“Camice Rosso. Com’è cambiata la vita dei medici in ospedale”

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Gli argomenti “caldi” della sanità nel saggio del medico neurologo Emanuele Caggia. Il libro, con prefazione di Francesco Pira, sarà presentato a Comiso il prossimo 12 gennaio.

Emanuele Caggia

C’erano una volta i camici bianchi; Dr Google; Pubblico e Privato; Cesareo sì, cesareo no!; mandiamo l’esercito in ospedale; ci dobbiamo arrendere alle aggressioni? Sono solo alcune delle tematiche che affronta il libro “Camice Rosso. Com’è cambiata la vita dei medici in ospedale”, edito da Kimerik, di Emanuele Caggia, neurologo e specialista dei problemi del sonno, dirigente della Neurologia dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa

Un saggio che contiene molti argomenti ‘caldi’ della sanità. Dalle aggressioni ai medici nei pronto soccorso, nelle guardie mediche, negli ospedali, all’ormai temibile ‘Dr Google’, cui molti pazienti si rivolgono ancor prima di andare dal medico con le problematiche annesse e connesse che ne scaturiscono.

“Faccio il medico in ospedale da oltre 25 anni. Un  colpo di fulmine sbocciato tantissimi anni fa. Non pensavo di scrivere un libro – racconta Caggia– Ma le riflessioni che sono al suo interno sono frutto di un pensiero spontaneo che mi accompagna e cresce ogni giorno quando lavoro, leggo i giornali, guardo la tv o seguo i notiziari. Ecco, ‘Camice Rosso’ è anche questo, districare il senso delle parole che arrivano come pietre nei pazienti dai mass media, dalla politica, ma anche da “dottor Google”, e dalle quali è difficile guarirle. Spesso più della malattia in sé. Se ci si ammala dell’idea che ci si è costruiti davanti allo schermo è difficilissimo dissuadere il paziente. Ce la mettiamo tutta, e credo di poter parlare a nome di tutti i miei colleghi. Nessuno di noi metterebbe a rischio un solo paziente. Ma è chiaro, possiamo sbagliare. Come tutti in tutti i lavori. Anche se noi siamo in prima linea perché la vita e la salute sono il bene più prezioso che ciascuno di noi ha”.

La prefazione è a cura del sociologo e giornalista  Francesco Pira: Il libro di Emanuele Caggia – scrive Pira –  ci fa toccare con mano storie vere di medici in pelle e ossa. Lontani dalle serie tv o dalle fiction dove tutto si risolve sempre nel migliore dei modi. Questa opera ci indica la strada. Legge il passato, rileva il presente e ci aiuta per il futuro. Il pregio di questo testo è da ricercare nell’assoluta onestà intellettuale e nella grande umanità con cui l’autore restituisce ai lettori un’analisi puntuale della professione medica, non trascurando i casi di malasanità, i tagli al personale nelle strutture pubbliche, i turni massacranti, le discrepanze tra pubblico e privato, la crisi del rapporto tra medico e paziente, rintracciandone le motivazioni profonde sia nel sistema sociale da tutto e subito, sia un una sua spersonalizzazione, in quanto l’esercizio di questa professione non può essere percepito solo come una semplice erogazione di prestazione”.

Il libro sarà presentato a Comiso, città dell’autore, il 12 gennaio, alle 18, al Castello Aragonese, da Francesco Pira e dall’autore. Coordinerà  la giornalista Franca Antoci.

 

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