Covid. “Ultimo DPCM colpo di grazia per le aziende del settore moda”

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Lettera del Presidente di Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, al Presidente Nello Musumeci e all’Assessore alle Attività Produttive Girolamo Turano.

Gianluca Manenti

Emergenza Covid, per le tante aziende legate al settore Moda l’ultimo DPCM si è tradotto in un “lockdown degli acquisti”. E’ quanto denuncia, in una lettera inviata al Presidente della Regione Nello Musumeci e all’Assessore alle Attività Produttive Girolamo Turano, Gianluca Manenti, Presidente regionale di Confcommercio Sicilia.

“Seppure l’ultimo DPCM non preveda chiusure o limitazioni per il settore Moda – scrive Manenti – di fatto sta subendo il contraccolpo di questo “lockdown ibrido” che sta, comprensibilmente, ingenerando nei cittadini un clima di sfiducia tale da far registrare un crollo verticale dei fatturati che, rispetto ai dati degli ultimi anni, si aggira intorno all’80%. D’altra parte, al divieto dell’organizzazione di ogni possibile momento di socialità, come eventi e ricorrenze (matrimoni, cresime, comunioni, battesimi, compleanni ecc …), alla forte raccomandazione anche nei settori privati di ricorrere al lavoro agile, con l’ultimo DPCM si è sommata la sopraggiunta imposizione di chiusura delle palestre e delle piscine, e dei luoghi della cultura come cinema e teatri, ma soprattutto la chiusura anticipata imposta ai ristoranti, bar e pizzerie, realizzando nei fatti una sorta di coprifuoco. In tal modo si è registrato per le nostre aziende un immediato “lockdown degli acquisti” per il settore moda”.

“Siamo di fronte a uno scenario “spettrale” – continua Manenti – che si sta configurando come il colpo di grazia per le tante aziende legate a questo indotto. Questo crollo dei consumi e quindi dei fatturati comporterà, come ulteriore conseguenza, oltre che l’insostenibilità economica di costi fissi, anche per la stagione autunno/inverno magazzini pieni di merce che nel nostro settore si svaluta fortemente nel giro di poche settimane, rispetto al valore investito, perdita che si andrà a sommare a quella già avuta per la stagione primavera/estate appena trascorsa. Inoltre la conferenza stampa indetta ieri dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in cui ha anticipato le principali misure del “Decreto Ristoro”, ha ingenerato un clima di ulteriore sconforto per gli imprenditori del comparto della moda. Queste misure infatti non prevedono alcuno ristoro per un comparto che da sempre ha rappresentato l’eccellenza del Made in Italy e che oggi, al contrario, non viene tenuto in minima considerazione, escludendolo da aiuti e sostegni che se non risolutivi, di certo avrebbero potuto dare un significativo e momentaneo supporto”.

“Pertanto, al fine di scongiurare una vera e propria ecatombe per il comparto moda – conclude il Presidente regionale di Confcommercio Sicilia –  chiediamo ascolto e sostegno alle seguenti proposte: Contributo a fondo perduto commisurato alla differenza dei ricavi, per il mese di ottobre e novembre, 2019/2020 per il settore moda; Contributo a fondo perduto del valore del canone di locazione degli esercizi commerciali per il mese di ottobre, novembre e dicembre”.

La lettera reca anche la firma dei presidenti provinciali di Federmoda: Alfonso Valenza, Riccardo Galimberti, Calogero Nicoletti, Luisa Nasello,  Sebastiano Gullotta, Patrizia Di Dio, Daniele Russino, Angela Tarascio

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