“Chiudere subito il Cara di Mineo. Alt agli sbarchi senza aspettare l’Europa”

|




Intervista a Matteo Salvini. Il leader della Lega: “Mi risulta che su tremila occupanti coloro che arrivano da Eritrea e Siria, che sono zone di guerra, sono in tutto tre. Quello è solo un business”.

matteo-salvini-400x210PALERMO – “Il fottuto centro di Mineo deve essere chiuso subito e sigillato”. Matteo Salvini è andato giù duro, come d’abitudine, dopo i fatti di Palagonia. Subito accusato dal Pd di sciacallaggio, il leader leghista insiste nel reclamare la chiusura del Cara. E a Livesicilia annuncia un’imminente discesa in Sicilia.

Onorevole Salvini, il duplice delitto di Palagonia è subito diventato caso politico. Lei dice che è colpa “solo” dello Stato. Eppure il fatto poteva accadere anche per mano di un italiano…

“Fosse stata così sarebbe stata l’ennesima violenza fatta da italiani, ma questo tizio qua lo ha invitato e lo sta trattenendo colazione pranzo e cena lo Stato italiano, non ho capito bene da quanto tempo. E così alla delinquenza italiana aggiungiamo migliaia di criminali, con fatti di cronaca gravi che sono costantemente all’ordine del giorno”.

Converrà che in ogni comunità ci sono dei criminali. È la legge dei grandi numeri e non è solo un problema dei migranti o degli ospiti del Cara. O no?

“Ma io il Cara di Mineo lo chiuderei a prescindere. È solo un business milionario. Ci sono già inchieste aperte e non solo per mafia capitale. Inoltre, a me risulta che u tremila occupanti coloro che arrivano da Eritrea e Siria, che sono zone di guerra, sono in tutto tre. Tutti gli altri arrivano da zone del mondo da cui non ci sono guerre in corso”.

Ammesso che si chiuda il Cara di Mineo, con qualcos’altro bisognerà pure sostituirlo. C’è l’esigenza della prima accoglienza. O lei pensa ad altro?

“Bisognerebbe evitare che sbarcassero. Altrimenti, altro che le previsioni di duecentomila dei mesi scorsi…”.

E come?

“Ci sono tanti modi. Lo ha detto persino Renzi. Affondare i barconi, allestire dei centri di identificazione in Nord Africa. L’importante è non aspettare altri sei mesi”.

Ma lei crede davvero che l’Italia possa fare tutto questo da sola?

“Lo deve fare da sola. Perché se aspettiamo l’Europa stiamo freschi. Ma cosa vuole che gliene importi alla Finlandia di queste cose?”.

Lei oggi è tornato a chiedere le dimissioni del ministro dell’Interno. Perchè?

“Perché è ormai una barzelletta. Con quale credibilità, purtroppo, andiamo a trattare a Bruxelles con un ministro come Alfano? E dico purtroppo perché mi metto nei panni di un poliziotto che rischia ogni giorno e che deve essere rappresentato da questo ministro”.

Il Pd ha replicato alle sue uscite di oggi parlando di “giorno dello sciacallo”. Come ribatte all’accusa di “sciacallare” sulla morte di due persone?

“Certo, è sempre colpa della Lega, noi siamo gli sciacalli… Eravamo sciacalli anche quando preannunciavamo migliaia di morti nel Mediterraneo. E ci dicevano no, figurati, c’è Triton. E poi quanti sono diventati i morti? La Lega e l’opposizione purtroppo possono fare delle proposte. È il Pd che è drammaticamente al governo, a Roma e in Sicilia”.

Ha in programma di tornare a Mineo dopo questa vicenda?

“Se riesco sarò in Sicilia entro la settimana. Spero venerdì. Ci sono stato quattro volte al Cara, denunciando di tutto e chiedendone la chiusura. Nel dicembre scorso abbiamo presentato un’interrogazione ad Alfano e non c’è arrivata risposta. Poi sono arrivate le inchieste. È un business quello”.

Ma il problema sicurezza si può ridurre solo al problema dell’immigrazione? Perché sentendola parlare si ha questa impressione.

“Il problema dell’immigrazione clandestina complica una situazione già difficile perché le forze dell’ordine sono poche e hanno risorse insufficienti. In Italia abbiamo la criminalità organizzata, la mafia, la camorra, la ndrangheta, la Sacra corona unita. Il problema immigrazione offre manodopera alla criminalità”.

L’immigrazione offre manodopera anche a tante aziende italiane che senza immigrati potrebbero chiudere.

“Certo, l’immigrazione regolare non è problema. Chi viene con i documenti in regola e paga le tasse è benvenuto”.

Come va il progetto di Noi con Salvini?

“Ci stiamo radicando, vediamo ora di essere più presenti a livello territoriale. In Sicilia siamo in uno stadio più avanzato rispetto che altrove, perché siamo partiti prima. E c’è gente che si fa in quattro”.
Fonte Live Sicilia.it
Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *