Carenza di medici, il futuro preoccupa

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Nel 2025 nelle aree di emergenza è previsto un drastico calo di medici nei pronto soccorso, nelle chirurgie, nei reparti di pediatria e di rianimazione.

Simona Carisi

Una grande sfida per il Sistema Sanitario Nazionale di fronte alla grave carenza di personale medico. Nel 2025 nelle aree di emergenza è previsto un drastico calo di medici nei pronto soccorso, nelle chirurgie, nei reparti di pediatria e di rianimazione. I dati più significativi ed allarmanti riguardano sicuramente le aree di emergenza, le sale operatorie, ma anche i reparti di psichiatria sono di fronte ad uno svuotamento di personale medico che desta seria preoccupazione per la continuità sanitaria assistenziale. Dal 2018 al 2025 sono previsti circa 52.000 pensionamenti fra i camici bianchi e considerato che circa il 75% dell’ipotetico ingresso di nuovi specialisti sceglie di lavorare nella sanità pubblica, la situazione preannunzia di fatto, un ridimensionamento del personale sanitario specializzato davvero preoccupante.

Ma le problematicità legate alla carenza di personale medico vanno ricercate in un mancato impiego degli specializzandi già a buon punto della formazione negli ospedali? Oppure nel numero chiuso per accedere alla facoltà di medicina e chirurgia addizionata al ritiro durante gli studi di chi invece è riuscito ad accedere al corso di laurea ridimensionando così, ulteriormente, il numero dei futuri laureandi? Oppure alla difficoltà di accedere alle scuole di specializzazione? Oppure la carenza di borse di studio che diversamente tamponerebbero le uscite dovute ai pensionamenti? Oppure la definitiva risoluzione di un precariato nel settore medico che ricostituirebbe l’impiego di figure professionali in vari settori specialistici? O tutto dipende dal fatto che i giovani italiani amano medicina ma non l’Italia? E  ricordiamo che 1000 camici bianchi pari a oltre 100 milioni l’anno, tra laureandi, laureati abilitati, specializzandi, neospecialisti, dal 2005 al 2015 hanno lasciato la nostra penisola. Non si perdono soltanto bravi professionisti ma anche risorse economiche. Per ogni medico formato in Italia che migra all’estero, perdiamo mezzo milione di euro, che vuol dire limitare lo sviluppo del nostro Paese.

Probabilmente i pensionamenti rischiano un’ulteriore accelerazione di tali carenze per via dell’approvazione in finanziaria della “Quota 100”, la pensione anticipata a 62 anni di età e 38 anni di contributi, per cui sarebbe auspicabile assumere a tempo determinato gli specializzandi degli ultimi anni attraverso una proposta di concorso per dirigenti medici. Un’iniziativa di cui si parla tanto negli ultimi tempi la cui finalità è anzitutto la necessità di fabbisogno di personale medico specializzato senza trascurare la qualità delle prestazioni professionali nei vari settori del SSN.

Una delle 54 misure del “Piano sanità” francese  presentato a grandi linee dal Presidente Emmanuel Macron, prevede la fine del numero chiuso per entrare nella facoltà di medicina a partire dal 2020. Questa è una delle azioni anti carenza di personale medico e che nasce dalla necessità di sopperire tali carenze che stanno gravando sulla gestione dell’intero sistema sanitario, con sovraffollamento delle strutture pubbliche, lunghe attese ai pronti soccorsi e malcontento dei dipendenti per il sovraccarico di lavoro. Un sistema sanitario pubblico anche pesantemente indebitato. In francia, il Presidente  Macron, sta definendo l’esigenza di considerare il medico laureato e abilitato, un vero e serio professionista ed essendolo a tutti gli effetti, procedere al percorso che va dalla formazione alla formazione-lavoro, quindi far entrare subito il medico nel lavoro dando lavoro al medico e riempire gli spazi vuoti ottimizzando i tempi di attesa di chi si affida con fiducia al SSN. Ed è anche questa la soluzione proposta dal ministro della Salute Giulia Grillo alla carenza di medici specialisti e di Medicina generale che si prospetta nei prossimi cinque anni per effetto della cosiddetta ‘gobba pensionistica’.

 

 

 

 

 

 

 

 

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