Estate: voglia di innamorarsi e di nuove avventure, ma…

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Purtroppo si sta nuovamente abbassando la percezione del rischio, ma l’HIV è lì, dietro l’angolo, nascosto, insidioso, pronto a colpire.

L’estate è già in corso, e nell’aria si respira la voglia di innamorarsi e di nuove avventure.

Attenzione, soprattutto i giovani ancora così poco informati sui rischi delle malattie infettive contratte sessualmente. Ancora tanto temibile è l’nfezione da HIV.

I genitori devono assolutamente parlare con i figli dei rischi legati all’attività sessuale con partners sconosciuti e ricordare loro che la sessualità è un argomento che si può affrontare anche con mamma e papà, che i dubbi e le condivisioni di conoscenze che interessano la salute sessuale può essere un normale argomento da affrontare fra le mura domestiche puntualizzando sempre che proteggersi durante i rapporti intimi, soprattutto quelli occasionali, salva la vita.

L’HIV non si contagia attraverso un bacio, una stretta di mano, o attraverso il cibo, o gli abiti, la tosse, gli starnuti, al mare o in piscina e sicuramente non attraverso la puntura di zanzare, ma il contagio avviene attraverso contatto con sangue, quindi rasoi, spazzolini da denti e rapporti sessuali, dunque attraverso i fluidi corporei infetti: liquido seminale, latte materno, secrezioni vaginali.

L’AIDS: sindrome da immunodeficienza acquisita, è causata dall’ HIV, un virus che annienta il sistema immunologico e dunque le difese immunitarie dell’organismo colpito. Il paziente malato non è più in grado di difendersi dalle malattie e dalle infezioni opportunistiche, vale a dire anche quelle banali per un individuo sano. Coloro i quali hanno l’HIV sono “sieropositivi” ma non sono malati di AIDS. Sicuramente il rischio di ammalarsi è molto alto se non si provvede alle cure previste ed immediatamente praticate.

I giovani credono d’essere immuni dalle malattie trasmesse sessualmente e che in vacanza ci si possa dimenticare di salvaguardare la propria salute in tal senso. Questo è uno dei motivi di contagio più allarmante. Chi è bello o bella e ti attrae e magari ci sta…non è detto che non sia malato. La forza dell’AIDS risiede proprio nell’ignoranza e nella ingenuità delle sue vittime. Le ragazze più giovani sono particolarmente esposte al contagio perché un apparato genitale immaturo è fisiologicamente più soggetto a ferite ed infezioni, anche se che l’HIV è temibile per tutti. I rapporti vanno protetti se non si conosce il proprio partner, a maggior ragione  se sono rapporti occasionali e il salvavita portatile in tasca o in borsetta è il preservativo.

E’ chiaro che anche i soggetti che assumono droghe per iniezione sono considerati ad alto rischio di contrarre l’HIV /AIDS per via dello scambio di siringhe e aghi infetti o per utilizzo di materiale non sterilizzato come gli aghi per tatuaggi, piercing, rasoi.

Di certo, da infezione letale per la quale si moriva nel giro di un anno, a malattia cronica, il cui rischio di trasmissione può diventare quasi nullo e permettere anche, in determinate situazioni, di procreare, si può affermare che  la ricerca contro il virus dell’Hiv ha fatto passi da gigante negli ultimi 30 anni, da quando i primi casi sono arrivati in Italia.

Simona Carisi

L’AIDS  scoperta nel 1981 è la sesta causa di morte in America fra i ragazzi di 15 e 20 anni e di Hiv e Aids se ne è parlato davvero  tanto, tantissimo negli anni ’80, quando eroina, sesso non protetto e Aids erano diventati un’associazione quasi indissolubile e si è cominciato a parlarne sempre meno, mano a mano che la ricerca scientifica progrediva, il numero di nuovi contagi in Italia scendeva dai 18 mila casi annui a 3500 e dal concetto di letalità si passava a quello di cronicità.

Se una persona sospetta di avere contratto il virus, deve recarsi presso una struttura sanitaria attrezzata per effettuare il test che verrà eseguito con gli accorgimenti del caso per il mantenimento della privacy. E se malauguratamente il test dovesse essere positivo, il dovere etico di evitare di contagiare altre persone, dovrebbe scattare senza nessun indugio. Oggi attraverso studi scientifici e terapie specifiche è stato  ottenuto un controllo stabile, cronico, a lungo termine dell’infezione, ma se  la terapia venisse sospesa dal paziente, anche se si tratta di in un soggetto in trattamento da 15 anni con viremia soppressa, è giusto sapere che dopo alcune settimane il virus torna a replicarsi e l’immunità ricomincia a scendere: “questo è il grande problema che costringe i medici a somministrare vita natural durante i farmaci” . Ma il fatto che la grave malattia abbia subito un controllo negli anni, per studi scientifici ed informazione, ottenendo una riduzione delle morti dei soggetti colpiti, possiamo dire che è stato fatto un grande passo avanti e allora speriamo che i genitori, gli insegnanti e non il dottor Google, possano sempre più comunicare con i loro figli  e discutere insieme dei rischi che riguardano i rapporti sessuali a rischio e solo in tal modo si eviterebbe di rifare un passo indietro.

Purtroppo si sta nuovamente abbassando la percezione del rischio, ma l’HIV è lì, dietro l’angolo, nascosto, insidioso, pronto ad uccidere.

Foto in evidenza da internet

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