“Favara, Storia di una rigenerazione possibile”

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Al “Quid” la presentazione del libro che raccoglie gli scatti di Angelo Pitrone e i testi di Salvatore Ferlita, Armando Sichenze, Giuseppe Maurizio Piscopo e un contributo di Andrea Bartoli. 

Sabato 29 giugno alle ore 11:30 al Quid di Favara sarà presentato il libro “FAVARA Storia di una rigenerazione possibile,– Spazio Cultura Edizioni.

Il volume raccoglie ben 93 scatti del fotografo Angelo Pitrone, anticipati da una sezione bilingue Italiano/Inglese di testi dell’Architetto Armando Sichenze, già Ordinario di Progettazione Architettonica dell’Università della Basilicata, del Professore Salvatore Ferlita, Associato di Letteratura Italiana Contemporanea presso L’Università degli Studi di Enna Kore, del Maestro Maurizio Piscopo, Insegnante presso la Scuola Elementare Lambruschini di Palermo e un contributo del Notaio Andrea Bartoli, fondatore del Farm Cultural Park.

L’incontro editoriale si inserisce nel contesto della prima edizione della “Biennale delle città del mondo Countless Cities”, grande evento internazionale promosso e organizzato da Farm Cultural Park, che coinvolge fotografi, artisti, architetti e creativi, che con diversi approcci e linguaggi ci raccontano non solo le Città ma anche le buone pratiche e le idee innovative che contribuiscono a renderle speciali. I tre temi principali della prima edizione saranno la governance, le città resilienti e la nuova consapevolezza dei giovani.  http://www.countlesscities.com/

Alla presentazione del libro, oltre agli autori, parteciperanno, l’Architetto Lillo Giglia, ideatore e animatore del progetto “Quid Vicolo Luna”  e il Professore Giuseppe Guerrera, Ordinario di Progettazione Architettonica Facoltà di Architettura di Palermo.

“Il nuovo libro su Favara Storia di una rigenerazione possibile, merita sinceramente di essere conosciuto per un attento lavoro sul recupero del centro storico in uno dei paesi più amari e difficili della Sicilia. Il libro è una sorta di viaggio nei paesi del sud che si stanno spopolando e propone una nuova idea di cultura e di integrazione in una società che cambia in maniera veloce. Nessuno al mondo avrebbe mai pensato di incontrare a Favara architetti giapponesi e turisti americani del Minnesota. Favara non è un paese qualsiasi ma è la metafora del mondo”. (Dalla recensione della Redazione del programma di Rai Radio Uno “ANDATA E RITORNO” condotto da Francesco Graziani)

 

 

 

 

 

 

 

 

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