superare le crisi e tradurle in opportunità di crescita e di miglioramento. Noi siamo andati avanti, comunque.

Questo cda è riuscito, grazie anche all’impulso di Felice Cavallaro, ad organizzare eventi importanti e a reperire sponsor. Le nostre iniziative con le scuole siciliane sono momenti di alta formazione, apprezzati e riconosciuti.

Chiudo con una bella notizia: grazie ad un emendamento al bilancio approvato dai consiglieri della maggioranza, il Comune di Racalmuto ha stanziato un contributo di  15.000 euro per la Fondazione Leonardo Sciascia. Si tratta dell’importo più elevato degli ultimi dieci anni.