Vietato scattare male. Solo foto addomesticate, please

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Fanno discutere le foto scattate al comizio del Movimento 5 Stelle. Le immagini mostrano poco pubblico e sotto accusa finisce Salvatore Alfano autore del reportage. Un candidato consigliere sostiene che da sopra il palco la piazza sembrava piena.  Misteri della fotografia? Non è la prima volta che le foto del nostro amico e collaboratore provocano malumori. La politica gradisce scatti addomesticati.

Questa è una delle foto scattate da Salvatore Alfano per il primo comizio in piazza del Movimento 5 Stelle di Racalmuto che candida a sindaco Luigi Falletti. Immagine eloquente, come si dice in questi casi. Non si può proprio dire che ci fosse una folla oceanica.  In questi casi uno si chiede le ragioni di questo piccolo insuccesso, riflette al suo interno e, se vuole, corre ai ripari. Anche se a volte a piazze piene corrispondono urne vuote e viceversa.

Il comizio del M5S nella piazza di Racalmuto

Il comizio del M5S nella piazza di Racalmuto (Foto Salvatore Alfano)

Ma qualcuno ha pensato che la colpa fosse del fotografo. E se l’è presa con Salvatore Alfano, l’autore dello scatto, amico di questo giornale, curatore del blog Parloinfoto che in queste ultime settimane ha fornito le foto più significative di questa campagna elettorale (per rinfrescare la memoria: l’immagine degli ex deputati in prima fila alla presentazione della lista di Emilio Messana e quella del candidato Biagio Adile con tutti gli ex consiglieri comunali ricandidati). Foto che hanno alimentato alcuni Colpi di Spillo e che hanno provocato malumori e fastidi. Alla politica piacciono solo le foto venute bene.

Foto di ex deputati e consiglieri comunali alla presentazione della lista Messana (Foto Salvatore Alfano)

Foto di ex deputati e consiglieri comunali alla presentazione della lista Messana (Foto Salvatore Alfano)

Il candidato consigliere grillino Salvatore Scimè, ad esempio, ha spiegato su facebook che dall’alto del palco la vista era molto diversa da quella che si vede nella foto di Alfano. Diversa come? Poteva mai la piazza essere brulicante di folla? Bisognerà stabilire se conviene aggiustare la macchina fotografica di Alfano o correggere la vista di Scimè. Oppure la vista del candidato Scimè è così buona che riusciva a intravedere gruppi di ascoltatori così distanti che nemmeno lo zoom più potente riesce a individuare.

Purtroppo, però, l’obiettivo di Alfano non arriva a tanto e così il fotografo – con perfidia e dolo, a quanto pare – ha eliminato dall’inquadratura tutte quelle masse di persone che si stavano abbeverando al comizio.

Con sommo sprezzo del ridicolo, sulla pagina facebook di “Falletti sindaco” c’è chi ha avuto la bella idea di scrivere così: “La lobby della Nikon, invece di puntare l’obiettivo su certi partiti impresentabili, come quelli che sono rimasti incollati fino alla fine alle proprie sedie in consiglio comunale oppure puntare l’obiettivo verso certi residuati bellici degli anni ’80 candidati a sindaco o meglio ancora a quel reflusso che puzza tanto di sacrestia fanno  certi servizi faziosi su un movimento pulito e trasparente”.

Un'altra immagine del comizio del M5S (Foto Salvatore Alfano)

Un’altra immagine del comizio del M5S (Foto Salvatore Alfano)

Secondo il genio che ha pensato queste parole, Alfano non doveva scattare la foto. Ne doveva scattare invece altre, più giuste, più corrette e moralmente garantite. E se proprio doveva fotografare, almeno avrebbe dovuto moltiplicare non i pani e i pesci (cosa che riusciva a fare solo uno che si chiamava Gesù), ma quantomeno il numero delle teste che ascoltavano il comizio. Altrimenti, scatta l’accusa di far parte della “lobby della Nikon” potente organizzazione segreta alleata con la “mafia della Fuji” e con il “clan della Canon”.

Salvatore Alfano

Salvatore Alfano

Una pretesa che ricorda un po’ certe veline da Minculpop, quando gli alti gerarchi imponevano a giornali e  giornalisti di pubblicare solo foto di “adunate oceaniche” e di “ali frementi di folla” quando passava Benito Mussolini.

