“Collegamenti”, si conclude oggi a Canicattì il Festival della Legalita

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Tra gli ospiti il Presidente della Corte d’Appello di Palermo, Matteo Frasca, e Giovanni Muratore, nipote di Antonino e Stefano Saetta

I giudici Rosario Livatino e Antonino Saetta

Si conclude oggi a Canicattì “Collegamenti”, l’edizione 2020 del Festival della Legalità, organizzato dall’Amministrazione comunale. per celebrare la “memoria storica e civica dei Giudici Antonino Saetta e Rosario Livatino”, assassinati dalla mafia “per la loro risolutezza nella difesa delle Istituzioni e quali esempi di correttezza, coerenza e alto senso del dovere”, come ricorda il sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura.

Oggi, 25 settembre, a partire dalle 19.00, in Piazza Dante, avrà luogo l’azione cittadina diretta da Lucia Cammalleri, “Dance me to the end of world”.

Alle 20.30, al Teatro Sociale, è in programma  la proiezione deL’Abbraccio. Storia di Antonino e Stefano Saetta” (Bridge Film) di Davide Lorenzano, con la voce di Gaetano Aronica, la fotografia di Daniele Ciprì. “Li hanno uccisi loro, ma li abbiamo dimenticati noi. – si legge nelle note al film documentario – Antonino, condannato a morte perché impassibile a infami compromessi e Stefano, martire inconsapevole di una realtà spregevole che non risparmia nessuno. Così la mafia uccise, per la prima volta, un magistrato giudicante, il più accreditato a presiedere l’appello del famoso Maxiprocesso, e, per la prima volta, insieme a un figlio. Lo stesso che fu ritrovato con il corpo del padre riverso sul suo. Forse, l’ultimo ed estremo tentativo di Antonino di salvargli la vita. Nell’ultimo drammatico abbraccio”. Al termine della proiezione, il Maestro Bruno Bavota, che ha firmato le musiche del film , eseguirà al pianoforte la colonna sonora.

A seguire l’incontro “Eredità, speranza, gambe delle idee che restano” . Interverranno Matteo Frasca, Presidente della Corte d’Appello di Palermo e Giovanni Muratore, nipote di Antonino e Stefano Saetta. Coordina Fabio Marchese Ragona.

Aveva solo 2 mesi, Giovanni, quando suo nonno Antonino e suo zio Stefano gli furono strappati per sempre. – spiega Davide Lorenzano –  Fu dopo il suo battesimo, infatti, che un commando di Cosa nostra scagliò una gragnola di piombo contro l’auto su cui viaggiavano Antonino Saetta e il figlio Stefano, la notte del 25 settembre 1988, sul collegamento 640. Esattamente trentadue anni dopo, il nipote di Antonino Saetta dialoga con chi riveste, oggi, il ruolo che appartenne al primo giudicante assassinato dalla mafia. Così, le domande di Giovanni, potranno ora ottenere risposta, dal Presidente della Corte d’Appello di Palermo, Matteo Frasca”.

A partire dalle 23, al Centro Culturale San Domenico, l’incontro “Chiacchiere, idee, letture” chiuderà il programma dell’edizione 2020 del festival, e si chiude proprio nel giorno dell’anniversario di morte del giudice Saetta e di suo figlio Stefano.

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L’ingresso a tutte le attività del festival e agli spettacoli è gratuito, con prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento posti. Saranno osservate le disposizioni emanate per contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

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