Da Racalmuto una proposta: “Anche noi Giudei nella Pasqua di Grotte”

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FESTE DI PAESI. Prima dell’unificazione amministrativa tra Grotte e Racalmuto, bisogna unificare le tradizioni. Ecco perchè alcuni racalmutesi chiedono di partecipare alla rappresentazione sacra della Pasqua organizzata a Grotte dall’Associazione Giudei. In cambio, gli amici grottesi reciteranno per la festa del Monte nella ricostruzione della venuta della Madonna. E chissà che un giorno anche la bandiera del Cilio non venga conquistata da un grottese

Anche gli abitanti di Racalmuto possono essere Giudei. Perché no? Cosa lo vieta e lo impedisce? Anzi, potrebbe essere il primo passo per costruire Regalpetra, Racalgrotte o Racalmare che dir si voglia.

Unificare Grotte e Racalmuto è questione di cui si discute da tempo. Questo giornale l’ha rilanciata più volte. Ma come, dicono le voci critiche, unificare i due paesi significa cancellare secoli di tradizioni, di amichevoli rivalità, di caratteristiche identitarie.

Grotte, la processione del Giovedì Santo

Grotte, la processione del Giovedì Santo

E allora ecco la proposta per superare questi ultimi ostacoli sulla strada dell’unificazione. Tra poche settimane Grotte celebrerà la sua Pasqua, la festa che coinvolge tutto il paese, con la caratteristica processione e Passione di Cristo in costume. A organizzare la rappresentazione sacra, molto veridica, è l’associazione dei Giudei. Giudei sono i centurioni romani, Giudei sono i sacerdoti del tempio, Giudei sono tutti coloro che partecipano alla rappresentazione. Ma i Giudei, finora sono stati solo grottesi.

Ecco perché chiediamo all’Associazione dei Giudei di Grotte di aprire le porte a un gruppo di racalmutesi che ben volentieri parteciperebbero alla Passione. I racalmutesi ovviamente non chiedono di ricoprire ruoli particolari, le parti principali di Gesù, degli Apostoli, della Madonna e di Ponzio Pilato resteranno patrimonio dei grottesi. Ai racalmutesi magari basterà recitare nella parte dei centurioni romani, con i costumi tradizionali.

In cambio, naturalmente, la gente di Racalmuto inviterà gli amici grottesi a recitare nella rappresentazione della Venuta della Madonna del Monte che si presenta ogni anno nel venerdì della festa dedicata alla compatrona di Racalmuto. All’inizio, forse, rivestiranno il ruolo dei castronovesi al seguito di Eugenio Gioeni, ma un giorno chissà che non spunti un conte del Carretto grottese.

Festa del Monte a Racalmuto

Festa del Monte a Racalmuto

Magari, col tempo, si riuscirà perfino a far partecipare i cugini grottesi alla presa del Cilio, finora riservata ai giovani maschi scapoli di famiglia borgesi. Ci vorrà un po’ di tempo, ma non è escluso che prima o poi questo accada.
Allora sì che sarà fatta l’unificazione tra Grotte e Racalmuto. Racalmutesi Giudei e grottesi cavalieri del Seicento per festeggiare assieme l’inizio di una nuova epoca.

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5 Responses to Da Racalmuto una proposta: “Anche noi Giudei nella Pasqua di Grotte”

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    Cono Rispondi

    21/02/2016 a 19:37

    Hahahaha…bella la battuta!!!

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    Ignazio Rispondi

    22/02/2016 a 12:26

    Se, se, se può fa!! Possiamo riservare la parte di Cristo! Cadute e crocifissione comprese!… Forza Racalmuto resistete a queste proposte!

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    Salvatore Alfano Rispondi

    22/02/2016 a 20:30

    Io voglio fare il centurione.

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    Calogero Taverna Rispondi

    23/02/2016 a 14:33

    Pericolo certo, sventura incontrovertibile, andiamo allo sbaraglio: i miei fratelli arabi ci inonderanno. Già nel 2015 abbiamo avuto l’indice di denatalità più alto da qualche secolo a questa parte. E per fortuna, tanti miei fratelli arabi si sono ben piantati in questa Italia che molti di opposte regioni dicono loro e solo loro. Altrimenti quell’indice sarebbe stato ancora più impressionante.

    Nella mia palazzina romana di medio-alta borghesia dieci coppie, messi al mondo …solo 8 figlioli. Così dove si va? I miei fratelli arabi si riprenderanno la loro terra da cui sono stati cacciati qualche migliaio di anni fa.

    Le nostre radici le nostre minchionerie i nostri fascismi le nostre querule invaìsioni di cielo ma tutto al diavolo, se volete nel vostro sion-clericale paradiso.

    E verrà Salman Rushdie con i suoi eretici versi satanici.

    Incolto lui? Incolto lui e colti voi che manco conoscete Apuleio? E lui? ecco cosa scrive a mia delizia a pag. 261:

    ” … Lucio Apuleio di Madura, sacerdote marocchino, 120-180 d.C. ca, coloniale di un antico impero, colui che respinse l’accusa di avere stregato una ricca vedova ma confessò, con un certo spirito di contraddizione, di essere stato trasformato per magia, in una precedente fase della propria carriera (no, non in un gufo, ma) in un asino. ‘Sì, sì’ continuò Sufyan, uscendo in corridoio e soffiando una bianca nebbiolina di alito invernale sulle proprie mani a coppa. ‘Povero disgraziato, ma compiangerlo non serve a niente . Bisogna assumere un atteggiamento costruttivo. Vado a svegliare mia moglie.’ … “

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    Calogero Taverna Rispondi

    23/02/2016 a 14:34

    so che non mi pubblicherete niente, ma non ero riuscito a propinarvi il post che avevo prefazionato.

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