“Dalle parti di Leonardo Sciascia” sbarca ad Hamilton

di | 8 Apr 21

HAMILTON IN LINEA Nella comunità racalmutese dell’Ontario il libro di Salvatore Picone e Gigi Restivo, dedicato ai luoghi di Sciascia, diventa uno strumento per far conoscere lo scrittore ai suoi concittadini che vivono in Canada. Con un tuffo nella memoria storica di Racalmuto. Charles Criminisi: “Sono stato molte volte a Racalmuto, ma non l’ho mai vissuto nel modo in cui è descritto da questi due autori

Charles Criminisi accanto la statua di Sciascia ad Hamilton, con il libro di Picone e Restivo

Tutti noi membri della diaspora siciliana ed italiana sappiamo per istinto di possedere un background ricco e diverso. Man mano che si invecchia, si fa più vivo il desiderio di conoscere meglio le proprie origini, ciò che ci ha resi quello che siamo, perchè siamo come siamo. Abbiamo sete di scoprire e riflettere su noi stessi. Nelle sue opere, Leonardo Sciascia ha puntato il riflettore su ciò che significa essere Siciliano, essere umano e cittadino del mondo. Ci ha illuminati sulla gioia, il dolore, i diritti ed i doveri che tutti condividiamo. Abbiamo imparato molto da lui su questi temi, tuttavia ancora tanto possiamo imparare ogni volta che leggiamo e ci lasciamo irradiare dalla sua luce.

Non appena mi sono immerso nella lettura mi è venuto in mente che tutti noi figli e figlie di immigrati siamo limitati nella nostra capacità ed abilità di comprendere questo grande autore. Noi non siamo cresciuti nei suoi stessi luoghi, non li abbiamo frequentati e non abbiamo vissuto nulla che possa lontanamente somigliare alle sue esperienze. Noi non conosciamo l’uomo. Per imparare meglio da lui abbiamo bisogno di conoscerlo più profondamente. E cosi arriva “Dalle parti di Leonardo Sciascia” (Zolfo editore) di Salvatore Picone e Gigi Restivo.

Questa “topografia” di sè sarà la nostra mappa per comprenderlo meglio e trovare noi stessi. Questa splendida collezione di ricordi ci porta nelle profondità del mondo di Sciascia. In parte è un raccontodi viaggio, in parte una biografia, in parte una carrellata di molte delle sue opere più significative. Tutto ciò è contenuto nel sottotitolo “I luoghi, le parole, la memoria”. Questi tre elementi sono intrecciati tra loro in una prosa elegante e scorrevole. Ciascun capitolo ci trasporta in un elemento della vita di Sciascia, i suoi interessi, le passioni, i desideri.

Sciascia con la moglie Maria nella campagna della Noce, a Racalmuto, uno dei luoghi descritti nel libro (foto: Pietro Tulumello)

Un primo gruppo è rappresentato dai luoghi della sua vita: le sue case a Racalmuto, la casa in campagna alla Noce, Caltanissetta, Palermo, Milano, la Spagna e Parigi. Ognuno di questi luoghi viene descritto in maniera squisitamente dettagliata. Leggendo i capitoli mi sono sentito come se stessi camminando accanto allo scrittore tanti anni fa negli stessi luoghi, gustando gli stessi cibi, facendo le stesse esperienze. Poi troviamo le sue attività e le sue preoccupazioni. L’influsso della famiglia tramite la figura delle zie con cui aveva abitato da bambino, fino alla tragica morte del fratello e la perdita del padre, tutto descritto in maniera commovente e toccante.

Le sue molteplici passioni vengono messe in luce con dettagli vividi: la musica, l’arte, la cucina, l’amore per la campagna, il suo amatisssimo “Circolo”. Non mi ero reso conto della sua raffinata bravura da chef e della sua capacità di descrivere i pranzi che riteneva speciali. Il racconto di questa condivisione del cibo e del vino con gli amici e la famiglia ci permette di metterlo più a fuoco.

Continuando a parlare delle sue occupazioni, il libro contiene bellissime descrizioni della sua vita da docente, con particolare riguardo alle cure ed alla compassione verso i suoi alunni. La sua vita da politico è raccontata in maniera asciutta e talvolta brutalmente onesta. Il suo rapporto complicato con la Chiesa e gli argomenti religiosi risultano particolarmente interessanti. Viene ben descritta anche la sua passione per il giornalismo ed il ruolo fondamentale che ebbe nella costituzione di “Malgrado tutto” e di come lo sostenne nei primi anni di attività. Ed ovviamente, onnipresente la sua scrittura… non vi è pagina in cui non si trovino scritte le sue parole che contribuiscono al progredire della narrazione. Picone e Restivo hanno una straordinaria abilità: riescono a scovare la frase perfetta o la storia più appropriata da inserire proprio nel punto giusto, aiutandoci così a comprendere meglio temi ed argomenti. Ho letto gli scritti di Sciascia, ma le sue parole non hanno mai avuto tanto significato e potere come in questo contesto.

Un libro su Sciascia non sarebbe completo senza parlare della sua amatissima Racalmuto. Qui il libro vola! Sono stato molte volte a Racalmuto, ma non l’ho mai vissuto nel modo in cui è descritto da questi due autori dotati, capaci di trasportarci all’interno del teatro, dentro le chiese magnifiche e ricche di storia, ed in molti altri luoghi conosciuti, ma non nel modo in cui sono decritti in questo libro. A chi non è mai stato a Racalmuto o l’ha visitato superficialmente, consiglio vivamente di indugiare su questi capitoli, lasciandosi avvolgere e trasportare dalla narrazione. Appena il Covid ce lo permetterà io non avrò esitazioni a tornare. Sono convinto che il libro avrà lo stesso effetto incantatore su chiunque lo leggerà.

Ritornando al valore dei libri come lo è questo per noi emigrati, non posso fare a meno di sottolineare quanto sia importante questo libro per capire Sciascia ma, cosa forse più importante, per comprendere noi stessi. Auspico che libri magnifici come questo vengano letti ampiamente da noi ed in particolare dai nostri figli e nipoti così da sviluppare un più completo senso di sé e del nostro posto nel mondo.

(Traduzione: Adele Maria Troisi)

Dalle parti di Leonardo Sciascia by Picone & Restivo

We members of the  Italian and Sicilian diaspora know intellectually and instinctively that our background is rich and diverse. As we get older, there a yearning to learn more about our origins, what makes us who we are, why we are the way we are. We thirst for this self-discovery and self-reflection. In his writing, Leonardo Sciascia shone a light on what it means to be Sicilian, to be human, to be a citizen of the world. He illuminated the joy, pain, rights and responsibilities that we all share. We have learned much from him on these subjects yet there is more to see with each reading and exposure to his brilliance.

As I have immersed myself in his writing, it has occurred to me that we daughters and sons of immigrants are limited in our capacity and ability to understand this great author. We did not grow up in the places he did, frequent the locations he lived in, nor had anything resembling his experiences. We don’t really know the man. To better learn from him we need deeper knowledge. Now comes “Dalle parti di Leonardo Sciascia” (Zolfo) by Salvatore Picone and Gigi Restivo. This self described “topography” is our map to a better understanding of him and to finding ourselves. This splendid collection takes us deeply into Sciascia’s world. It is part travelogue, part biography, and part recital of many of his insightful writings. This is captured in the book’s subtitle: “I luoghi, le parole, la memoria”. These three elements are weaved together in seamless and elegant prose.

Each chapter takes us into an element of Sciascia’s life, his interests, passions and desires. One group is the places of his life: his homes in Racalmuto, his farmhouse at La Noce, Caltanissetta, Palermo, Milano, Spain and Paris. Each of these is described in exquisite detail. When reading these chapters I felt as if I was walking by his side all those years ago and taking in the locations, food, experiences.

Then there are his occupations and preoccupations: The influences of his family from his aunts with whom he lived as a child, to the tragic loss of his brother and father are described in a moving and emotional style. His many and varied passions come to light in vivid detail: music, art, cooking, farming, his beloved Circolo. My favorite chapter was that on food. I did not realize how accomplished a chef he was and the facility with which he would describe meals that were particularly special to him. This recounting of his sharing of food and wine with friends and family brought him into closer and closer focus.

Continuing on the theme of his occupations, the book contains beautiful descriptions of his life as a teacher including his care and compassion for the students. His life as a politician is told in a spare and often brutally honest way. His complicated relationship with the Church and religious issues was particularly intriguing. His thirst for journalism is clearly illustrated including the role he played in the founding of Malgrado tutto and helping it along in its formative years. And of course, his writing….not a page or two goes by without finding his actual written words moving the narrative along. Picone & Restivo have an wonderful ability to find the perfect phrase and / or the most appropriate story to insert at just the right point to help us to better understand the themes and topics. I have read Sciascia’s words but never have they had so much significance and power.

A book about Sciascia would not be complete without covering his beloved Racalmuto. Here the book flies! I have been to Racalmuto many times but have never experienced it in the way that is described by these two gifted authors. They take us into the theatre, the magnificent churches with their rich history, and many other places that are well known to us but not in the way described here. For anyone who has not been to Racalmuto or has only experienced it on the surface as many of use tourists do, I highly recommend they spend some extra time with these chapters, let themselves be taken in and carried away. Reading these segments gave me the irresistible urge to get on an airplane and come there. Once COVID permits us to do so I will not hesitate. I believe the book will have the same enchanting effect on anyone who reads it.

Coming back to the value of books such as this to us immigrants, I cannot overstate how important this book is to our understanding of Sciascia but, perhaps more importantly, to our understanding of ourselves. It is my hope that works such as this magnificent one are read widely by us and in particular our children and grandchildren so that we all develop a fuller sense of self and our place in this world.

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