Estate, come e quando correre

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Mai mettere a rischio il nostro fisico

Simona Carisi

L’attività sportiva amatoriale in estate, alle 14,00 del pomeriggio sotto i 40 gradi, è un’ ossessione e non il primo presidio di prevenzione per varie patologie e per il nostro benessere psico-fisico. peraltro, una perdita del 2-3% di liquidi equivale ad un calo del 20% di efficienza fisica!

Rispettiamo le esigenze del nostro corpo e non soltanto i pensieri scriteriati che alle volte ci portano a mettere il nostro fisico a dura prova. Sudare facendo sport fa bene ci dicono i medici, ed anche le nonne in realtà, ma sudare sotto i 40 gradi di temperatura perché non si può rinunciare alla corsetta quotidiana è davvero un rischio per la salute e affatto un beneficio. Gli agonisti ed i professionisti conoscono molto bene le regole dello “stress fisico. C’ è stato anche un famoso scrittore giapponese, Haruki Murakami, che ha scritto: “L’arte di correre” dove racconta come e quando correre ( lo scrittore giapponese ha corso più di 20 maratone ed una ultramaratona: 100Km in 11 ore e 42 minuti).

Non c’ è articolo di medicina che non termini quasi sempre con: attività fisica vuol dire “salute fisica e psichica”. Oppure: 20 minuti di passeggiata vigorosa al giorno, riduce del 20% nei soggetti predisposti, il rischio di linfarto del mioocardio. Però non esageriamo con lo sfidare ciò che invece dovrebbe essere assolutamente salutare. Quindi trattiamo l’argomento “salute” attraverso il movimento fisico negli orari in cui il caldo non è eccessivo. Dovremmo iniziare a passeggiare più frequentemente un pò tutti ed a qualsiasi età  procedendo pian piano, per poi continuare con una buona camminata veloce.

Dunque, la camminata prima lenta, 7-8 minuti a Kilometro, poi via, via sempre più veloce. Nell’infanzia e nell’adoloscenza fra i 5 ed i 17 anni, è ben consigliata un’ attività moderata, cioè circa 60 minuti. Ogni ulteriore incremento comporta un beneficio aggiuntivo, quindi ogni giorno che sia esercizio fisico moderato, come saltare con la corda o andare in bicicletta tre volte a settimana, migliora la forza e la elasticità muscolare.

Per gli adulti fra i 18 ed i 64 anni l’attività fisica deve essere praticata non meno di 150 minuti complessivamente nell’arco della settimana, con intensità moderata, per esempio: camminata veloce, lavori domestici e con frazioni di almeno 10 minuti consecutivi. Salire le scale e correre almeno due volte a settimana, rafforza i muscoli. L’incremento dell’attività fisica contribuisce a prevenire le malattie metaboliche come il diabete, o le patologie cardio-vascolari, l’osteoporosi, i tumori. Se poi ci si allena costantemente si mantiene un peso stabile e si vive più a lungo. Le persone con chili di troppo nel proprio corpo, dovrebbero effettuare un esercizio moderato ogni giorno in associazione ad una dieta corretta, che ne favorisce il calo di peso. L’attività fisica riduce anche il rischio di demenza e depressione.

Non possiamo avere la “tartaruga” sull’addome, i pettorali da urlo o i  bicipiti cementati a 70 o 80 anni…invecchiamo tutti, ma mezze maratone o corse campestri ci aiuteranno a vivere meglio e più a lungo, seppure meno fascionosi esteticamente, rispetto ai giovani. Anzi, ricordiamo agli over 65 di effettuare esercizi almeno tre volte a settimana per l’equilibrio in modo da prevenire le cadute.

Quando corriamo, facciamolo insieme ad un amico. La compagnia è fondamentale anche per un aiuto nei momenti di difficoltà. E non dimentichiamo la reidratazione per recuperare i sali minerali persi attraverso il sudore quando si svolge un’intensa attività fisica. Prima di mettersi in moto, è bene bere a piccoli sorsi una bevanda ipotonica senza cioè sali e zuccheri, in modo da ottenere energia e zero calorie e continuare a bere, durante la corsa, ogni 15-20 minuti. Integriamo pure con prodotti contenenti collagene e vitamina C,  quest’ultima anti-ossidante, ma interviene pure  nella sintesi del collagene e ancora,  L-carnitina e  acido ialuronico, per aiutare le nostre cartilagini indisapensabili per il movimento delle articolazioni. Infine, ricordiamo che dopo l’attività fisica, bisogna soddisfare la fame senza esagerare, altrimenti le calorie introdotte distruggono gran parte della nostra dedizione al corpo e soprattutto alla mente. “Poco spesso e buono” la triade della forchetta vincente, per rimanere sazi , belli ed in salute.

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