Agrigento 2020, l’assemblea spostata al 20 maggio

|




Prevista per il 16 maggio, viste le molte adesioni, non si svolgerà nella Sala della Giunta del Comune ma al Collegio dei Filippini. L’invito a partecipare  è stato esteso ad Associazioni, Fondazioni, Enti, Istituzioni scolastiche, Centri Studi, Banche, Sindacati, Testate giornalistiche, Imprese

Si svolgerà il 20 maggio, e non il 16 come previsto, al Collegio dei Filippini di Agrigento, alle 16,30, l’assemblea del Comitato di “Agrigento 2020”, costituitosi nel 2018 con l’obiettivo di dare vita ad una serie di eventi per celebrare i 2600 anni di storia dalla fondazione di Akragas, che cadono proprio nel 2020.

La decisione di spostare la data e il luogo è legata alle molte adesioni all’iniziativa da parte di Associazioni, Fondazioni, Enti, Istituzioni scolastiche, Centri Studi, Banche, Sindacati, Testate giornalistiche, Imprese, ai quali era stato esteso l’invito.

Il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, ancora una volta sottolinea che il Comitato fondativo è aperto alla partecipazione “di tutti coloro che ritengono di volere e potere esprimere il proprio contributo e sostegno per celebrare i 2600 anni di storia dalla fondazione di Akragas”..

________________

COMITATO AGRIGENTO 2020 – 2600 ANNI DALLA FONDAZIONE DI AKRAG

Agrigento nel 2020 celebra i 2600 anni dalla sua fondazione. La millenaria ricorrenza crea le condizioni ideali per sviluppare una serie di temi che possa aprire le porte a una nuova concezione, nella quale i valori della storia si coniughino con l’innovazione. Un anno in cui la città dovrà dimostrare di vedere chiaramente il suo futuro di sviluppo attorno alla cultura.

Un programma culturale e politico fondato su tre pilastri:

1) il riconoscimento della centralità della Sicilia, quale luogo di integrazione e di incontro, di scambio culturale e di linguaggi, attraverso il cibo, le arti, la letteratura, la musica, la moda, lo sport, la danza, le fedi religiose;

2) il potenziamento delle politiche di sviluppo del turismo culturalesulla base della storia millenaria della città e del suo patrimonio storico-culturale;

3) l’innesto delle nuove generazioni nei processi di sviluppo socio-culturale, di rigenerazione urbana e di creazione di nuovi distretti tecnologicicapace di fondere esperienze e travalicare le frontiere delle differenze tra popoli e civiltà per proiettarsi verso il mondo con una nuova identità e un nuovo “pensiero”.

Una grande macchina di sviluppo, il cui funzionamento non può prescindere dall’innovazione sociale, da un orgoglio collettivo e un rinnovamento che parta dalla conoscenza del valore delle nostre origini e della nostra storia.  Occorre, dunque, recuperare, una nuova cultura di cittadinanza; occorre mostrare la capacità di produrre Cultura, di promuovere la sua destinazione per un turismo culturale e sostenibile; occorre una nuova visione, incentrata sulla persona protagonista delle scelte politiche e organizzative che saranno effettuate. Un modello partecipativo in cui il cittadino è protagonista dei processi culturali.

Una proposta ambiziosa, in linea anche con il bando di candidatura a Capitale Italiana della Cultura nel 2020, promosso dal Mibact, in cui le comunità, per utilizzare le parole dello stesso ministro Dario Franceschini “sono chiamate a sviluppare una visione di sé capace di far leva sul proprio patrimonio culturale, creativo e paesaggistico per promuovere una crescita sostenibile del territorio. Una competizione virtuosa che ha già coinvolto decine di città stimolando idee e progettualità”.

 Il programma di celebrazioni dei 2600 anni di storia nel 2020 e la candidatura di Agrigento, non costituiscono un punto di arrivo.  Sono piuttosto l’opportunità per un’inversione di tendenza che rafforzi l’offerta culturale attraverso una dimensione partecipativa e di co-progettazione indirizzata a concepire Agrigento:

1) destinazione turistico-culturale di eccellenza in Italia e nel Mediterraneo;

2) frontiera dell’Europa di accoglienza, d’integrazione e interculturalità;

3) sostenibile e smart, anche grazie a collaborazioni attive con grandi protagonisti della scena culturale, sociale ed economica del mondo;

4) competitiva nell’innovazione, ad esempio, potenziando con le nuove tecnologie, la ricerca applicata in campo archeologico e di restauro e in altri settori.

