Elezioni Racalmuto, i numeri raccontano

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Qualche numero può tornare utile per comprendere meglio le dinamiche di questa tornata elettorale

Conclusi i festeggiamenti per l’elezione del nuovo Sindaco e del Consiglio comunale, qualche numero può tornare utile per comprendere meglio le dinamiche di questa elezione.

Alta l’affluenza come ogni appuntamento locale, quasi cinquemila (4974) i votanti. Anche se hanno votato 437 cittadini in meno rispetto alle amministrative del 2014, il dato, se rapportato al reale numero dei residenti effettivi a Racalmuto continua a dimostrare la partecipazione della gente al momento in cui si sceglie il governo della comunità.

Se comparata infatti agli elettori ufficiali (10.693) l’affluenza si ferma a meno del 50% (46,52%); ma se non teniamo conto degli elettori iscritti all’A.I.R.E (Anagrafe italiani residenti all’estero) gli elettori reali scendono a poco più di 7.000 e la percentuale dei votanti si innalza in modo rilevante.

Basti pensare che alle scorse Europee del 2014 gli elettori di Racalmuto erano appena 7293 (senza gli iscritti all’A.I.R.E.) a fronte di 5387 votanti, pari al 73%; dato che, con molta probabilità si abbasserà alle elezioni europee del prossimo mese e che darà la reale consistenza elettorale di Racalmuto.

Il dato certo è che quei 437 cittadini in meno rispetto a 5 anni addietro sono persone che con le loro famiglie hanno ormai abbandonato Racalmuto, circostanza questa che deve far riflettere tutte le forze politiche e non solo chi ha vinto le elezioni.

L’appuntamento elettorale di domenica ricalca in qualche modo i risultati del 2014 e difatti le due liste che hanno conquistato maggioranza ed opposizione in Consiglio comunale riproducono in modo cospicuo gli stessi schieramenti della passata elezione.

Il Sindaco eletto, l’Arch. Vincenzo Maniglia raggiunge 1478 voti, 264 voti in meno della lista che lo ha sostenuto (1742 voti); così come anche l’Avv. Cinzia Leone (1340 voti), perde 236 voti rispetto alla sua lista (1576). Ad approfittarne entrambi gli altri due candidati: il Sindaco uscente, l’Avv. Emilio Messana con 1105 voti, che ottiene 288 voti in più della sua lista e l’ex Sindaco, il Prof. Salvatore Petrotto, che raggiunge 909 voti, 321 in più della sua compagine.

L’opposizione resta inalterata in Consiglio, se non per il numero dei consiglieri, 4 al posto di 5, ridotto dalla legge: infatti la lista che sosteneva Cinzia Leone, in continuità con quella che sostenne nel 2014 il commercialista Carmelo Borsellino, riporta nell’aula Marchese, la stessa Leone quale candidato Sindaco arrivata al secondo posto; l’Arch. Angelo Di Vita che migliora di 16 voti (313 voti) il suo successo personale delle passate amministrative; Valentina Zucchetto che aggiunge ben 112 voti (305 voti) al risultato del 2014 e il Dott. Giuseppe Licata (274 voti), già consigliere dal 2007 al 2011 e che nel 2014 si schierò a favore di Ginetta Rizzo (167).

In maggioranza la prima eletta è Irene Pensillo con 376 voti, che incrementa il risultato raggiunto da Marcello Tufarulo (183) nelle passate elezioni, eletto dallo stesso gruppo politico nel 2014; aumentano i consensi e vengono riconfermati Sergio Pagliaro (340 voti) e Carmelisa Gagliardo (287 voti): quasi 100 voti in più per il primo  e 47 per la seconda.

Tutti i primi 3 eletti (che sfiorano quasi i 1.000 voti di preferenza) ed i loro gruppi politici di riferimento della maggioranza che oggi sostiene Vincenzo Maniglia alle scorse elezioni erano schierati con Emilio Messana.

Al quarto posto il geologo Antonino Lauricella, con 271 voti che nel 2014 era schierato con l’Ing. Angelo Cutaia (118 voti) e che oggi è tornato al suo originario gruppo politico..

Al quinto posto Carmelo Falco, che nel 2014 sostenne l’urologo Biagio Adile, con 244 voti: anche lui potenzia il suo successo con 90 voti in più; ed ancora Angelo Curto con 242 voti che fa capo al gruppo che sostiene l’assessore designato Giovanni Mattina (già consigliere comunale ed assessore nel 2017).

Completano la squadra di maggioranza Marilena Bufalino, che supera lo zio, Salvatore Bufalino, candidato nel 2014 con Enzo Sardo di 110 voti e Ivana Mantione (228 voti) che, unica a perdere voti, schierata nel 2014 con Emilio Messana, raggiunse 253 voti.

Dunque in maggioranza riconfermati 3 consiglieri; e 5 consiglieri su 8 fanno comunque capo agli stessi gruppi politici che 5 anni addietro sostennero Messana; inalterata l’opposizione.

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