Burocrazia, quando la realtà supera di gran lunga la fantasia

|




La riflessione di Alfonso Maurizio Iacono sul caso di Andrea Turolla, ex agente del carcere di Como, pluripremiato, punito, alle porte della pensione, per quattro rondelle.

Andrea Turolla (foto dal Fatto quotidiano.it)

E’ proprio vero che la realtà supera di gran lunga la fantasia. Il fatto è questo. A quanto si legge, Andrea Turolla, un ex agente del carcere di Como, pluripremiato e a due mesi dalla pensione, viene congedato con disonore perché alla verifica della riconsegna della pistola Beretta mancano quattro rondelle da un centesimo l’una. Inoltre, a quanto pare si trovano nel calcio dell’arma e non hanno alcuna influenza sul suo funzionamento. Naturalmente l’agente non ci sta e si tutela ricorrendo al TAR. Perché questo accanimento? Perché questo rigore così protervo?

Dura lex sed lex? Sciocchezze! La questione è un’altra e merita una riflessione. E’ concepibile e ammissibile un’interpretazione letterale delle leggi e delle regole? Per letterale qui intendo, cieca. E che cos’è una legge o una regola senza contesto se non cieca? Ho appena evocato la parola contesto. Cerco di spiegare cosa intendo con questa parola. Si è detto, ed è vero, che senza contesto non è possibile dare senso alle cose, alle parole, alle relazioni. In sostanza, senza contesto non è possibile comunicare. Noi viviamo in mezzo ai contesti anche quando non ce ne rendiamo conto. Anzi non abbiamo bisogno di rendercene conto. Ciascuno di noi sa, per propria esperienza e perché lo ha imparato da bambino, che ogni forma di relazione presuppone quella che si chiama un orizzonte di aspettativa. Di che si tratta? Diciamo così, quando sono al lavoro e vado a fare lezione in un’aula dove vi è un certo numero di sedie occupate da studenti pronti ad ascoltare e a prendere appunti, ci si aspetta che io conduca un discorso su un argomento che è stato già annunciato e di cui tutti i partecipanti sono al corrente. Di norma non urlo, non alzo la voce, stacco il cellulare e la stanza chiusa assicura me e gli studenti che lo scopo di quello stare lì riuniti e seduti è la lezione.

Alfonso Maurizio Iacono

Ma se vado allo stadio a vedere una partita non ci si aspetta da me lo stesso comportamento, anzi sono previste le urla se la mia squadra del cuore segna un gol oppure se l’arbitro ha dato un’ingiusta punizione contro di essa. Perché questi due comportamenti così diversi? Perché mi trovo in due contesti diversi, in ciascuno dei quali ci si aspetta un determinato modo di essere conforme allo scopo e alle aspettative di un contesto o dell’altro. E’ una cosa che, come detto, impariamo da bambini giocando, perché il gioco è appunto l’apprendimento ad entrare e a uscire dai contesti. Lo sanno perfino i gattini quando giocano al combattimento. Ogni contesto implica delle regole che vanno rispettate così come queste regole hanno senso solo se si rapportano al contesto. Ma il rapporto tra regole e contesto implica una proporzionalità o più precisamente non funziona se vi è sproporzione. Se le cose stanno come riportano i giornali, congedare con disonore un poliziotto pluripremiato che si è dimenticato di far mettere quattro rondelle per giunta non influenti sul funzionamento dell’arma è senza dubbio sproporzionato. Le regole senza contesto sono regole senza responsabilità e avere responsabilità non significa applicarle sempre e comunque, ma saperle interpretare nell’orizzonte più generale della realizzazione dello scopo per cui sono state pensare e accettate.

E’ questo che distingue l’amministrazione dalla burocrazia, il normale dal patologico, l’umano dal disumano. L’amministrazione dovrebbe essere un mezzo per ordinare le cose e vivere meglio. Quando diventa burocrazia si perde il senso del fine e la sproporzione tra regole e contesto diventa dominante. Un potere cieco suscita l’ostilità e la rabbia del cittadino e gli fa perdere il senso di responsabilità e di partecipazione. Il cittadino nel nostro paese è continuamente vittima delle disfunzioni e delle sproporzioni di una burocrazia che intossica l’amministrazione.

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *