“Buon anno scolastico, prof”

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“Nonostante l’età, lei è ancora bellissima”

Angela Mancuso

L’anno (scolastico) che sta arrivando non sarà per me un anno qualsiasi. Sono state affidate alle mie cure, limitatamente alle mie discipline, due classi quinte. Italiano e latino. Sei ore in una classe. Sei ore in un’altra. Certo. Ne ero consapevole. Seguo queste classi dal primo anno. Si chiama “continuità didattica”.

Solo che quando ho preso in consegna questi ragazzi avevo appena compiuto quarantaquattro anni. Che significa che mi sentivo vicina ai quaranta e dunque giovane, forte, gagliarda e nel pieno delle mie facoltà mentali.

Le mie carni riuscivano ancora a resistere alla forza di gravità, la mia vista era più acuta di quella di un’aquila e la mia agilità pari a quella della gazzella africana che ogni mattina deve correre più veloce del leone.

Ora ho quarantotto anni. Che significa che sono più vicina ai cinquanta. Che significa che mi avvio a percorrere il viale del tramonto, i cupi sentieri del disfacimento fisico, con cedimenti verso il basso, diffuse formazioni rugose ed evidenti segni di aterosclerosi con tendenze psicopatiche.

La mia vista è diventata quella di una talpa e la mia agilità pari a quella dei bradipi tridattili che vivono sugli alberi di Cecropia.

“Prof, siamo già in quinta”

“Lo so”

“Ma se lo ricorda come eravamo?”

“Me lo ricordo”

“Vuole rivedere il selfie del primo giorno di scuola di cinque anni fa?

“No”

“Guardi come eravamo giovani”

“Perché, invece adesso siete reperti archeologici?”

“Anche lei era più giovane”

“…………”

“Non che non sia ancora giovane…”

“…………”

“Dai, preessorè, scherzavamo”

“Vi ricordo che quest’anno dovete affrontare gli Esami di Stato”

“Avà, preessorè, non ci spaventi”

“E che prima di arrivare agli esami dovete sopravvivere all’Alternanza scuola-lavoro che ora si chiama Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, passando attraverso le prove INVALSI, il CLIL, le simulazioni di Prima e Seconda Prova, le simulazioni della prova orale con simulazione delle buste, le chiamate al 118 per i vostri attacchi di panico, l’Orientamento Universitario, i percorsi di Cittadinanza e Costituzione e qualche altra diavoleria che vorrà introdurre il nuovo Ministro dell’Istruzione per lasciare anche lui un segno indelebile sulla Maturità. Sputerete lacrime e sangue e partorirete con dolore”

“Prof”

“Eh”

“Comunque, nonostante l’età, lei è ancora bellissima”

“Grazie”

“Buon anno scolastico, prof”

“Buon anno scolastico, ragazzi”

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2 Responses to “Buon anno scolastico, prof”

  1. Lia Lo Bue Rispondi

    08/09/2019 a 10:45

    Splendidamente ironica e ahimè vera Come sempre

  2. Adele Troisu Rispondi

    08/09/2019 a 13:09

    L’ironia , ma ancor più l’autoironia, sono delle grandi doti per resistere agli urti della vita( cantava qualcuno…) Il problema è proprio il fisico, che comincia a dare vistosi segni di cedimento. Io ho superato quest’anno la boa del
    mezzo secolo e mi trovo in perfetta sintonia con tutto quello che hai elencato
    Mi viene in mente un’altra citazione, stavolta non canora, ma cinematografica :” Io? Speriamo che me la cavo!!!
    Buon Anno scolastico a tutti!

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