Agrigento. “Chi governa il territorio dica se ha intenzione di salvare il Consorzio Universitario”

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La situazione del CUPA preoccupa i sindacati. Nota di Cgil, Cisl e Uil.

Polo Universitario Agrigento

Polo Universitario Agrigento

La situazione del Consorzio Universitario di Agrigento preoccupa i sindacati. Cgil, Cisl e Uil in una nota diffusa oggi alla stampa chiedono che chi governa il territorio “esca allo scoperto” e spieghi quali sono le sue reali intenzioni rispetto al rilancio del Consorzio. Nella nota i tre segretari provinciali-Massimo Raso, Maurizio Saia e Gero Acquisto-esprimono anche preoccupazione per il lavoratori del CUPA. “Imprescindibile è per Noi-sostengono- la garanzia dell’attuale occupazione del lavoratori che in atto vi operano e che non possono essere maldestramente legati all’offerta formativa che, ovviamente, auspichiamo venga potenziata”.

Di seguito la nota che i Segretari Generali e di categoria hanno diffuso al termine dell’assemblea con il personale del CUPA.

“La lettera del 24.12.2015, con la quale il nuovo Rettore di Palermo comunica che non è in condizione di accogliere una rideterminazione della percentuale di contribuzione del CUPA (che proponeva di passare dal 35% al 15%) e nella quale si accenna alla esistenza di un contenzioso tra CUPA ed UNIPA è un fatto gravissimo ed inspiegabile alla luce del fatto che l’UNIPA, attraverso la Prof. Immordino, ne esprime la Presidenza.

Essa rappresenta a tutti gli effetti una “mozione di sfiducia” verso la Presidente che, a questo punto, dovrebbe trarne le dovute conseguenze.

Questo fatto enorme che mette in serio pericolo il Bilancio del CUPA, insieme alla (probabile) ufficializzazione della “fuoriuscita” da Soci del Libero Consorzio e della Camera di Commercio nel corso dell’Assemblea dei Soci di oggi, rappresentano due fatti nuovi di cui prendere atto non già per dichiarare la fine e la resa della esperienza del CUPA ma per rilanciare su basi nuove il suo percorso futuro.

Da sinistra: Gero Acquisto, Maurizio Saia, Massimo Raso

Da sinistra: Gero Acquisto, Maurizio Saia, Massimo Raso

CGIL CISL UIL sono favorevoli ad una “riappropriazione” da parte del territorio di questa struttura ma non possono esimersi dal chiedere a chi si candida a farlo e agli altri soggetti della politica la massima chiarezza sul percorso.

Imprescindibile è per Noi la garanzia dell’attuale occupazione del lavoratori che in atto vi operano e che non possono essere maldestramente legati all’offerta formativa che, ovviamente, auspichiamo venga potenziata.

CUPA espressione del territorio non deve fermarsi solo al fatto che Comune/Libero Consorzio/ Camera di Commercio ed Enti territoriali si riappropriano anche della Presidenza e della gestione dell’Ente, ma deve significare un coinvolgimento vero delle istanze economiche e sociali del territorio nelle scelte fondamentali di questa importante struttura: qualità e quantità dei Corsi; rapporti con il sistema universitario che non si fermino più solo al rapporto con la Università di Palermo; un ruolo attivo nella “governance” dell’Ente del mondo imprenditoriale e associativo.

Chiediamo a chi opera in questo Territorio e che oggi è chiamato a primari ruoli di responsabilità nel governo dello Stato e della Regione, del Comune di Agrigento di “uscire allo scoperto” e di dirci come intende salvare e rilanciare il CUPA-
Ci preoccupa il calo delle iscrizioni che è figlio diretto di questo clima di incertezza e di instabilità da cui abbiamo di uscire al più presto.

Il CUPA può tornare a vivere nuove ed importanti stagioni di rilancio e di crescita ed il Sindacato Confederale è pronto a sostenere ogni tentativo che vada in questa direzione”.

I Segretari Generali Provinciali

Massimo RASO Maurizio SAIA Gero ACQUISTO

 

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