Educazione alla legalità. Carmelo Sardo incontra gli studenti dell’Istituto “Lorenzetti” di Sovicille

da | 28 Mag 22

Lo scrittore e giornalista del TG5: “Studiate e leggete, leggete tanto. La mafia teme la cultura” 

Carmelo Sardo durante il collegamento con gli studenti dell’Istituto “Lorenzetti” di Sovicille (Siena)

Il 23 Maggio scorso ricorreva il XXX anniversario della strage di Capaci dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Nei numerosi eventi organizzati in questa data sono stati ricordati anche tutte le vittime della Mafia e della strage di Via D’Amelio avvenuta il 19 luglio del 1992 dove persero la vita il Giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Alla celebrazione ufficiale del XXX anniversario che si è tenuta a Palermo, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. il ministro dell’ Istruzione Patrizio Bianchi ha dichiarato che “la Scuola fornisce alle studentesse e agli studenti le parole di libertà per sconfiggere la mafia. Insegna consapevolezza, appartenenza e comunità. Ricordare è fondamentale, perché non si vince la battaglia contro la criminalità organizzata una volta per tutte, bisogna farlo ogni giorno, con la cultura e l’istruzione”.

L’ Istituto Ambrogio Lorenzetti di Sovicille ha riunito i suoi studenti e le sue studentesse sulla Piattaforma didattica Teams, per l’ evento “Noi Liberi dalle Mafie”, quest’anno alla sua terza edizione, per commemorare tutte le vittime della Mafia e riflettere sui temi scottanti che riguardano le organizzazioni criminali.

“Siete Voi il Futuro ” – ha detto la Dirigente Scolastica Maria Giovanna Galvagno ai suoi studenti – Apprendete dal sacrificio degli uomini e delle donne che hanno creduto nella giustizia e che hanno immolato la loro vita per permettervi di vivere in un mondo in cui le scelte possano essere libere e prive di compromessi”.

Due gli ospiti dell’incontro: il giornalista e scrittore Carmelo SardoLorenzo Vellone, Sovraintendente capo della Polizia

Sardo, siciliano di Agrigento, oggi è caporedattore cronache del tg5 e scrittore di tanti libri tra cui Vento di tramontana e Malerba, scritto insieme al detenuto ergastolano Giuseppe Grassonelli. Dal libro, che ha vinto il prestigioso Premio “Racalmare – Leonardo Sciascia” e pubblicato in diversi paesi del mondo, è stato tratto il docufilm Ero Malerba con la regia di Toni Trupia.

A Sardo i ragazzi hanno potuto rivolgere diverse domande sul suo percorso di giornalista sempre in prima linea e hanno potuto ascoltare l’esperienza di un uomo che ha vissuto personalmente gli orrori della cronaca, raccontandoli poi affinché l’informazione potesse aprire gli occhi alla gente e alle nuove generazioni.

“Cosa dobbiamo fare per non entrare nella rete della criminalità organizzata?” hanno chiesto i ragazzi. “Studiate e leggete, leggete, leggete per vivere, perché la mafia teme la cultura”, è stata l’ affascinante risposta del giornalista.

Il Sovraintendente capo della Polizia di Stato Lorenzo Vellone è stato agente di scorta di numerosi giudici tra cui anche il Giudice Falcone. Ha raccontato le sue esperienze di agente impegnato ad assicurare l’incolumità delle persone che gli venivano affidate, mettendo a rischio la propria vita e senza mai pensare a ciò che sarebbe potuto accadere. A lui i ragazzi hanno chiesto se avesse mai avuto paura, se le emozioni a volte avessero preso il sopravvento. Ma un uomo che deve “proteggere” non deve dare spazio alla paura, alle emozioni. Deve avere un unico obiettivo: riportare a casa vivi i propri assistiti.

Tantissime le letture, poesie, riflessioni e video che i ragazzi hanno condiviso. Contributi ricchi di emozioni, di speranza e fiducia. Pieni di quella freschezza ed entusiasmo che solo i giovani possono avere.

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