Grillini dell’ultima ora – ma ad onor del vero il candidato sindaco del M5S Luigi Falletti non ha mai commentato questo episodio, scegliendo di mantenere un profilo molto più sereno – impazzano su facebook scrivendo perle di rara sapienza sulla fotografia, giudicata buona o cattiva: “Dipende dall’inquadratura e dall’occhio e dalla vista che può essere perfetta ma anche miope, presbite, di parte. Certe inquadrature possono risultare delle complicità”.

Ma non era scoppiata a Racalmuto la febbre della foto, delle vecchie immagini tirate fuori dai cassetti, delle ingiallite reliquie che si fanno memoria e dunque storia? A un certo punto non si era diventati tutti pazzi per le foto d’epoca?

Alfano si consoli, dunque. Queste sue foto oggi così amare e criticate, tra dieci, venti o cinquant’anni diventeranno sali d’argento, testimonianza iconografica della storia della Sicilia, documento vitale per raccontare la Racalmuto di oggi. Basta aspettare, Alfano, basta solo aspettare.

Il problema non è scattare, ma pubblicare. E quindi, scatta, caro Salvatore, però nascondi tutto. Tra cinquant’anni troverai sicuramente uno storico o uno scrittore o un poeta che ti renderà famoso grazie alle tue foto.

 

 

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8 Responses to Vietato scattare male. Solo foto addomesticate, please

  1. Racalmutese Mezzaetà Rispondi

    15 maggio 2014 a 10:56

    Voglio vedere come il sig alfano fotograferà i comizi di suo cognato ing Tutaia, candidato pure lui. E da Tortellino, ci metterà la faccia di qualche consigliere sciolto anche lui (solo per poco, e quindi ancora più grave perchè sapendo ha accettato di sedere in consiglio, o di qualche assessore designato che ha incarichi al comune come geologo)?
    Tutti politica fanno, con la salsiccia, con i baffi e anche con la macchina fotografica.

    • Redazione Rispondi

      15 maggio 2014 a 11:35

      Alfano fotografa quello che vede e quello che c’è. Con la serietà che lo contraddistingue. O vuole spiegargli lei come si fanno le foto? Se vuole, anche lei può fare gli scatti che crede, se raccontano qualcosa di significativo saremo lieti di pubblicarli. Tutti politica facciamo, è vero. E ne dovremmo fare molta di più: noi,Alfano e anche i Racalmutesi Mezzaetà che a quanto pare nella campagna elettorale ci stanno dentro fino al collo

  2. Salvatore Scimè Rispondi

    15 maggio 2014 a 12:27

    Caro autore dell’articolo intitolato “Vietato scattare male. Solo foto addomesticate, please” (solo così posso chiamarla, dal momento che, contrariamente al sottoscritto, ha preferito non mettere la faccia in questo articolo non firmandolo e nascondendosi dietro al nome di un, se così lo possiamo definire, “giornale neutrale”), inizio semplicemente pubblicando le parole scritte come commento nella pubblicazione del Sig. Alfano: “Caro Parloin Foto, vorrei solo capire perché ha deciso di fotografare da una prospettiva soggettiva e non da una oggettiva, le assicuro che dal palco la realtà era ben diversa da quella che vorrebbe far apparire lei…”.
    Partendo dal fatto che da nessuna parte leggo piazza brulicante di folla nel mio commento, ma semplicemente prospettiva e realtà differente, e continuando col comunicarvi che, purtroppo per voi, di vista ancora ne ho 10/10 (comunque grazie per l’offesa gratuita, da vero gentiluomo!), voglio solo chiarire che la mia era una domanda fatta all’autore, il quale, ovviamente, non si è degnato di rispondere. Non ha risposto forse perchè la piazza sì non era piena, ma bastava ruotare la visuale di 180° per vedere che in realtà le persone (principalmente ex volponi ed altri candidati, perchè con voi è bene specificare tutto, non si sa mai!) c’erano! Non 500 o 1000, ma una 50ina scarsa. Ora, io che di fotografia esperto non sono, per far passare un messaggio limpido e veritiero, avrei scattato una foto direttamente dal palco o, quantomeno, ai piedi di questo, e allora si avrei accettato anche un articolo dal vostro caro amato colpi di spillo magari intitolato “i grillini, poverini, parlano all’opposizione” (visto, magari potrebbe servirvi, conservatelo questo titolo!). Ma in fondo chi sono io per chiedere trasparenza? Di parenti politici non ne ho, l’unica persona “politica” a cui mi sono avvicinato è un candidato che preferisce tirar fuori la verità e spiegare le cose in italiano anzichè con il più classico politichese!
    Caro autore di questo articolo, la mia non era un’accusa, come erroneamente l’ha interpretata lei, ma un invito, una critica, una richiesta (chiamatela un pò come vi pare) al fotografo a girarsi e guardare anche dietro e, perchè no, fotografarlo!
    Ora, concludendo questa breve e soprattutto serena risposta (abbiamo il candidato a sindaco così sereno che ci scatena una pace interna solo guardandoci!)vorrei invitare il Sig. Alfano (che è anche passato la sera prima in sede a chiedere di non criticare le foto, il perchè ancora non me lo spiego se realmente aveva fotografato la realtà) ad essere più trasparente e veritiero nelle sue foto, senza montare falsi scoop. Si goda la sua passione! E dal momento che ritengo il fotografo in questione abbastanza maturo, penso che fosse stato più semplice rispondere alla mia domanda, anzichè scrivere (o far scrivere dai suoi amici che, non so perchè, si sono sentiti tiranti in gioco) un articolo da una testata giornalistica!
    Buona giornata!

