Che cosa sarà il Conte bis? Oggi il voto sulla piattaforma Rousseau

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I punti per capire se il nuovo Governo sarà un duplicato o qualcos’altro

Giuseppe Conte

Scrisse Balzac che pure era un gran conservatore: “Siamo tutti valutati in cifre, non secondo ciò che valiamo, ma secondo ciò che pesiamo. ….Questo sentimento è passato nel governo. Il ministro invia una medaglia di poco conto al marinaio che salva la vita a una dozzina di uomini, dà la croce d’onore al deputato che gli vende la sua parola. Triste un paese così costituito!”.

Comincio a pensare che il nostro paese sia ancora più triste, visto che il marinaio che salva delle vite non riceve più una medaglia sia pure di poco conto, ma viene multato e arrestato! Girare pagina con disinvoltura e ritrovarsi un possibile primo ministro che oggi si dichiara democratico, difensore della Persona, nemico delle diseguaglianze, istituzionalmente corretto, mentre soltanto una settimana fa firmava con altrettanta disinvoltura il decreto sicurezza bis e si schierava decisamente con Salvini e la sua politica contro i migranti, contro le Ong, contro coloro che salvano in mare vite umane bambini, donne, uomini, innocenti, mi fa impressione. E mi fa ancora più impressione la disinvoltura con cui un mutamento di questo genere viene accettato come cosa ovvia. E’ veramente così? Proprio in rapporto al dilagare del sovranismo e di Salvini (oggi momentaneamente in calo, ma fare politica esclusivamente in base alle fluttuazioni dei sondaggi è una vera stupidaggine), questo rimedio potrebbe rivelarsi peggiore del male. Mi auguro comunque di sbagliare. Qualcuno spiega che la politica oggi è questa, che bisogna stare al passo con i tempi, ecc. Insomma vecchi discorsi per bagattare come nuovo un antico modo di cadere in basso senza darlo a vedere.

Alfonso Maurizio Iacono

Conte mi ricorda Leonard Zelig, il protagonista del film di Woody Allen uscito nel 1983. Ambientato negli anni 20-30 del Novecento, cioè in epoca fascista e nazista, il film racconta di un individuo, Zelig appunto, che è affetto da una sindrome psichica particolare: diventa l’altro! Nel senso che si trasforma non solo psicologicamente, ma anche fisicamente nel suo interlocutore a cui non sa dire di no. Il film, un vero capolavoro, è fatto come un documentario e vi si ritrovano delle interviste, fra cui quella dello psicoanalista ebreo Bruno Bettelheim il quale dice:  “Se Zelig fosse psicotico o solo estremamente nevrotico, era un problema che noi medici discutevamo in continuazione. Personalmente mi sembrava che i suoi stati d’animo non fossero poi così diversi dalla norma, forse quelli di una persona normale, ben equilibrata e inserita, solo portata all’eccesso estremo. Mi pareva che in fondo si potesse considerare il conformista per antonomasia”.

Ecco! E’ proprio questo il punto! Il conformismo! Si chiama Conte bis appunto, ovvero un secondo possibile governo Conte, uguale e diverso, con un altro schieramento, anzi con uno schieramento in pratica opposto. Cambierà i programmi e come Zelig si adeguerà alle nuove esigenze come se niente fosse? Certo è che nelle sue dichiarazioni, al momento in cui scrivo, non ho visto una parola sui migranti e sul decreto sicurezza. Il PD e la sinistra condividono questo silenzio? Posso anche comprendere la paura delle elezioni, ma essa è anche dettata dall’assoluta incapacità della sinistra di sapersi pensare come un insieme di forze saldo nei principi e nei valori, disposto anche all’opposizione non solo politica ma sociale. Il timore delle elezioni è purtroppo anche dettato dal conformismo di cui Conte è sicuramente l’alfiere, ma che dilaga come un virus. Se si farà un governo giallo-rosso, alla prossima nave con i migranti, cosa accadrà? Resteranno chiusi i porti? Il decreto sicurezza verrà confermato? Non c’è molto da sfumare. Questi sono i punti per capire se il Conte bis è un duplicato o qualcos’altro.

Da Il Tirreno

(NdR) Intanto oggi gli iscritti al M5S esprimeranno la loro preferenza sul nuovo Governo sulla piattaforma Rousseau. Si potrà votare tra le 9 e le 18. Pare, comunque, secondo quanto riporta “Repubblica”, che ci siano dei problemi per accedere alla piattaforma. “Ci sono sui social degli iscritti che lamentano di non riuscire a votare – scrive Repubblica – ma ce ne sono anche molti che sono riusciti a esprimere la propria preferenza. Anche diversi parlamentari del Movimento 5 Stelle segnalano difficoltà nell’accesso all’area voto del sistema operativo…”

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