Agrigento, quindi, nel corso del 2020, non vuole proporsi con un programma solamente autocelebrativo, ma con il risultato di un’officina d’idee e progettualità che getti le basi per la “Agrigento del 2030-’40-‘50”, per un’idea di futuro che punti allo sviluppo delle industrie culturali e creative per valorizzare le economie in declino.

Il tutto, in un’ottica più inclusiva: come città dell’accoglienza e paradigma per il futuro del sud del mondo e non solo, con tutte le implicazioni di carattere sociologico, filosofico, antropologico, scientifico ed economico.

In un mondo globalizzato e caratterizzato da continui processi di negoziazione interculturale, Agrigento, con la sua lunghissima storia di influenze multiculturali dalla sua fondazione agli odierni flussi migratori, è adatta a rappresentare un’idea di futuro in cui il grande patrimonio storico/culturale/naturale-paesaggistico sarà consegnato alle generazioni che verranno.

Non potrebbe essere che così: perché è nel sud del mondo che le diversità possono essere meglio rappresentate; qui, dove arrivano i migranti; qui dove possiamo instaurare un dialogo con le diverse culture del mediterraneo.

Nel corso del 2020 pensiamo a un calendario di eventi e manifestazioni capaci di attirare un vasto pubblico nazionale e internazionale, esperti e appassionati di specifici settori culturali, giovani e curiosi che troveranno ad Agrigento occasioni d’incontro e d’intrattenimento, attraverso:

  • forme ed espressioni artistiche sulla storia di Agrigento (periodo ellenistico-romano, periodo arabo-berbero, periodo chiaramontano, età barocca) fino a giungere al concetto di “Agrigento nel mondo” passando per la “Agrigento contemporanea”;
  • proposte che riguardino i Grandi Personaggi (Empedocle, Pirandello, Sciascia…)
  • proposte che coinvolgano persone che, con il volontariato, con la raccolta fondi, con idee, per  capacità umane, professionali e culturali, possano contribuire a far crescere culturalmente la città;
  • proposte che coinvolgano persone che negli ultimi anni hanno realizzato iniziative valide per la città, per recuperarne la bellezza, per migliorare la vita dei residenti, per favorire l’accesso alla cultura;
  • proposte che coinvolgano persone di cultura o con grandi capacità comunicative in grado di rappresentare Agrigento nel mondo;
  • momenti sportivi di dimensione internazionale;
  • eventi avveniristici;
  • idee incentrate su una “Agrigento porta del Mediterraneo” da realizzare dal 2020 ad Agrigento, nel campo dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
  • proposte aventi come oggetto il “Mediterraneo” per esaltare il cibo come vettore culturale;
  • proposte ed idee sull’Energia da realizzare dal 2020 ad Agrigento e/o per Agrigento;
  • iniziative e proposte per una Agrigento 4.0.

Tutto ciò premesso, le parti, oggi convenute, stabiliscono quanto segue:

  1. Tra le parti è costituito il Comitato per Agrigento 2020 (da ora in avanti CR=Cabina di Regia) dotato di un Fondo di Valorizzazione (FV).
  2. La sede legale è ubicata presso gli Uffici del Sindaco di Agrigento in piazza Pirandello, 35, la sede operativa è ubicata presso il Distretto turistico della Regione Siciliana “Valle dei Templi” in Agrigento, Viale della Vittoria, 309.
  3. Scopo sociale della CR è il raggiungimento, in tutto o in parte, degli obiettivi espressi nella premessa, che fa parte integrante dell’atto costitutivo, mediante la realizzazione di eventi, manifestazioni, iniziative ed opere infrastrutturali, materiali ed immateriali, costituenti parti del programma. Il Comitato non ha scopo di lucro.

3.1. La durata della CR è stabilita in 3 anni e avrà scadenza al 31 dicembre 2020, fatta salva la sua preventiva trasformazione in associazione o fondazione di partecipazione ai fini del riconoscimento della personalità  giuridica.

