Grotte, se n’è andato l’angelo custode dei gatti randagi

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E’ morto Vittorio Vinti, aveva 91 anni, e, fino a quando ha potuto, ha assistito amorevolmente tutti i gatti randagi del suo paese. Quattro anni fa avevamo raccontato la sua storia, affascinante e commovente, oggi ve la riproponiamo. E’ la storia reale di un distinto signore che aveva deciso di dare alla sua vita i colori della generosità e della solidarietà.

Vittorio Vinti con i suoi gattiQuella di Vittorio Vinti, 90 anni, dei quali 50 trascorsi in Belgio, lavorando all’inizio in una miniera di carbone e poi in una grossa fabbrica, fino alla pensione, è una vita vissuta soprattutto all’insegna dell’amore verso gli altri. Una vita nella quale i colori dominanti sono stati, e continuano ad essere ancora oggi, quelli della generosità e della solidarietà.

Una storia, la sua, che quando la ascolti ti scalda il cuore, facendoti subito capire quantà bontà c’è, e potrebbe esserci, in questo mondo, a volte magari nascosta, perchè chi ne è protagonista agisce silenziosamente, con discrezione, spinto esclusivamente dal desiderio di regalare un po’ di serenità e un sorriso a chi ne ha di bisogno, lontano da ogni riflettore.

Ma non può passare assolutamente inosservato, a Grotte, quello che è ormai, da più di 10 anni, l’appuntamento fisso che Vittorio Vinti ha ogni mattina con i  tanti gatti randagi del paese.

Intorno alle otto i suoi piccoli amici a quattro zampe lo aspettano davanti alla villa Collodi. Il loro angelo custode non li delude mai, dovesse piovere o nevicare, Vittorio si presenta sempre puntale all’appuntamento e somministra il cibo a tutti, anche a qualche gattino ritardatario che  magari  non ha lo stesso senso della puntualità del suo angelo custode. Un amore per gli animali quello di Vittorio Vinti dove trovano posto anche altre tenere storie. Come quella del suo fedelissimo gatto che colpito dalla cecità  Vittorio curò fino all’ultimo, preoccupandosi anche di imbottire ogni angolo ed ogni mobile della casa per evitare che il gatto andandovi a sbattere potesse farsi del male.

Vittorio Vinti è un distintissimo signore. Quando lo vedi, nonostante i suoi 89 anni, portati benissimo, resti subito colpito dai suoi modi, dal suo garbo, dall’eleganza del suo portamento. Sesto di 7 figli, ancora ragagazzino, dopo la scuola elementare, Vittorio impara il mestiere di falegname. Ma sono anni difficili e quel lavoro non gli consente di aiutare come vorrebbe, dopo la morte del padre, le sue sorelle. Nel 1952 decide di emigrare in Belgio. Si stabilisce ad Ougrèe, dove vivrà fino al 2000, anno in cui decide di ritornare definitivamente a Grotte per stare vicino all’unica sorella rimastagli.

Vittorio Vinti con Claudio VillaIn Belgio Vittorio Vinti riesce a coniugare il lavoro con quella che è sempre stata la grande passione della sua vita, il canto. E’ un ottimo tenore, e memorabili restano nella storia di quegli anni le sue esibizioni nella Piazza della Repubblica di Liegi, e in tanti altri spettacoli, organizzati quasi sempre a scopo benefico, in vari teatri delle citta belghe. In uno di questi spettacoli un incontro veramente particolare, quello con il grande Claudio Villa, il quale rimane letteralmente colpito dalla voce di Vittorio. Il “re” della canzone italiana fa di tutto per convincerlo a seguirlo. Ma Vittorio Vinti non se la sente di abbandonare il suo lavoro che è l’unica fonte di sostegno sicuro non solo per lui ma soprattutto per le sue sorelle che vivono a Grotte.

Gli anni trascorsi in Belgio Vittorio Vinti li ricorda con grande nostalgia, anche perchè, al di là dei suoi successi nel canto, in quel Paese per tanti anni è stato un punto di riferimento importante per la grande comunità degli emigrati.

Oggi a Grotte Vittorio Vinti è un uomo amato e rispettatissimo da tutti. E non sono pochi, sempre silenziosamente e nella più assoluta discrezione, i suoi gesti di solidarietà nei confronti di qualcuno che ha bisogno. Non manca, però, purtroppo, qualche idiota che quando Vittorio dà da mangiare ai suoi gatti si infastidisce. Ma, per fortuna, e non potrebbe essere diversamente vista la statura della persona, nel nobile cuore di Vittorio, oltre a tanto spazio per la generosità e la solidarietà, c’è anche tanta comprensione per qualche cretino.

Dicevamo che quando si ascoltano storie come questa il cuore si ristora. Ma, credetemi, quando hai anche  il privilegio di poterle raccontare il cuore si riscalda ancora di più e ti senti veramente bene.

Un rigraziamento particolare per la preziosa collaborazione a Diego Aquilina, ex comandante della Polizia Municipale di Grotte, e attuale assessore, e alla sua Signora.

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