“Favara ripudia le mafie”

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La città scende in piazza con una fiaccolata per gridare il suo no alle “atrocità delle mafie di ogni tipo”. Il sindaco Anna Alba: “Favara non vuole ripiombare nel grigiore dell’illegalità. Vogliamo affrontare il futuro con onestà e dignità!”. 

Favara vista dall’alto. Foto di Michele Vitello

“È urgente, necessario, imprescindibile, che tutti insieme, cittadini, donne e uomini delle istituzioni, amministratori, docenti, società civile, chiesa, … diciamo un grosso e forte NO a questi pochi infami, uomini senza onore, che vorrebbero riportare di nuovo Favara nella cronaca nera e non nelle pagine della cultura!! Confido che non si rimarrà in silenzio .. perché in questo caso il silenzio equivale a connivenza, a omertà…”

All’indomani della sparatoria con ferito, a colpi di kalashnikov, avvenuta nella “sua” Favara, in via Torino, Laura Vaccaro aveva “tuonato” così sul suo profilo FB.

Laura Vaccaro, Procuratore della Repubblica presso Tribunale Minori Caltanissetta

Il Procuratore  capo presso il tribunale dei minori di Caltanissetta, con alle spalle anni e anni di indagini contro Cosa Nostra che gli sono costate pesanti manacce di morte e una scorta ventiquattrore al giorno, aveva “chiamato” i suoi concittadini ad una immediata reazione all’escalation malavitosa registrata in questi primi mesi del 2017.

“Favara non è più quella di una volta –aveva scritto nel post Laura Vaccaro-  oggi sappiamo, oggi conosciamo, oggi non siamo più soli, oggi abbiamo il dovere di non rimanere in silenzio e inermi, di isolare questo manipolo di pochi banditi, ignoranti, meschini ed assassini che vogliono rubare il futuro a Favara ed ai giovani Favaresi..Non bisogna tacere!”.

E domani Favara scenderà in piazza per gridare un forte “No alle mafie”. La manifestazione è stata promossa dall’amministrazione comunale guidata da Anna Alba ed avrà luogo dalle 19.30 da Piazza Don Giustino a Piazza Cavour.

Anna Alba, Sindaca Favara

“Quando succede qualcosa di brutto, che colpisce una comunità intera, – ha detto il sindaco Anna Alba- di solito se ne parla un paio di giorni: un articolo sul giornale, una presa di posizione, magari anche una manifestazione. Trascorsi pochi giorni tutto viene quasi dimenticato, rimosso a fin di bene con la speranza che non accada più nulla in futuro. Purtroppo non è così. Bisogna tenere sempre accesa la memoria e far sentire a tutti che Favara è una città che ripudia il malaffare, le atrocità delle mafie di ogni tipo: la mafia dell’omertà, degli atteggiamenti, delle allusioni, di chi deturpa ciò che è di tutti, di chi è contrario alla bellezza, alla legalità, al rispetto dei propri concittadini, la mafia del considerare ciò che è di tutti un territorio di nessuno. Fino al punto di uccidere in pieno giorno dentro un supermercato o usare un kalashnikov in una guerra tra bande. Favara non è questo. Favara non vuole ripiombare nel grigiore dell’illegalità. Vogliamo affrontare il futuro con onestà e dignità! Favara ripudia le mafie! Lo grideremo tutti insieme”.

Adesso l’attenzione è rivolta alla “risposta” della città. Nelle precedenti manifestazioni antimafie organizzate negli anni precedenti (dopo l’incendio al teatro San Francesco alla vigilia della presenza di Giancarlo Caselli; ed ancora dopo la cattura in viale Stati Uniti del latitante Gerlandino Messina) il corteo è stato composto principalmente dagli studenti delle varie scuole cittadine. Manifestazioni che si sono svolte in orario scolastico, con la presenza massiccia dei gonfaloni dei vari Istituti ma con l’assenza pesante della “città”, della gente comune. Una volta sola Favara si riversò per strada, in maniera massiccia, dopo l’uccisione del piccolo Stefano Pompeo. In quella sera da tutti i balconi i favaresi esposero spontaneamente lenzuola bianche.

Per domani sera arrivano già le prime adesioni ufficiali. Al fianco dell’Amministrazione comunale e del Consiglio Comunale ci saranno alcuni gruppi parrocchiali, il Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Liberarci, Comune democratico e la Pro Loco “Castello”, quest’ultima associazione affidataria per il 2017 dello stendardo della Legalità, per le azioni sociali portate avanti nel territorio.

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