Antonio Tancredi Cadili vince la XIII edizione del “Premio Racalmare Leonardo Sciascia Scuola”  

da | 7 Giu 22

Grotte. Così ha deciso la giuria del premio formata dagli studenti della scuola media dell’Istituto Comprensivo “Roncalli”. “Il presidente Xi e Antonio – Diario di un incontro indimenticabile”, edito da Medinova, il libro premiato

Il vincitore del Premio Antonio Tancredi Cadili con l’editore Antonio Liotta e la Preside del “Roncalli” Antonina Ausilia Uttilla

Grotte. È Antonio Tancredi Cadili, con il libro “Il presidente Xi e Antonio – Diario di un incontro indimenticabile”, edito da Medinova, a vincere la XIII edizione del Premio Letterario “Racalmare Leonardo Sciascia Scuola”.

Così ha deciso la giuria del premio formata dagli studenti della scuola media dell’Istituto Comprensivo “Roncalli” con i quali, unitamente agli altri due autori finalisti, Antonio ha amabilmente conversato rispondendo alle loro domande

Il libro di Antonio Tancredi Cadili è piaciuto ai giovani del “Racalmare-Scuola” perché ricco di fotografie, ma soprattutto perché racconta di un sogno che diventa realtà: Antonio, il più giovane “puparo” d’Italia, si esibisce davanti al Presidente Xi Jinping e viene invitato dal Presidente stesso a partecipare al Festival Internazionale delle marionette in Cina.

Il libro è indubbiamente piaciuto ai ragazzi, ma al “Racalmare Leonardo Sciascia Scuola” un ruolo importante ce l’ha anche l’incontro con l’autore. Antonio ha fatto presa suoi coetanei per il suo modo di esprimersi, per la sua determinazione, per l’immediatezza comunicativa.

Un grande ritorno quello del Premio “Racalmare Leonardo Sciascia Scuola”, che dopo due anni d’assenza celebra la sua XIII edizione, decretando la vittoria di un giovanissimo autore.

“Sono lieta di poter riaprire le celebrazioni di questo importante e singolare concorsoha detto Antonina Ausilia Uttilla, dirigente scolastico del Roncalli – che vanta negli anni la presenza di autori di fama nazionale. È un’opportunità formativa che fa la differenza nello sviluppo delle competenze di cui i nostri ragazzi avranno bisogno poi nell’età adulta. Le diverse dimensioni della nostra comunità educante, quali le opportunità culturali, scolastiche e le attività formative come quella odierna, tracciano un percorso denso di significato e il più possibile stimolante per i giovani studenti protagonisti di questo progetto”.

E sono proprio gli studenti della scuola secondaria di primo grado i protagonisti di questo premio, meta finale di un percorso lungo un anno, che li guida alla scoperta di autori e testi di generi letterari diversi.

Un aspetto che è stato sottolineato nel suo intervento da Santino Lo Presti, dirigente del CIPIA, che si è rivolto ai ragazzi con queste parole: “Leggere vi arricchisce, si imparano parole nuove, vi apre al pensiero critico. Più nella vita apprendiamo, e questo vale non solo per voi ragazzi, ma vale anche per gli adulti, più si apprende. E più si apprende più si diventa persone libere. Quindi la libertà aumenta con l’apprendere.  La scuola, dunque, è un luogo; il leggere un libro uno strumento per apprendere e quindi per diventare persone libere. State attenti non è una cosa scontata”. 

Il Premio Racalmare – Scuola, nato come appendice del grande premio Racalmare Leonardo Sciascia Città di Grotte, muove i suoi primi passi come progetto didattico e cresce negli anni acquisendo una propria identità.

“Abbiamo sempre sostenuto sin dal nostro insediamento ha sottolineato  Alfonso Provvidenza, sindaco di Grotte – sia il premio Racalmare Città di Grotte sia il premio Leonardo Sciascia Scuola. In realtà io penso che questo premio abbia una sua piena identità indipendentemente dall’esistenza dell’altro premio. Tutto questo grazie ai dirigenti scolastici che si sono susseguiti nel tempo, ma soprattutto grazie al corpo docente che negli anni abbiamo avuto a Grotte”.

Nella foto, da sinistra: Nuccio Zicari, Alberto Todaro, la Preside del Roncalli Antonina Ausilia Uttilla, Antonio Tancredi Cadili e Antonio Liotta 

Quest’anno, a contendersi la XIII edizione, oltre ad Antonio Tancredi Cadili, c’erano anche Alberto Todaro e Nuccio Zicari, con “Haditi racconti d’Africa”, edizioni Medinova, e Francesco D’Adamo con “Giuditta e l’orecchio del diavolo”, Giunti Editore.

Due autori su tre concorrevano con libri pubblicati dalla casa editrice Medinova. È stato certamente un grande piacere, una grande emozione, commenta Antonio Liotta, Editore Medinova – essere al Racalmare Leonardo Sciascia Scuola con due libri in finale e poi la vittoria. Penso che miglior risultato per la Medinova non poteva esserci. Si è rinnovata un po’ la grande emozione del 2009, quando abbiamo avuto pure il piacere di vincere la II edizione del premio con “Il pappagallo dalle piume di arcobaleno” di Loredana Mazza.  È grande, grande la soddisfazione. Questo premia lo sforzo che la Medinova fa nel puntare sulla qualità dei testi e degli autori: i risultati dimostrano che la strada è quella giusta”. 

“Vincere il premio è stato un sogno – commenta a cerimonia conclusa Antonio Tancredi Cadili – una cosa indimenticabile, stupenda, un’emozione incredibile. Sono felicissimo, non me lo aspettavo, perché io ovviamente non sono uno scrittore e concorrevo con scrittori di alto livello. Quindi non pensavo di vincere. Sono veramente felicissimo di aver vinto questo premio. Ringrazio la giuria, i ragazzi che mi hanno votato, che hanno letto il mio libro. Io credo che un libro debba trasmettere emozioni e se oggi ho ricevuto questo premio significa che il mio messaggio sia arrivato al cuore di tutti quanti e di questo sono veramente orgoglioso e felice. Grazie”.

 

 

 

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