Akracomics&Games, un tocco di cultura nerd ad Agrigento

di | 8 Mar 17

La due giorni di AkraComics&Games un momento divertente ma anche importante in una provincia dove le culture alternative e le arti di nicchia non hanno vita facile, e che si è rivitalizzata in un weekend dove cultura orientale e occidentale si sono incrociate in una magica alchimia di videogame, fumetti e attività ludiche che ha regalato gioia e intrattenimento ai numerosi avventori dell’evento.

Ho visto Akracomics nascere nel 2015 e, da piccolo evento allo stato embrionale qual era, nell’ultima edizione svoltasi lo scorso weekend, il 4 e il 5 marzo, al Grand Hotel Mosè sembra finalmente essersi imposta come fiera a tutti gli effetti, con ospiti più “grandi” degli youtuber invitati negli anni precedenti: parlo di Maurizio Merluzzo, Lorenzo Scattorin e Gianluca Iacono che, presenti entrambi i giorni, sono stati sommersi da fan di ogni età, e direi anche quasi di ogni dove dati i numerosi bus organizzati provenienti da Palermo e Catania che hanno portato alla fiera appassionati da più parti della Sicilia.

Nonostante le ampie dimensioni della location, tutto lo spazio disponibile è stato sfruttato a dovere e ogni area era gremita di persone pronte a cimentarsi nelle varie attività: in particolar modo, l’area giochi da tavolo/videogiochi è stata estremamente gettonata in qualsiasi momento delle 2 giornate, non risultando mai vuota. Molto successo è stato anche riscosso nell’area degli stand, nella quale, oltre ai classici venditori di gadget, fumetti e videogiochi di ogni sorta (e un curiosissimo bancone da bar dove era possibile acquistare prodotti alla cannabis 100% legale) è stato anche possibile provare la Playstation VR e la nuovissima Nintendo Switch.

Nella parte esterna della fiera, in tantissimi hanno sperimentato la paura dell’Area Zombie, organizzata da Ares Eventi; altri sono tornati indietro nel tempo nell’Area medievale combattendo con spade e imparando a tirare con l’arco, e altri ancora si sono cimentati nei rompicapi della Escape Room, allestita da un gruppo di ragazzi messinesi.

E, come in ogni fiera nerd che si rispetti, non poteva mancare il caratteristico Maid Café di impronta orientale, dove ogni membro dello staff impersonava appunto una Maid (cameriera) o un Butler (maggiordomo) con una specifica personalità, tutti pronti ad accogliere i clienti con calorosità e a intrattenerli in modo divertente, con gli atteggiamenti tipici dell’ospitalità giapponese che hanno reso più gradevole il servizio di cibi e bevande (i quali variano ogni volta in base a un tema scelto ad hoc per la giornata).

Il Mero Mero Maid Café – questo il Maid Café presente all’Akracomics – nasce a Palermo nel 2014 e ogni mese organizza eventi in luoghi differenti tra il capoluogo siciliano e altri luoghi. Ad oggi conta 13 membri e i gli abiti tematici di cui si vestono le maid e i butler si ispirano all’Inghilterra vittoriana.
“Siamo un gruppo compatto, praticamente una famiglia, che ha voglia di impegnarsi e stiamo migliorando tanto”, ci ha detto una delle responsabili del Café.

Un altro must delle fiere del fumetto è sicuramente il cosplay, che sta pian piano diffondendosi anche nella nostra zona, appassionando grandi e piccini. Per tutta la durata dell’evento è stata esposta un’armatura completamente fatta a mano dalla cosplayer agrigentina Giada Strazzuso. Il consueto contest ha praticamente monopolizzato l’affluenza della fiera dal primo pomeriggio – con sfilate, esibizioni e la simpatia di Maurizio Merluzzo nelle vesti di presentatore d’eccezione – fino a sera, quando si è svolta la cerimonia di premiazione. Un’importante novità è stata la possibilità data ad alcuni ragazzi del pubblico di poter votare i loro cosplay preferiti.

Tirando le somme, una fiera piccola per dimensioni, ma grande per contenuti ed emozioni. Noi di Gamecompass abbiamo girato entrambi i giorni per reperire materiale, tra foto e interviste, e alcuni dei “malcapitati” hanno voluto lasciare dei messaggi a chiunque abbia un sogno, una passione, o voglia mettersi in gioco. Abbiamo cominciato da Elia Cordaro, l’organizzatore di Akracomics:
“Io ho iniziato a 20-21 anni a fare questa cosa e nessuno ci credeva. A scuola i compagni e i professori stessi non credevano in me, non mi davano il supporto che desideravo. Ho rischiato, ho provato, mi sono affiancato a delle persone, siamo riusciti a fare una prima, una seconda e una terza edizione. Se vi piace qualcosa, se ci tenete tantissimo, servono dedizione e sacrificio, tanto sacrificio. Se vedete che le cose vanno male non buttatevi a terra […] Se qualcosa piace mandatela avanti, fatela diventare come se fosse parte della vostra famiglia”

E abbiamo continuato con i ragazzi dello staff del Mero Mero Maid Café: “Credete sempre in ciò che fate, mai abbattersi, specialmente quando ci sono tempi duri. Anzi, sfruttate questi momenti difficili per dare il meglio di voi e sforzarvi per fare qualcosa di bello”. Ma non potevano mancare quelli che sono la vera anima dell’evento, i numerosi partecipanti, dei quali abbiamo raccolto alcune impressioni:

“Il limite principale di questa fiera sta nella location. Non si può puntare in alto e contemporaneamente accettare l’idea di tenerla in un hotel. Inoltre le date sono le stesse del Cartoomics di Milano e questo ha inciso sulla scarsa presenza di ospiti importanti” ci ha detto Giuliano, mentre vuole vederla più in positivo Valerio, che ha avuto l’impressione che l’Akracomics vada “meglio ogni anno, ho apprezzato molto la stanza con gli zombie e l’area medievale ma le postazioni PC vanno migliorate e mi aspettavo più scelta tra gli stand”.

Per Miriam, invece, “la fiera è stata bella e divertente ma a lungo andare diventa monotona. Poi secondo me sarebbe stato meglio mettere VR e Switch nell’area videogiochi e giochi da tavolo, e la fumetteria nella zona degli stand” mentre Natalya ci dà solo un parere parziale: “sono venuta solo il primo giorno quindi non posso dare un giudizio completo, comunque la fiera è stata carina e ben organizzata poiché piccola, se avessero fatto qualcosa di più grande con lo stesso tipo di organizzazione si sarebbero andati perdendo. Però mi aspettavo più stand dato che una fiera, andando avanti col tempo, dovrebbe acquisire più fama. Come voto darei un 7”

Ad ogni modo, l’entusiasmo generale di gran parte dei presenti era palpabile. Agrigento si sta evolvendo sotto questo aspetto. Tra le tante persone presenti ho intravisto molti amici e conoscenti che mai avrei pensato si sarebbero avvicinati alla cultura geek. Non so se davvero per interesse, semplice curiosità o per “moda”, sta di fatto che tra quei visi conosciuti e non, molti erano sorridenti e felici.

Annalisa Vitellaro ( GameCompass )

Una puntata speciale di GameCompass andrà prossimamente in onda su Teleacras, canale 88 del digitale terrestre, e conterrà interviste agli ospiti di Akracomics e vari inserti speciali che racconteranno la due giorni.

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