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Fatemi giocare un po’ con la “cheppa”

Fatemi giocare un po’ con la “cheppa”

Ma sì, il celeberrimo scialle di lana che le nostre nonne un tempo indossavano.…

La cultura è in coma, ma le ideologie non sono morte

La cultura è in coma, ma le ideologie non sono morte

In una comunità di dissociati oggi a prevalere è la reazione della pancia, il virgulto delle emozioni e della rabbia. Quanto durerà?…

Dedicato a chi invoca l’imparzialità del giornalista

Dedicato a chi invoca l’imparzialità del giornalista

L'imparzialità non risiede tanto nell'assenza di convincimenti, quanto nel provare a non trascurare alcuna delle voci dei protagonisti dell'agone politico.…

Sulla vera Favara poche volte si accendono i riflettori della stampa nazionale

Sulla vera Favara poche volte si accendono i riflettori della stampa nazionale

La scomparsa di Gessica Lattuca e i media. La riflessione di Giuseppe Piscopo.…

Lavarsi la coscienza col sangue degli sconfitti

Lavarsi la coscienza col sangue degli sconfitti

A proposito del dibattito sociale e politico, soprattutto sui social.…

Maria Celeste e Giovanni, due vite perdute devastate dalla droga e dalla violenza

Maria Celeste e Giovanni, due vite perdute devastate dalla droga e dalla violenza

Menfi 1985. Maria Celeste aveva 24 anni quando fu uccisa, e portava in grembo il suo bambino. Storia di una violenza inaudita, dimenticata troppo presto.…

Sciacca, il sogno di Nonno Onofrio

Sciacca, il sogno di Nonno Onofrio

Nella città dove il carnevale si festeggia pure d'estate può accadere anche questo. …

Quando la mia littorina aveva gli occhi

Quando la mia littorina aveva gli occhi

I ricordi di Massimo D'Antoni viaggiano su una delle tratte ferroviarie più caratteristiche della Sicilia, la Agrigento-Castelvetrano. Una linea che non esiste più.…

Sciacca, quella calda estate del 1963 con Germi e la Sandrelli

Sciacca, quella calda estate del 1963 con Germi e la Sandrelli

Quando nella Città delle Terme venne girato il film ”Sedotta e Abbandonata”.…

L’italiano medio e quel debole per l’uomo solo al comando

L’italiano medio e quel debole per l’uomo solo al comando

Oggi l'italiano medio adora Salvini, ma ieri non gli dispiaceva Beppe Grillo. L'altro ieri adorò Matteo Renzi. E, a ritroso, ha stravisto per Berlusconi e..." …