“Zambuto dimostri di essere europeo nelle decisioni”

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“Il sindaco di Agrigento restituisca alla Villa Bonfiglio la sua dignità”

Pubblichiamo di seguito una nota inviata al nostro giornale da Claudia Casa, presidente del Circolo Rabat di Agigento. Casa, nota dirigente di Legambiente, contesta il provvedimento con il quale il sindaco ha disposto l’apertura al traffico dei viali di Villa Bonfiglio. Pubblichiamo di seguito la nota dichiarando la nostra totale disponibilità per eventuali repliche.

Il provvedimento che ha aperto i cancelli ed i viali di Villa Bonfiglio al traffico veicolare al fine di by-passare il tratto del Viale della Vittoria chiuso al transito a seguito del crollo del costone retrostante i Palazzi Crea è insostenibile e privo di reale utilità, oltre che di logica, e va immediatamente revocato. Il concetto di smart cities di cui si parla tanto è collegato prima di tutto ad un diverso modo di vedere e vivere le nostre città in cui centrali sono gli aspetti legati alla mobilità sostenibile e ad una sempre maggiore disponibilità di aree verdi attrezzate che svolgano pienamente la funzione per cui sono state progettate e realizzate, e cioè quella di essere luoghi di socializzazione e di svago, dove la vivibilità si afferma su tutto il resto. E non può esserci vivibilità nei contesti fortemente antropizzati ed urbanizzati come le città se non ci sono spazi verdi che riequilibrano in qualche modo la situazione.  

Scegliere pertanto di sacrificare il poco di verde attrezzato fruibile che abbiamo al centro di Agrigento per  agevolare il traffico veicolare in un tratto di strada di circa 200 metri che in atto – vista l’inagibilità degli immobili interessati dalla frana – non arreca alcun danno ai residenti sfollati ed alle attività commerciali inattive, va contro qualsiasi logica di buon senso e mortifica ancora una volta irrimediabilmente la nostra città.
Nei giorni immediatamente successivi al crollo il traffico veicolare non aveva affatto mostrato criticità tali da richiedere un provvedimento così abnorme ed incomprensibile: chi doveva andare da Piazza Cavour verso Piazza Marconi usava, come sempre, Salita Coniglio per raggiungere il Viale, mentre chi dalle zone a valle doveva portarsi verso gli uffici e gli ambulatori dell’ASL, del Provveditorato e del Liceo “Leonardo”, ha continuato ad utilizzare la strada che da Bonamorone conduce, appunto, verso quelle zone del Viale della Vittoria. La domanda è dunque d’obbligo: a chi giova l’assunzione di questa decisione? Chi ha fatto pressione perché un provvedimento così insostenibile e penalizzante per la città venisse assunto? Ed è plausibile che una tale decisione si protragga per tutto il tempo necessario ad effettuare i lavori di ripristino dell’agibilità della strada e dei palazzi interessati?
Giriamo la domanda a chi di dovere ed in primo luogo al nostro Primo Cittadino; invitandolo a dimostrarsi “europeo” nelle decisioni prima ancora di spiccare l’agognato volo per Bruxelles: revochi immediatamente quel provvedimento a restituisca alla Villa Bonfiglio la sua dignità!

Claudia Casa Presidente Circolo Rabat

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