    Salvatore Scimè

  3. Santo Petruzzella Rispondi

    15 maggio 2014 a 14:15

    Può darsi che storici non di parte, fra 40 anni, scriveranno,
    un gruppo di cittadini onesti alle elezioni del 2014 si raggrupparono attorno al
    “Movimento 5 stelle”, l’unico movimento politico , in quel momento, lontano dai poteri forti
    i cui esponenti nazionali e regionali facevano soffiare il vento di libertà anche nei piccoli paesi come Racalmuto,

    per lottare contro le ingiustizie e i soprusi :

    – di taluni altri gruppi che nel passato si erano resi responsabili della distruzione sociale ed economica del paese ;

    – o di gruppi di potere a livello nazionale /regionale .

    Questo gruppo di utopisti mal sopportava che nel paese, che amava definirsi il paese della ragione, che si fregiava di aver dato i natali a Leonardo Sciascia, in cui c’era un bel Teatro anche se chiuso ,
    1) il servizio di trasporto interno fosse stato soppresso;
    2) l’asilo nido pubblico fosse stato chiuso
    (e dire che a cavallo tra gli anni 80 e 90 era stato bandito il concorso per assistente asilo nido;
    in quegli anni i vincitori non potevano espletare il proprio lavoro , perché a causa del dissesto finanziario del Comune l’asilo nido era stato trasformato in biblioteca);
    – 3) venissero dati contributi per l’assistenza sociale, indistintamente senza tenere conto
    del reddito familiare,
    4) le abbondanti opere pubbliche realizzate nel passato venissero lasciate chiuse o in taluni casi non venissero mai messe a disposizione dei cittadini (vedi Piscina Comunale, Campetti di tennis, ) ;
    – la raccolta rifiuti avesse raggiunto 2.000.000 eur e per fare un esempio
    c’erano casi in cui per immobili con residente una sola persona venivano chiesti 600 eur
    l’anno anche se aveva una pensione di 550 mensili ; od anche c’erano nuclei familiari di due
    persone a cui si faceva pervenire bollette Tarsu di 2.000 eur , e nella rendicontazione l’unico
    cosa chiara era il costo totale.
    E i cittadini dovevano pagare due volte la tassa una per i rifiuti prodotti nel luogo di residenza , un’ altra per quelli prodotti nelle seconde case, e in nome della legge taluni cittadini dovevano pagare il 100% altri solo 20% grazie a regolamenti del 1995.
    Eppure esisteva un centro di raccolta differenziata, bastava solo organizzare la raccolta e la tassa anziche’ 7,93 al mq sarebbe stata al di sotto dei 3 eur ;
    La tassa piu’ che su un servizio era sul patrimonio.
    E pur tuttavia gli altri gruppi si ostinavano a non parlare di raccolta differenziata , ma
    semplicemente di ripristinare la discarica pubblica, che avrebbe abbassato i costi di 220.000 eur,
    per garantire ancora un volta i loro padroni.