  1. La CR determina e approva il piano di azione, la gestione operativa, il reperimento delle risorse (finanziarie e non – dirette e indirette), la determinazione delle priorità e degli obiettivi, le attività progettuali, la selezione degli investimenti, i coinvolgimenti esterni e le interazioni fra le entità promotrici e fra i contributori esterni.
  2. La CR, per il raggiungimento dei propri obiettivi potrà associare partner esterni (ordinari e sostenitori) che la sosterranno nel raggiungimento di specifici obiettivi e nella finalizzazione di specifiche attività. I partner esterni aderiranno (definendone e concordando la tipologia di contributo, finanziario e non) a valle della condivisione di un programma e della sottoscrizione dell’accordo con gli impegni che ciascun partner intende assumere.

5.1. La CR si riunisce in assemblea su convocazione del presidente o su richiesta del 10% dei suoi componenti. In prima convocazione l’assemblea è valida se è presente la maggioranza dei componenti, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

La convocazione va fatta con avviso comunicato a mezzo posta elettronica almeno 5 giorni prima della data dell’assemblea. L’assemblea delibera forme diverse aggiuntive di comunicazione.

Delle delibere assembleari redatte con verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario di seduta, deve essere data pubblicità con lo stesso mezzo della convocazione.

  1. Il Presidente e legale rappresentante della CR è nominato dal Sindaco di Agrigento. Il Presidente verifica e controlla lo stato di attuazione del programma. E’ affiancato di diritto da delegati nominati dai soci fondatori-finanziatori, come indicato dal regolamento organizzativo.
  2. La CR, attraverso la Presidenza, ha ruolo di indirizzo e coordinamento di una struttura operativa costituita ad hoc.
  3. Il responsabile della struttura operativa esegue gli indirizzi e le linee guida della CR e le direttive del Presidente, gestisce le risorse finanziarie e non, e coordina i progetti esecutivi fino al loro completamento. La struttura sarà affiancata da WePlan srl che ha curato il dossier di candidatura per Capitale Italiana della Cultura 2020
  4. Gli obiettivi sono finalizzati alla realizzazione del programma “AGRIGENTO 2600 anni di storia (dalla fondazione al 2020)” attraverso la determinazione delle linee guida e di indirizzo relative alle attività di:
  • Progettazione Iniziative
  • Coordinamento e verifica
  • Marketing
  • Individuazione delle fonti di finanziamento
  • Comunicazione
  • Formazione
  1. La struttura operativa ha l’obiettivo di tradurre in azioni ed interventi quanto determinato ai punti 8 e 9.

Per gli effetti conseguenti, la struttura operativa sarà dotata di risorse umane e materiali, tenuto conto dei singoli obiettivi e della disponibilità di budget, ricorrendo a risorse messe a disposizione dai promotori e partner nonché di esperti esterni. Questi ultimi, in funzione delle linee di indirizzo del CP e del piano operativo della struttura, si occuperanno anche di:

–              progettazione comunitaria, nazionale e regionale per il reperimento di finanziamenti volti a finanziare lo sviluppo delle attività proprie e di attività del territorio: esperti esterni coinvolti a progetto e remunerati a success fee

–              fund raising attraverso la ricerca di sponsor, investitori e potenziali grandi clienti: esperti esterni coinvolti a success fee

–              accompagnamento per la nascita di startup innovative (tecnologiche e non)  finalizzate al sostegno, allo sviluppo, alla valorizzazione ed alla animazione dell’offerta turistica del territorio: coinvolgimento di esperti, di finanziatori e di strutture accademiche e non, per le fasi iniziali di incubatore.

  1. L’assemblea nomina un collegio composto da tre membri, 2 di parte pubblica ed uno di parte privata, per esercitare il controllo sulle attività e le azioni della struttura operativa.
  2. Il regolamento organizzativo, approvato dall’assemblea, disciplina l’organizzazione della struttura operativa, l’ufficio di presidenza, le indennità ed il piano d’azione.
  3. Gli Enti pubblici rispondono in modo responsabile limitatamente agli impegni assunti con deliberazioni autorizzate.
  4. Per quanto di diritto si applicano in via supplementare le norme del codice civile.

____________________

agrigento2020@gmail.com

 

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *