All’insegna della gioia e della bellezza

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Grotte, ieri la cerimonia di intitolazione del centro polifunzionale della Piazzetta San Nicola a Stella Castiglione

Un abbraccio stretto stretto, carico d’affetto, per Stella Castiglione. L’abbraccio e il ricordo di un paese per una grande donna. Ieri è stato intitolato a Stella Castiglione il centro polifunzionale della Piazzetta San Nicola. E questa è una notizia. E lo è per l’importanza di questo doveroso omaggio ad una donna che, per Grotte, e non solo, ha rappresentato tanto in termini di impegno sociale, politico e culturale. La proposta di intitolazione è stata lanciata da Malgrado tutto all’amministrazione comunale di Grotte, che l’ha subito accolta.

Ci sono in questa storia tanti elementi che oltre a fare di questa intitolazione un momento di grande rilievo culturale esprimono anche la volontà di una intera comunità di recuperare e valorizzare ulteriormente la memoria storica del proprio paese, attraverso il ricordo di uomini e donne che, nel tempo, hanno dato un importante contributo di idee e di impegno per la crescita civile, sociale, culturale e politica di questo paese, così come ha decisamente ha fatto Stella Castiglione.

Ma c’è anche un’altra considerazione: ieri nell’ex chiesa di San Nicola quella che, poeticamente, poteva essere una manifestazione di ricordo quasi malinconico, in realtà è stata una cerimonia di gioia e di bellezza. Come, del resto, alla gioia e alla bellezza ha sempre improntato la sua vita, carica di umanità e generosità, Stella Castiglione.

“Donna – ha sottolineato nel suo intervento il sindaco Alfonso Provvidenza – che ha sempre dimostrato un grande senso del dovere, che con fermezza e coraggio ha affrontato anche gli anni terribili della malattia, che l’ha distaccata troppo presto dall’affetto del marito, dei figli, degli amici e del paese di cui è stata una vera protagonista, come donna impegnata in politica, come docente, come entusiasta ed instancabile promotrice della bellezza dell’arte, della cultura. Per me è un onore questa sera essere il sindaco che sta realizzando un piccolo sogno della famiglia. Grazie a Stella Castiglione per tutto quello che ha fatto in questo paese”.

Il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza

“I diversi progetti culturali che Stella Castiglione ha portato avanti nel periodo in cui è stata assessore alla Cultura, e in seguito sindaca di questo paese, hanno avuto il merito di tradursi in un concreto arricchimento del patrimonio artistico della nostra città – ha ricordato il presidente del Consiglio comunale Angelo Carlisi – alla sua determinazione va ascritta la collocazione delle opere d’arte della Via Crucis, che hanno reso, dal punto di vista artistico, più interessante e suggestivo, il nostro Calvario, consegnando al contempo, alla nostra città dipinti di pittori di grande statura artistica, molto apprezzati nel panorama siciliano e nazionale, tra i quali Giambecchina, Andrea Carisi, Pina Mazzara, Gaetano Di Liberto, Athos e Renzo Collura e tanti altri ancora”.

Il presidente del Consiglio comunale Angelo Carlisi

Presente alla cerimonia la Referente Regionale dell’Associazione Nazionale Toponomastica Femminile Ester Rizzo che, dopo avere sottolineato quanto sia importante “onorare e ricordare le figure femminili, che hanno inciso positivamente nei territori di appartenenza, come nel caso di Stella Castiglione – ha evidenziato che “Grotte ha solo 13 strade intitolate a donne, contro le 128 ad uomini. Da qui l’appello ad “incrementare la presenza delle donne nella toponomastica del paese per la costruzione di modelli di riferimento per le nuove generazioni che siano rispettosi dell’uguaglianza di genere”.

Ester Rizzo, Associazione Nazionale “Toponomastica Femminile”

Commovente e di grande intensità emotiva il ricordo di Celestina Mancuso, amica e collega di Stella Castiglione: “Oggi è facile parlare di pari opportunità – ha tra l’altro detto – ma negli anni in cui ci siamo conosciuti era quasi un tabù. Stella era la donna del fare, più che dell’apparire. E’ stata in grado di essere alla pari in ogni contesto privato e sociale. Nel privato ho avuto modo di conoscere la sua umanità, la sua dignità, la sua disponibilità verso tutti, soprattutto verso le persone bisognose. Stella aveva un  carattere gioioso che rendeva sempre piacevole la sua presenza”.

