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Favara. “Andrea Bartoli ha dato la sveglia”

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Antonio Liotta interviene sulla discesa in campo del notaio e la moglie Florinda Saieva, fondatori di Farm Cultural Park, con Movimenta. “Il cambiamento possibile c’è”.

Andrea Bartoli

Scrivo queste note mentre i mass-media italiani ed internazionali analizzano l’intervento di Andrea Bartoli e Florinda Saieva (Leggi articolo) su Facebook. La modernità dei mezzi consente di divulgare rapidamente il pensiero personale. Qui siamo difronte ad un documento/manifesto politico culturale etico che sotto l’emblematico titolo “SE NON SIAMO NOI A FARLO, CHI LO FARÀ?”, pone il serio problema della sana gestione del potere politico nel nostro Paese.

La memoria porta al titolo del lavoro di Lenin “CHE FARE?”.. Qui si va oltre, perché il problema sposta in avanti l’azione puntando sulla scelta da concretizzare ora e subito. Ed ognuno di noi, leggendo questo analitico ragionato documento, è posto davanti allo stesso interrogativo: “che fare?” e “se non siamo noi a farlo, chi lo farà?” Netto richiamo al dovere civico morale di operare ed agire per una NUOVA RESISTENZA. Perché il problema vero è questo.

La realtà porta ad affermare che, in linea generale, l’Italia (e non solo) è governata da una classe mediocre, parolaia, funambolesca, voltagabbana che ha perso ogni valore ed identità e ha cambiato e trasformato la nobiltà della polis-etica  in avanspettacolo per polli da macello.

Andrea Bartoli e Florinda Saieva

Un Paese, i Partiti, i Sindacati in rotta libera con poca identità, affermo, in cerca di Autori. Ma gli Autori ci sono, ci siamo.. Siamo tutti noi, tantissimi, che ci siamo tenuti fuori dall’impegno diretto lasciando spazio ad opportunisti ed illusionisti con ridotta e/o assente cultura politica e civica. Penso che il tempo dell’attesa è finito se non vogliamo precipitare nell’ingovernabilità  a rischio serio di estremismi devastanti.

Antonio Liotta

Bartoli ha dato la sveglia. Ci richiama alla dignità della politica, del lavoro, dell’educazione, della cultura. Ci proietta verso la necessità di una nuova visione per cambiare il Paese tutti insieme, partendo dal basso, costruendo le cose poco per volta, scegliendo le donne e gli uomini migliori, più competenti, più capaci, costruendo una società che sappia sfruttare al meglio la tecnologia sviluppando una forte rete di analisi condivisa e partecipata.

Siamo, quindi, difronte ad un modo nuovo di partecipazione e costruzione attiva dove ognuno di noi è Autore. Coraggio di scelta? No.. È DOVERE DI SCELTA.

La lettura dell’intero documento elaborato  da Andrea Bartoli e Florinda Saieva aiuta a capire meglio le note che qui ho redatto. Sicuramente si pongono quesiti sulla forma di partecipazione, sulle tipologie di organizzazione. È stando assieme che si farà argine contro i populismi aberranti che ci dominano in questa fase storica.

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