Borghi dei Tesori, da 42 Comuni siciliani una risposta al turismo post pandemia

di | 26 Feb 21

Presentato oggi il progetto che vede insieme 42 borghi siciliani strutturatisi in un network sotto l’egida della Fondazione “Le Vie dei Tesori”

Una immagine di Sambuca di Sicilia, Comune capofila del progetto

Borghi dei Tesori, presentato oggi sulla piattaforma Zoom il progetto che vede insieme 42 borghi siciliani strutturatisi in un network sotto l’egida della Fondazione “Le Vie dei Tesori”.

“Borghi custodi di centinaia di tesori artistici, naturalistici, umani, artigianali – spiega la Fondazione Vie dei Tesori – che raccontano millenni di storia e possono essere una delle risposte alla vita e al turismo post-pandemia”.

“Un’iniziativa che si ricollega al festival Le Vie dei Tesori, ma soprattutto ne raccoglie l’indicazione virtuosa – dice  l’assessore regionale alla Formazione e all’Istruzione Roberto Lagalla – Non potrebbe esserci strumento operativo più efficace per tentare di realizzare un progetto organico di valorizzazione dei beni siciliani. E’ chiaro che dobbiamo integrare il progetto con infrastrutture e interventi, soprattutto per facilitare i collegamenti tra i comuni e, al di là del bando del Ministero, devo dire che il Governo regionale, su iniziativa del presidente Musumeci, ha già proposto un piano per il recupero dei borghi rurali. Da assessore all’Istruzione, plaudo alla modalità di impiegare una “manodopera giovanile” che ricaverà esperienze e motivazioni professionali da questa partecipazione”.

“Pensavamo di costituire una rete di una decina di comuni per partecipare al bando del MiBaCT partendo dai borghi che da tempo ci chiedevano di partecipare al festival tradizionale di settembre-ottobre– commenta Laura Anello, presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori – e ci siamo ritrovati con uno straordinario network che abbraccia tutta la Sicilia. Tutti a riconoscersi in un progetto che vede nel patrimonio la leva di crescita delle comunità, che è la mission della nostra organizzazione. Al di là della gratitudine per questo feedback, abbiamo ritenuto doveroso andare oltre il bando ministeriale e strutturare questa rete attraverso un partenariato stabile che possa sviluppare attività di rigenerazione, di valorizzazione, di lotta allo spopolamento, di nuovo turismo, attraverso la ricerca di altre risorse pubbliche e private. Siamo partiti quindi da un censimento delle risorse – monumenti, itinerari naturalistici, tradizioni, artigiani, saperi – che è una vera miniera di tesori”.

“Una comunità che è grande quanto l’isola – dice Giuseppe Cacioppo, vicesindaco di Sambuca, comune capofila del progetto presentato al MiBaCT – . Il futuro è nei borghi, la gente è stanca delle città: mi piace fermare i turisti che arrivano a Sambuca e chiedere loro cosa li ha portati fin qui. Mi rispondono tutti che sono curiosi e che la dimensione del borgo li affascina. Dobbiamo partire da questa fascinazione”.

I borghi che hanno aderito al progetto

Provincia di Palermo: Caccamo, Castelbuono, Castronovo di Sicilia, Gangi, Geraci Siculo, Godrano, Lercara Friddi, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Polizzi Generosa, Roccapalumba, San Mauro Castelverde e Vicari;

Provincia Agrigento: Sambuca di Sicilia, Comitini, Naro;

Provincia di Caltanissetta: Butera, Montedoro, Sutera; provincia di Catania: Licodia Eubea, Militello in Val di Catania, Zafferana Etnea, Vizzini;

Provincia di Enna: Centuripe, Sperlinga;

Provincia di Messina: Santa Lucia del Mela, Montalbano Elicona,  Savoca, San Marco d’Alunzio, Mirto, Castelmola, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, Roccavaldina, Frazzanò, Condrò, Granitl;

Provincia di Ragusa: Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo;

Provincia di Siracusa: Buccheri, Portopalo di Capo Passero;

Provincia di Trapani: Custonaci

 

 

 

 

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