Favara, apparse su alcuni muri scritte di chiara matrice razzista

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È la prima volta che succede nella cittadina che si è sempre distinta per accoglienza e solidarietà. Il sindaco Anna Alba: “Nessuno può e deve restare indifferente dinanzi a gesti di tale viltà”.

Martedi scorso al teatro San Francesco centinaia di alunni di tutti gli otto istituti scolastici di Favara avevano gridato un forte “No” ad ogni forma di discriminazione razziale concludendo una intera settimana dedicata all’Olocausto e alla Shoah. Attraverso canti, disegni, letture, video sono stati esaltati i valori della libertà, dell’uguaglianza, del rispetto di ogni colore di pelle, essendo tutti appartamenti ad una unica razza: quella umana.

Appena 3 giorni dopo, nella cittadina di origine araba e che é sede di diverse comunità che ospitano ragazzi ed adulti provenienti dal continente africano, sono apparse su alcuni muri scritte di chiara matrice razzista. “Basta negri” e “Niger Raus” scritte con vernice nera con tanto di simboli nazisti.

È la prima volta che succede nella cittadina Chiaramontana, spesse volte sulle cronache nazionali per l’apertura ad ogni forma di accoglienza ed integrazione. Favara nel 2002 fu il primo comune che aprì di notte i cancelli dei due cimiteri per seppellire alcune vittime del naufragio accaduto sugli scogli sotto il faro di Realmonte. Sui due scogli, denominato “u zitu e a zita”, morirono tantissimi migranti, proprio a pochi metri dalla riva e dall’approdo ad una nuova vita.

La sindaca di Favara Anna Alba

Favara é la città dove i funerali a giovani migranti sono stati sempre celebrati con il doppio rito cattolico e musulmano. Favara è la città dove i Padri Francescani hanno aperto la Tenda di Abramo, una struttura nata dentro il convento nel cui spazio adiacente, il belvedere sulla città, é stato collocato un barcone utilizzato dai trafficanti di morte nel Mediterraneo nei viaggi con i migranti stipati a bordo. Favara é anche la sede del Cipia, scuola serale allocata in via Olanda frequentata da decine e decine di ragazzi provenienti da ogni parte dell’Africa e che ricevono la prima alfabetizzazione italiana. Oggi queste scritte che colpiscono ed offendono la sensibilità di una intera popolazione.

Pronta la reazione del sindaco Anna Alba:” Voglio evidenziare con forza la mia totale disapprovazione ed il mio disgusto relativamente alle recenti e insensate frasi razziste. È inconcepibile che ancora oggi soggetti trogloditi compiano gesti inqualificabili e mirati a fomentare l’odio razziale, a maggior ragione a ridosso della giornata della memoria. Il mio vuole essere un appello a tutta la comunità, affinché si affermi la logica del rispetto, del dialogo e del confronto, intesi come gli unici strumenti capaci di assicurare la crescita di una comunità virtuosa e fondata sui principi dell’inclusione e della pace. L’odio acceca e mina la crescita di una sana generazione che deve conoscere e ricordare il passato per evitare di ricadere negli errori di chi ci ha preceduto. La storia insegna. Mi auguro che gli autori di questo gesto possano comprendere la gravità e la stupidità di quanto commesso. Nessuno può e deve restare indifferente dinanzi a gesti di tale viltà.”

Indagini sono in corso da parte dei carabinieri della locale Tenenza.

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