Camilleri al bar. Una statua a Porto Empedocle

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Nei prossimi mesi al via il concorso di idee. L’iniziativa lanciata ieri sera dalla “Strada degli scrittori” e dal Comune di Porto Empedocle in occasione della manifestazione in ricordo dello scrittore empedoclino

Sarebbe un caso unico. La statua di uno scrittore a pochi passi dal monumento dedicato ad uno dei suoi personaggi letterari. Andrea Camilleri, seduto al bar di via Roma, nella sua Porto Empedocle, mentre fuma le sue sigarette, a pochi passi dalla statua del Commissario Montalbano realizzata diversi anni fa dallo scultore racalmutese Giuseppe Agnello, l’artista che nel ’97 realizzò anche la nota statua di Sciascia che passeggia nel corso principale di Racalmuto.

L’idea è stata lanciata ieri sera nel corso della manifestazioneTutti a Vigata per Andrea Camilleri” organizzata dall’associazione “Strada degli scrittori” in collaborazione con il Comune di Porto Empedocle, la Fondazione Ferrovie dello Stato e il Distretto Turistico Valle dei Templi.
Camilleri come Pessoa, a Lisbona. Una grande suggestione, sicuramente. Il papà del Commissario Montalbano, del resto, durante i ritorni al suo paese, capitava di incontrarlo al bar, occasione per tanti turisti e lettori per una foto, una firma in un libro, una chiacchierata.

La statua di Pessoa è oggetto del pellegrinaggio di migliaia di turisti ogni anno – spiega Felice Cavallaro, direttore della “Strada degli scrittori” che ieri ha condotto la manifestazione – ma a Porto Empedocle avremmo il caso, più unico che raro, di poter ammirare sulla stessa strada, a pochi metri di distanza, il popolare personaggio di tanti racconti nell’aspetto letterario originale, il suo autore e il saldo riferimento letterario di quest’ultimo, Luigi Pirandello”.

Un momento della manifestazione condotta da Felice Cavallaro con Salvatore Nocera Bracco

Durante la serata, realizzata con il contributo artistico di Salvatore Nocera Bracco e con la ricerca dei testi di Camilleri, curata da Salvatore Picone, che hanno fato da sfondo all’evento, sono state tante le testimonianze di persone che hanno conosciuto e collaborato con Andrea Camilleri. Si va dal ricordo del parroco di Porto Empedocle don Leo Argento a quello dei sindaci Ida Carmina e Lillo Firetto, e poi lo scultore Giuseppe Agnello, lo storico Calogero Conigliaro, il presidente della locale Pro loco Paolo Savatteri e Giovanni Sardone, con il quale si è ricordata la figura del grande attore agrigentino Pippo Montalbano negli anni in cui Camilleri ridusse per il Piccolo Teatro di Agrigento Il Vitalizio di Pirandello. Sul palco anche Sabato Gargiulo e Pietro Fattori di Fondazione Fs, pronti a ribadire l’impegno dell’azienda per il recupero di alcune delle strutture oggi presenti nell’area del parco ferroviario e della stazione di Porto Empedocle Centrale divenuta, tra i tanti siti storici di Porto Empedoce, nuiva tappa del percorso turistico legato ai luoghi dei grandi scrittori.

La sindaca Ida Carmina con Cavallaro

Nel corso della serata anche un’esibizione del gruppo dei Tammurinara “I Marinisi” – per ricordare il legame tra Andrea Camilleri e San Calogero – e il contributo di Daniela Ilardi, una giovane poetessa che ha dedicato a Camilleri toccanti versi sulla libertà. Pensata come un delicato omaggio alla memoria del grande narratore recentemente scomparso, la serata è stata organizzata nel giorno del suo novantaquattresimo compleanno. Un appuntamento che però l’amministrazione comunale empedoclina si è impegnata a rendere istituzionale.
Il prossimo anno – ha spiegato la sindaca Ida Carmina – il 6 settembre cadrà nel pieno dei festeggiamenti di San Calogero, il santo al quale Camilleri era legato. Sarà quella un’opportunità per celebrare il nostro Nené, anche se sono in serbo diverse iniziative che intendiamo portare avanti negli anni”.

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