Barbara Capucci: “Ricordo ancora con tenerezza la mia prima volta in teatro”

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“L’ ho scoperto per caso e me ne sono subito innamorata”

Barbara Capucci

“All’età di quattro anni sono salita per la prima volta su un palcoscenico ed è stata un’emozione unica e speciale che ancora ricordo con tenerezza. Ho studiato danza classica per dieci anni e poi un po’ per caso, un po’ per curiosità ho scoperto il teatro e me ne sono subito innamorata”.

Lei è l’attrice siciliana Barbara Capucci. Originaria di Canicattì, ha vissuto a Roma per 10 anni, dove si è formata artisticamente, studiando recitazione, canto, doppiaggio e danza. Tra le sue passioni anche il disegno, la pittura e l’incisione calcograficaCome attrice ha partecipato a numerosi allestimenti teatrali insieme ad artisti come Ugo Pagliai, Paola Gassman, Fioretta Mari, Lina Bernardi, Arnaldo Ninchi, Gaetano Aronica, Andrea Tidona. Come doppiatrice ha lavorato per il film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’Oceano” e ad altre serie televisive e film per la RAI. Attualmente sta girando il film “Re Minore” per la regia di Giuseppe Ferlito che uscirà nelle sale quest’inverno. Ma con il suo curriculum potremmo ancora continuare.

Barbara Capucci

A quanto pare il 2019 si sta rivelando per te un anno magico?

Si, è vero. Quest’anno sono successe tante belle cose tra spettacoli, cinema, premiazioni, esperienze formative importanti, è stato un anno ricco di soddisfazioni.

Cosa hai provato quando hai ricevuto il premio Kaos  Kerkent?

Per me ricevere un riconoscimento così importante come “eccellenza agrigentina” nella propria città d’origine, Canicattì, ha avuto certamente un valore aggiunto. Ringrazio il Direttore Artistico del Festival, Peppe Zambito, per questa importante attestazione di stima.

Premio Kaos, con Gaetano Aronica e Peppe Zambito

Sei un’artista completa insegni, reciti, dipingi, hai la passione dell’incisione calcografica, balli e canti. Dove hai imparato tutte queste cose?

Frequentando diverse scuole fin da quando ero piccola. Ho iniziato con la danza classica a 4 anni, poi da adolescente ho studiato contemporaneamente canto e recitazione, frequentando anche l’Accademia di belle Arti di Palermo. Ancora adesso continuo a seguire workshop e stage di perfezionamento, come l’ultimo frequentato a giugno con il regista Daniele Salvo e l’attrice Melania Giglio al Globe Theatre di Roma.

Hai lavorato con grandi registi. Che cosa hai appreso da loro?

Da tutti ho imparato qualcosa, ognuno di loro mi ha fatto crescere professionalmente.

Hai anche lavorato con  Giancarlo Giannini. Cosa puoi dirmi di lui?

Una persona semplice, simpatica e generosa, mi ha insegnato che in questo lavoro occorre una grande professionalità ma nello stesso tempo bisogna anche “divertirsi”.

Con Giancarlo Giannini

Vittorio Gassman ha detto che solo gli attori possono “rubare” ai grandi… 

E’ una frase che metto in pratica ogni volta che lavoro con attori che hanno più esperienza di me,  cerco di “rubare” , come dice Gassman, quello che poi posso fare mio. Bisogna essere umili e capire che c’è sempre da imparare dai grandi attori.

Da quale regista vorresti essere diretta?

So perfettamente da chi vorrei essere diretta, ma non posso rivelarlo…diciamo che mi piacerebbe poter fare sempre nuove esperienze professionali di qualità. Ma tutto quello che ho fatto fino ad oggi mi è servito.

Cosa preferisci tra Teatro, Tv e Cinema?

Il teatro mi regala ogni volta delle forti emozioni e mi mette continuamente in discussione, occorre una grande preparazione e tanto studio sul testo e sul personaggio, il cinema e la televisione danno sicuramente più visibilità.

Come sta andando la tua partecipazione nel film di Giuseppe Ferlito, Re minore, che ruolo interpreti?

Finiremo le riprese tra qualche giorno, lavorare nel mese di agosto è stato faticoso. Ho avuto il ruolo della Preside (oggi si direbbe Dirigente Scolastica) della scuola del paese dove si svolge la storia. Sia il protagonista che il suo antagonista insegnano in questa scuola.

La bellezza può aiutare un’attrice a raggiungere il successo o forse da sola non basta?

Sono tante le componenti che servono per arrivare al successo, la sola bellezza non basta. Ritengo molto importanti la determinazione, la passione e anche l’umiltà.

Che cos’è la bellezza per una donna

La bellezza di una donna non dipende né dai vestiti che indossa né dall’aspetto che possiede. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore -così affermava Audrey Hepburn.

Qual è la scrittrice che tutte le donne dovrebbero leggere?

Le poesie di Alda Merini sono spesso racconti autobiografici di una vita drammatica, segnata da esperienze terribili, sono frutto di una profonda introspezione e conoscenza di sé. Le consiglierei a tutte le donne che finora hanno letto solo romanzi d’amore a lieto fine.

Barbara Capucci

Hai mai scritto delle poesie?

Mi capita a volte di annotare delle frasi o dei pensieri, in passato ho scritto anche qualche racconto.

Hai mai pensato di lasciare la Sicilia?

L’ho fatto, ma poi sono tornata e spero di poter continuare a fare questo lavoro vivendo nel posto che amo di più.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Nell’immediato finire questo film e poi…spero che dopo l’estate arrivino altre interessanti proposte di lavoro!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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One Response to Barbara Capucci: “Ricordo ancora con tenerezza la mia prima volta in teatro”

  1. Romeo leone Rispondi

    10/09/2019 a 19:03

    Brava Barbara è proprio vero che la tua preparazione è a 360 gradi, non posso dimenticare la tua collaborazione di assistente presso la mia cattedra all’accademia belle arti di Brera a Milano. Complimenti per la tua splendida carriera.

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