“Adesso appartiene a tutta la chiesa”

da | 22 Dic 20

Il giudice Rosario Livatino sarà proclamato beato. Il Papa ha autorizzato la promulgazione del decreto

Il giudice Rosario Livatino

Il giudice Rosario Livatino sarà proclamato beato, Papa Francesco ha infatti autorizzato la congregazione delle cause dei santi a promulgare il decreto. Sarà il primo magistrato nella storia della Chiesa ad avere questo riconoscimento

Il processo di beatificazione fu avviato nel 2011 dal Cardinale Francecso Montenegro, a proporla qualche anno prima era stato il suo predecessore, il vescovo Carmelo Ferraro. La cerimonia di beatificazione dovrebbe svolgersi nella primavera del 2021.

“La nostra – commenta il Cardinale Montenegro – non è solo terra di mafia, ma anche di figure straordinarie che in silenzio vivono la loro parte e scrivono la loro storia. Dobbiamo essere orgogliosi perché il nostro Rosario è beato e adesso appartiene a tutta la chiesa, e la chiesa è il mondo.

“Uomo giusto e anche beato”,  commenta l’ex sindaco di Agrigento Lillo Firetto, che aggiunge: “Si è detto di Rosario Livatino che fosse un eroe del nostro tempo, un eroe del quotidiano, un eroe da ricordare sempre, un eroe umile. Da oggi sappiamo con certezza che il suo essere scrupoloso e sapiente interprete della fede lo ha reso beato, martire di carità e giustizia al servizio della comunità civile. Questi i pensieri che ci spinsero a realizzare nel vecchio Palazzo di Giustizia la “stanza della memoria”, in quello  che fu il suo posto di lavoro, tra le sue cose. Abbiamo voluto che fosse sempre fulgido esempio per tutti  e soprattutto per gli alunni delle scuole di Agrigento. Abbiamo ancora bisogno di santi, di esempi luminosi tra le ombre di questo nostro presente”.

E’ una grande gioia apprendere dell’imminente beatificazione di Rosario Livatino assassinato dalla mafia nel 1990, a soli 37 anni  –  commenta la Deputata nazionale di Fratelli d’Italia Carolina Varchi – Il giudice Livatino, nato e vissuto nella provincia di Agrigento, continua a rappresentare una figura emblematica di quella Sicilia desiderosa di cambiamento, una terra libera che tanti nostri eroi hanno cercato di costruire, arrivando a sacrificare la propria esistenza per questo. La decisione di Papa Francesco e della Santa Sede, quindi, non può che costituire un onore per questa terra e per tutti i siciliani per bene”.

Il giudice Livatino fu ucciso dalla mafia il 21 settembre del 1990 lungo statale 640 mentre da Canicattì, città dove abitava, si stava recando al Tribunale di Agrigento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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