Dal Giappone alla Sicilia, passando anche per Farm Cultural Park

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Dal 6 al 13 gennaio viaggio studio di una delegazione di imprenditori nipponici alla ricerca di progetti di Turismo sostenibile e di Rigenerazione urbana e rurale. Tra le tappe anche Favara.

Favara, Farm Cultural Park

Dal 6 al 13 gennaio la Sicilia ospiterà il viaggio studio di una delegazione di imprenditori nipponici alla ricerca di progetti di Turismo sostenibile e di Rigenerazione urbana e rurale

L’iniziativa rientra nel progetto “H2.0 – Hasekura Program”, di cui è ideatrice Renata Piazza, siracusana da anni residente in Giappone, esperta di turismo sostenibile e innovazione sociale.

Renata Piazza

“Si tratta di imprenditori con una visione innovatrice e sostenibile di futuro — spiega Renata Piazza — capaci di percepire le potenzialità che la riscoperta delle tradizioni e del patrimonio locale può offrire al loro paese. Si fanno iniziatori di progetti imprenditoriali che cercano di invertire la tendenza all’esodo verso le grandi città, riscoprendo, proteggendo e promuovendo l’unicità delle culture locali in zone remote della bellissima campagna nipponica, ancora fuori dalle principali destinazioni turistiche. La loro richiesta di studiare esempi di rigenerazione in Sicilia è stata per me un’opportunità per riscoprire questa terra che, come molti altri siciliani della mia generazione, avevo lasciato trent’anni fa. Il fermento che ho scoperto nella Sicilia di oggi ha reso quasi difficile selezionare una decina di realtà da presentare. Da sei anni Hasekura Program funge da ponte tra il Giappone e l’Europa e lo scambio di idee e informazioni tra realtà geograficamente distanti ma concettualmente vicine, rappresenta ogni volta un’occasione unica di crescita e formazione per tutti i soggetti partecipanti”.

La prima tappa del viaggio sarà Catania, dove gli imprenditori conosceranno i fondatori del progetto di rigenerazione urbana “centrocontemporaneo”, i membri dell’associazione San Michele “Art Power” e gli ideatori del “PopUp Market”. La giornata si concluderà con una visita al Monastero dei Benedettini, dove opera  “Officine Culturali”, che da 10 anni custodisce e valorizza questo bene, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Catania, “centrocontemporaneo”

Nei giorni successivi sono in programma incontri a Palazzolo Acreide, Ferla, Scicli, Ragusa, Modica, Palermo e Favara a Farm Cultural Park, uno dei più importanti Musei d’arte contemporanea d’Europa creato da Andrea Baroli e Florinda Saieva.

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