Da Favara a Realmonte: il covid-19 non ferma la bella scuola

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Narrativa, incontri con l’autore, musica: anche con la Didattica a Distanza alunni e docenti hanno dato vita a pregevoli attività laboratoriali

L’Italia oggi  riparte con riaperture di barbieri, bar, ristoranti e negozi, chiese con posti limitati ma gli edifici scolastici restano ancora chiusi. Ma ancora una volta, dal 5 marzo, sia in Fase 1 che in Fase 2, la scuola italiana dimostra la propria vitalità che non l‘ha mai fermata. Didattica a distanza, utilizzo di classroom, applicazioni per videoconferenze hanno permesso all’esercito degli insegnanti italiani di rimanere collegati con i propri alunni. Prof e maestri non si solo limitati a predisporre schede e questionari o spiegazioni: hanno dato vita a incontri con ospiti, lezioni con esercitazioni pratiche a distanza, attività che in presenza sono di routine ma  che da dietro un pc nascondono mille insidie. Collegamenti wi-fi che si interrompono, microfoni non attivati, webcam che ti inquadrano a testa in giù. Ma questi “limiti” non hanno minimamente fermato il mondo della scuola. Tra le tante belle pagine web andate in onda al tempo del coronavirus vi raccontiamo quelle che hanno visto protagonisti alunni di scuola primaria di Favara e Realmonte, tra narrativa e musica.

A Favara, dando continuità all’iniziativa “Il maggio dei libri”, oltre 50 alunni delle classi 4^ C-D-E dell’I.C. “Falcone Borsellino” hanno incontrato a… distanza Giuseppe Maurizio Piscopo, maestro/scrittore/musicista. Lui collegato da Palermo, accanto alla sua inseparabile fisarmonica, alunni e docenti dalle rispettive abitazioni di Favara e la preside dell’Istituto Carmela Sgarioto dalla sua residenza in terra ragusana: la rete li ha uniti per oltre un’ora annullando qualsiasi distanza fisica. Il maestro elementare, come Giuseppe Maurizio Piscopo si ama definire, ha parlato dell’importanza della lettura nella formazione del bambino e della scrittura creativa.

Giuseppe Maurizio Piscopo

“Ero bambino e non avevo i soldi per comprare i libri per leggere –ha raccontato ai bambini di Favara il Maestro Piscopo – ma amavo le letture: allora andavo quasi ogni giorno alla biblioteca “Antonio Mendola” a farmi dare in prestito romanzi, libri di narrativa, testi di letteratura. Poi da grande ho iniziato a mettere nero su bianco ai miei sogni, alle mie fantasie scrivendo libri e racconti per bambini e anche per adulti e anche spartiti musicali con test di canzoni. Ho abbinato la musica alla letteratura: due grandi amori che nella mia carriera da insegnante, che si chiude proprio quest’anno scolastico, ho cercato di trasferire ai miei alunni”.

Ed i bambini di Favara hanno apprezzato i racconti letti dalla maestra Nancy Mannino e le musiche con la fisarmonica ed i canti popolari siciliani, come cunti e filastrocche, che Piscopo ha proposto se pur affidandosi ad un microfono e ad una webcam. E al tempo degli incontri telematici a distanza è rivoluzionato anche il modo di apprezzare le varie performance. I bambini hanno sostituito agli spontanei applausi con giudizi scritti in chat. E così si verifica che mentre un’artista recita o suona non senti più lo scroscìo delle mani ma leggi una valanga di messaggi nella chat. Il Covid-19 e il distanziamento personale ha quindi introdotto un nuovo linguaggio per il consenso e la critica.

“I bambini  sono stati i veri eroi in questo periodo grigio e cupo segnato dal Coronavirus  rimanendo a casa, non facendo capricci  – ha detto la Preside dell’Istituto “Falcone Borsellino” Carmela Sgarioto –  Hanno invece fatto uscire tante doti nascoste con linguaggi diversi: dal disegno e pittura, dalla musica alla poesia. Bambini che hanno sognato un mondo più pulito nel post Covid”. Da Favara a Realmonte, dai racconti alla musica che raggiunge le case attraverso internet. Protagonisti questa volta gli alunni delle classi quarte e quinte dell’I.C. del plesso dell’I.C. “Garibaldi”. Non hanno riposto flauti e  tastiere, spartiti e canzonieri aspettando di ritornare nelle aule e ritrovare la maestra/direttrice d’orchestra.

“I nostri alunni oltre alla musica– ci dice soddisfatta Lea Vella, docente di scuola primaria e musicista- ormai padroneggiano con disinvoltura anche gli strumenti informatici. Da casa abbiamo provato e costruito come un collage diverse colonne sonore, come il brano di Leonardo Cohen “ Hallelujah”. Siamo rimasti uniti con le note, facendo venir fuori anche un buon prodotto da ascoltare ma soprattutto non facendo sentire soli i nostri alunni. La musica per tradizione unisce i popoli di ogni arte del mondo. Ed in questo caso ha unito alunni delle stesse classi improvvisamente rimasti a casa bloccati dalle minacce di un terribile virus”.

Gli alunni della scuola di Realmonte, scuola diretta dalla Preside Graziella Fazzi, sono da sempre una eccellenza nel panorama scolastico musicale della provincia. Ed anche a distanza non si sono smentiti.

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Nella foto in alto gli alunni dell’Istituto comprensivo “Falcone Borsellino” di Favara e la la maestra Nancy Mannino

Nella foto in basso gli alunni dell’Istituto comprensivo “Garibaldi” di Realmonte

 

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