Agrigento, al Teatro Pirandello si alza il sipario su Rocco Pellecchia ed il suo “pene”

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Al via la nuova stagione tetrale, ad aprirla “Sogni e Bisogni”, una commedia di fortissimo impatto comico scritta interpretata e diretta da Vinvenzo Salemme.

Vincenzo Salemme

Vincenzo Salemme

Con “Sogni e bisogni” Vincenzo Salemme, martedì 1° Dicembre, apre la nuova Stagione al “Teatro Luigi Pirandello” di Agrigento.

“Ho scritto questa commedia-racconta Salemme presentando il suo spettacolo- nel 1995 con il titolo di “IO E Lui” chiaramente riferito al celebre romanzo di Moravia. E, come accade in quel romanzo, anche nella mia commedia l’intreccio narrativo ruota intorno a due personaggi: Rocco Pellecchia ed il suo “pene”.

“A differenza del racconto moraviano-precisa Salemme- qui l’organo del sesso maschile si stacca materialmente dal corpo del suo “titolare” e diventa egli stesso uomo. Egli ritiene che la vita del grigio e mediocre Rocco mal si adatta alla grandeur del suo sottoutilizzato “tronchetto della felicità”. Si, lui ama farsi chiamare proprio così”.

sogni 2“Il tronchetto spinge il povero Rocco a rialzare la testa e ad affrontare il futuro con orgoglio e spirito visionario.
L’intreccio è popolato da numerosi altri personaggi: un ispettore chiamato da Rocco a risolvere il caso, la coppia
di impressionanti portieri dello stabile, la moglie appassita e avvilita di Rocco…”

“SOGNI E BISOGNI” è uno spettacolo di fortissimo impatto comico che mi permette di aprire la confezione borghese della commedia e di intrattenermi con il pubblico in sala per rispondere alle domande più frequenti che ci facciamo sulla profondità della natura umana soprattutto nei suoi aspetti apparentemente più semplici”.

Con Vincenzo Salemme in scena:  Nicola Acunzo, Domenico Aria, Sergio D’Auria, Andrea Di Maria, Antonio Guerriero.

La “prima” è in programma alle ore 20.00. Il 2 Dicembre, replica pomeridiana alle ore 17.00. Prima dello spettacolo, alle ore 18.00 nel foyer del Teatro, la Compagnia di Vincenzo Salemme terrà un breve incontro con la Stampa.

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