Chi trivella chi, aspettando la battaglia d’autunno

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A margine del referendum. Come sempre in Italia nessuno ammette la sconfitta.

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Ben ritrovati, ci siamo mancati per un po’, ma vi ho sempre pensati. Lo sapete, è stato appena archiviato il referendum. Come sempre in Italia nessuno ammette la sconfitta. I referendari sbandierano la valanga di Si, Renzi risponde con il Quorum fallito. Si butta il cuore oltre l’ostacolo preparando la battaglia d’autunno sulle Riforme costituzionali. Come sempre accade in questo strampalato Paese ogni cosa diventa strumento per un’altra. Si viene chiamati alle urne per stabilire se trivellare aiuta l’economia più di quanto non danneggi l’ecologia e poi si scopre che in realtà stiamo assistendo ad una singolar tenzone tra il Premier e il leader puglico Emiliano.

In autunno dovremo decidere se la mutazione del Senato e l’addio al Bicameralismo perfetto sia cosa buona o giusta e ci ritroveremo a dover dire se Renzi ci piace oppure no. Mai domande dirette in questo Paese, diamine. Tornando alle trivelle la cosa che più mi ha colpito è stato il gran rumore sulla legittimità di non andare alle urne. Si è scomodato pure per infiammare la querelle niente di meno che il gran capo della Consulta. Poi ho riaperto il vecchio manuale di diritto Costituzionale, sapete tra i miei tanti peccati di gioventù c’è anche il non aver completato gli studi giuridici, ebbene si scriveva allora, si discettava allora su come il disertare le urne per i referendum con quorum fosse legittima scelta politica del cittadino. Che le cose siano cambiate e non ce ne siamo accorti?

Ci sono altri fatti accaduti nelle settimane di cui questo sito ha taciuto.

Si alzano muri, l’Italia è un imbuto, arrivano torme disperate di migranti, il Papa è andato a Lesbo, sulle tragedie in mare e d’oltremare c’è uno smarrimento che ci inquieta, Francesco è il solo che osi metterci il corpo, altri si defilano o straparlano, i tedeschi mostrano pragmatico egoismo, noi non esistiamo, i servizi segreti lanciano l’allarme nelle spiagge, i terroristi potrebbero colpirci nelle vacanze, farlo a casa nostra, in Spagna, Italia, Francia. Il seme della paura e dell’incomprensione.

Una questione epocale.

È morto il mio amico Emiliano Liuzzi, era un grande giornalista, una persona generosa ed assai perbene, tutte le volte che lo invitavi in trasmissione, anche se lo chiamavi all’ultimo istante, lui faceva di tutto per accontentarti. Ho letto suoi splendidi articoli su ogni argomento, alcuni sulla musica che non dimenticherò. Le persone così non si dimenticano.

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