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Agrigento, l’Ordine degli Ingegneri aderisce alla marcia contro l’isolamento infrastrutturale della provincia

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“L’auspicio è che dalla pacifica manifestazione si possa passare successivamente ad un piano straordinario di investimenti”

Calogero Zicari, Presidente Ordine Ingegneri

Accendere i riflettori sulle criticità delle infrastrutture agrigentine. E’ con questo obiettivo che nasce la marcia di sensibilizzazione in programma il prossimo 25 gennaio dopo il grido di allarme lanciato dalla Curia arcivescovile, dai sindacati e dai sindaci dell’intera provincia.

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Agrigento, presieduto da Calogero Zicari, comunica di aderire alla iniziativa “auspicando una condivisione da parte di tutte le forze produttive, economiche e sociali, nella convinzione che non ci possa essere aspetto della vita delle comunità che in qualche modo non sia condizionato dalle stesse”

“In particolare – si legge nella nota diffusa dall’Ordine – oltre agli insostenibili disagi per la popolazione, la nostra preoccupazione è rivolta alle conseguenze che una stagnazione in tal senso possa produrre per il settore produttivo già in crisi, ma anche per il comparto turistico-ricettivo che è in evidente crescita: entrambi, a parere dell’Ordine, non possono ulteriormente sopportare l’handicap di un disastroso collegamento con le principali arterie di comunicazione e gli Hub aeroportuali. Temi che in questi anni l’Ordine ha più volte posto, rimarcando la necessità inderogabile di un’azione di manutenzione sulle infrastrutture esistenti.

“L’auspicio – aggiunge il  Consiglio dell’Ordine – è che dalla pacifica manifestazione si possa passare successivamente ad un piano straordinario di investimenti infrastrutturali in grado di contemperare tutte le esigenze e ottimizzare le risorse, accedendo laddove possibile alle opportunità della Comunità europea. Saremo dunque presenti come forza propositiva e propulsiva per il territorio – concludono -, sicuri di potere dare il giusto contributo anche sotto il profilo tecnico e progettuale nel futuro”.

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