    Erano semplici cittadini , non avevano occupato mai cariche pubbliche , non avevano parenti
    nelle associazioni che si occupavano di raccolta rifiuti o gestione delle acque pubbliche
    vendute ai privati, non avevano avuto incarichi in fondazioni varie.

    Non sapevano e non volevano vendere fumo.

    Volevano andare al governo di Racalmuto nell’interesse della collettività , e non per pilotare gare di appalto, concorsi, assunzioni, assegnazioni varie o garantire gruppi di potere.

    Taluni li definivano bravi ragazzi , ma poco professionali ( forse perché non sbandieravano i loro titoli e i livelli professionali raggiunti), quasi come se i tanti professionisti : dell’antimafia e non , non avessero contribuito a radere al suolo Racalmuto .

    Saluti
    Santo Petruzzella

    ps :se possibile gradirei pubblicata la mina nota in prima pagina grazie

  4. Giuseppe Rispondi

    15 maggio 2014 a 14:40

    Scusate signori non posso chiamarvi giornalisti xche non lo siete, ma a voi chi vi ha interpellato??? Cmq grazie x la campagna elettorale gratuita che fate, parlate solo di movimento 5 stelle, l’avete fatto pure in una domanda al candidato Emilio, cmq a riveder le stelle Peppe Grizzanti

  5. DA CITTADINA QUALUNQUE Rispondi

    15 maggio 2014 a 16:56

    anziche’ continuare adire e stradire cose di gran lunga sentite…..conti del comune tarsu e cavolate varie si può sapere il programma dei grillini (miglior nome non potevano darsi i preferisco le formiche laboriose e non i grilli sparlanti che cantano alla luna)cosa è loro intenzione per il risanamento di racalmuto. E non ditemi abbassamento dei tributi tanto non ci credo.

  6. Ignazio Marchese Rispondi

    16 maggio 2014 a 13:17

    Prima ancora di commentare le critiche all’inquadratura delle fotografie di Salvatore Alfano, e senza voler assolutamente prender parte alla polemica pro o contro i “vecchi” volti della politica, vorrei solo rivolgere una domanda agli amici del movimento 5 stelle: siete proprio cosi’ convinti che ci fossero tanti elettori, sostenitori, amici, o come chiamar li si voglia, a presenziare e sentire un comizio elettorale che evidentemente ha avuto pochi spettatori? Continuo a chiedermi: non è che per caso il “folto pubblico” era nbumericamente lo stesso che nessuno ha visto nella serata in cui letteralmente metà piazza Umberto I° era rimasta desolatamente vuota,o nelle altre manifestazioni similari e viciniore per tempo e organizzazione? Chiedo ancora all’amico Santino: ma in quale arco temporal-politico sono stati soppressi i servizi sociali cui fa riferimento? Risulta facile sparare giudizi su questo o quello, e additare e distribuire colpe tirando in ballo addirittura fantomatiche lobby, e altrettanti fantomatici depistaggi fotografici, invece di contribuire alla crescita della nostra comunità con idee costruttive e programmi fattivi! D’altronde sembra facile il ricalcare il modus operandi nazional popolare dei leader pentastellati, e questo, conoscendo gli amici racalmutesi del movimento, dispiace per la loro intelligenza e per il loro impegno cmq indirizzato alla nostra comunità! A Salvatore Alfano, permettemi, il ringraziamento per una passione che con costanza e gratuitamente è diventata la finestra di ogni racalmutese, e non solo, sulla nostra comunità e su ogni suo aspetto senza distinzioni di nota. Grazie

    Ignazio Marchese

  7. Giuseppe Rispondi

    19 maggio 2014 a 15:51

    Cara cittadina qualunque il nostro programma e ben noto e se passi in sede ti do la copia, poi caro Ignazio ti conoscevo come persona seria ma invece mi sbaglio, noi caro Ignazio abbiamo il coraggio di metterci la faccia cmq sia, tu dimmi il vento verso quale bandiera soffia x te ora???? E non venire a fare la morale a noi!!! A riveder le stelle Peppe Grizzanti

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