A Racalmuto per visitare i luoghi dello scrittore Leonardo Sciascia

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Sono i soci dell’Auser di Ribera. La presidente dell’Associazione: “Abbiamo vissuto momenti fantastici”

L’AUSER di Ribera in visita a Racalmuto

Un tassello importante nella ventennale vita dell’Università popolare della Terza età di Ribera, e in occasione del trentesimo anniversario della morte di Leonardo Sciascia, è stato inserito nel corso della giornata di sabato con la visita di un folto gruppo di soci dell’Auser di Ribera dei luoghi in cui è vissuto il grande scrittore di Racalmuto.

Momento centrale dell’incontro è stata la visita alla Fondazione “Sciascia” dove la comitiva riberese, guidata dalla presidente professoressa Giovanna Valenti e dal vice presidente Totò Castelli  è stata accolta dalla Responsabile dell’Ufficio turistico Iolanda Salemi e dall’assessore alla cultura Enzo Sardo.

Nel corso dell’incontro, che ha visto anche la presenza dello scrittore racalmutese Piero Carbone,  l’Auser Ribera ha voluto donare alla Fondazione Sciascia due immagini fotografiche del fotogiornalista Totò Castelli, originario di Racalmuto,  raffiguranti lo scrittore racalmutese in occasione della presentazione del libro di Nicolò Tinebra Martorana dedicato al “paese della ragione” al Teatro Regina Margherita e del convegno sulla “stampa minore”.

Subito dopo la comitiva, accompagnata dalla dottoressa Salemi e dall’operatore culturale Nico Di Falco, ha visitato alcuni dei luoghi più caratteristici di Racalmuto tra i quali il Palazzo municipale, dove è stata accolta dal sindaco Vincenzo  Maniglia, il teatro Regina Margherita, il Santuario della Madonna del Monte, la Chiesa Madre, il monumento allo scrittore Leonardo Sciascia, il Castello Chiaramontano, apprezzandone il grande valore artistico-storico-culturale e la bellezza dei siti, non trascurando, tra una visita e l’altra, di gustare la bontà dei famosi “taralli” racalmutesi.

“Abbiamo vissuto momenti fantastici – dice la presidente dell’Auser Ribera Giovanna Valenti – apprezzando ancor di più l’opera sciasciana e ammirando luoghi davvero interessanti, suggestivi e portatori di vera cultura”.

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