Celestina Mancuso, amica e collega di Stella Castiglione

Non è un azzardo pensare che Grotte rappresenta, per l’agrigentino, uno dei luoghi punta di diamante della nascita dell’impegno femminile nella politica locale. Non è un azzardo allineare il nome di Stella Castiglione, prima assessora, poi sindaca nel 1983, e nell’87 candidata alla Camera, sempre con i socialdemocratici, accanto alle donne impegnate in politica la cui lista parte da Vittoria Giunti, prima sindaco donna in Sicilia, nel 1956, a Santa Elisabetta.

Stella Castiglione

Non ci soffermeremo qui su quali tempeste e in che clima politico ha operato Stella Castiglione, arroventato e tormentato per certi aspetti. Ci bastano poche righe di alcune sue dichiarazioni consegnate ai giornali dell’epoca che si occuparono del suo impegno. Ci bastano le affermazioni che ha lasciato a noi di Malgrado tutto quando Egidio Terrana la intervistò, pochi mesi dopo la sua elezione a sindaco, o sindaca, diremmo oggi:

“L’importante è che chiunque verrà dopo di me sappia che chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica deve lasciare il segno positivo delle sue azioni, deve dare l’esempio alle nuove generazioni che ci guardano con crescente sfiducia, indirizzarle ed educarle alla gestione della cosa pubblica con consapevolezza e con coscienza”.

A Stella ieri hanno reso omaggio con la loro presenza tre sindache della nostra provincia: Ida Carmina, Anna Alba, e Caterina Scalia, rispettivamente prime cittadine di Porto Empedocle, Favara e Montallegro.

Da sinistra: Ida Carmina, Caterina Scalia, Anna Alba

“E’ stato un grande dono poter conoscere questa grande sindaca e persona. È una bellissima iniziativa averle intitolato questo centro polifunzionale – ha detto Ida Carmina. E Anna Alba: una grande donna si vede da come alleva i propri figli e da quello che ha fatto, e Stella ha dimostrato di essere tale”. Caterina Scalia: “Stella, per quello che ho sentito questa sera è stata sicuramente una grande donna e quindi è l’occasione per dirle grazie, perché essere sindaco negli anni 80 sicuramente era una cosa molto difficile”. E rivolgendosi ai figli: “Voi sarete sicuramente il frutto di una grande risorsa che avete avuto”.

Momenti di grande commozione durante l’intervento dei figli di Stella Castiglione: Monica, Federico e Ludovico Lo Verde. Parole, le loro, cariche di affetto e di dolcezza, accarezzate da un costante sorriso che da solo esprimeva il grande amore per una mamma, che ha lasciato ai propri figli meravigliosi e indelebili ricordi. “Abbiamo vissuto la bellezza”, ha detto e ridetto Monica.

Da sinistra: Federico, Ludovico e Monica Lo Verde

Una cerimonia all’insegna della gioia e della bellezza, dunque. Nelle parole e nei ricordi del nostro direttore, Egidio Terrana. Nella splendida, disinvolta e intelligente conduzione di Alessandra Lo Presti.

Alessandra Lo Presti

Ed ecco: l’abbraccio, quello stretto stretto di Grotte a Stella Castiglione, adesso è concretizzato da un gesto che esalta la bellezza del vivere e dal nuovo nome di questo auditorium che si trova nel cuore pulsante del centro storico. Gesto che consegnerà il nome di questa grande donna alle future generazioni.

La cerimonia si è conclusa con la proiezione di un video realizzato dal marito di Stella, Giovanni Lo Verde. In quel video le foto di una famiglia felice, che i presenti hanno visto come dentro una galleria illuminata dal sorriso di Stella, il racconto di una storia d’amore infinita, e una dedica molto toccante:

“Lascio alla memoria di chi l’ha conosciuta il suo ricordo: l’umanità che esprimeva, il senso del dovere, la sua grande generosità, la fermezza e l’altruismo profusi nell’ambito familiare, sociale e politico. Il suo coraggio e la forza nell’affrontare la malattia per lunghi anni, senza mai scoraggiarsi, anzi, avendo sempre una parola di conforto per gli altri, soprattutto per me, quando quella che ne avrebbe avuto bisogno era proprio lei. Dava forza agli altri”.

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Guarda la Fotogallery di Giovanni Salvio

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La cerimonia di intitolazione è stata trasmessa in diretta sul profilo FB “La Voce dei Grottesi”, a cura di Patrizia Mangione, alla quale va il nostro ringraziamento. Nel video tutti gli interventi integrali.

Guarda il video della diretta sul profilo FB “La Voce dei Grottesi”

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=353874265491000&id=100026052881554

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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