Verso le elezioni. Craparo: “Qui la fa da padrone il clientelismo”

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“Difficile per un giovane fare politica in questo territorio”, afferma Giuseppe Craparo, detto Simone, candidato nella lista di Sel. Le probabilità di essere eletto per il giovane professore di Racalmuto non sono molte, “ma ho accettato lo stesso di scendere in campo-dice-perchè credo nel progetto del mio partito

altGiuseppe Craparo, detto Simone, 35 anni, di Racalmuto è candidato alla Camera dei deputati nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà. Sposato e padre di una bambina di 18 mesi, è laureato in Agraria. Insegna alla scuola “Gangitano” di Canicattì, dove si dedica al sostegno degli alunni disabili. Svolge, inoltre, l’attività di libero professionista, impegnandosi prevalentemente nel campo dell’Agricoltura Biologica. È presidente dell’Associazione SiciliaBio, che riunisce e promuove l’attività di diverse aziende agricole biologiche siciliane operanti in tutta l’Isola. Nel 2012 ha pubblicato “Bio è per tutti”. Iscritto fin dal 2010 a Sel, è membro dell’Assemblea Regionale e del Direttivo della provincia di Agrigento di Sel. In lista non è collocato in modo utile per essere eletto.

 

 

– Perché ha accettato la candidatura?

“Il motivo principale sta nel fatto che credo nel progetto di Sel e che sono stato tra i delegati al Congresso fondativo del partito a Firenze nel 2010. Credo in Sinistra ecologia e Libertà quale alternativa al liberismo e alle politiche del centrodestra e anche a quelle di parte del Pd”

– La campagna elettorale si sta giocando quasi tutta sul tema delle tasse. Condivide questa strategia?

“La strategia delle tasse fa presa sulla gente: pagare meno tasse piace a tutti. Sarebbe giusto redistribuire le tasse e far pagare di più chi vive di rendita, i più ricchi, e detassare invece il lavoro e gli investimenti. Sicuramente c’è bisogno di un riordino del sistema fiscale italiano, in modo che sia più equo ed è necessario trovare un sistema valido per far conoscere ai cittadini come vengono spesi i loro soldi”.

– Come giudica Ingroia e la sua posizione rispetto all’alleanza di Centrosinistra?

“Ingroia ha la mia ammirazione come magistrato, ma il suo progetto politico fa un’accozzaglia di personaggi provenienti da diversi partiti, che non hanno granché in comune tra loro, e che forse andrà a disturbare l’affermazione del Centrosinistra in regioni-chiave soprattutto per l’elezione al Senato”.

– Si riferisce alla scelta di non presentare una lista unica al Senato?

“La posizione di Sel è di coalizione con il Centrosinistra. Al Senato Sel raccoglie più voti dai 40 anni in su. Questo non credo che possa quindi comportare difficoltà per l’elezione al Senato. Si è scelto di separare le liste perché si è sicuri che Sel abbia una buona affermazione e una lista unica non avrebbe determinato una percentuale maggiore”.

– Come giudica l’attuale alleanza di Governo alla Regione?

“Il giudizio è ambiguo. Vedere il Pd alleato con l’Udc non fa bene alla mia vista, soprattutto se si tratta dell’Udc siciliana. Spero che il Pd non voglia ripetere l’esperienza a livello nazionale. Mi auguro che sia solo un fatto episodico limitato alla nostra regione”.

– Il segretario del Pd, Bersani, ha affermato in questi giorni: “Lasciare Sel per Monti? Non esiste”. Secondo lei è credibile?

“Io non credo nell’alleanza con Monti. Potrei semmai vedere un’alleanza di progetto: un governo Pd-Sel con l’appoggio esterno di Monti, che accetti il programma di Centrosinistra. Chi vince deve governare. Se i numeri non ci saranno, sarà il presidente della Repubblica a trovare la soluzione. Sel non tollererà un secondo Governo Monti”.

– Lei è un insegnante. Qual è la sua idea della Scuola e dell’Università oggi?

” La scuola è stata defraudata, depauperata, sia dal Centrodestra che da Monti. Sono state sottratte risorse utili al buon lavoro degli insegnanti e all’apprendimento degli studenti. Muore il cuore a vedere classi con più di 25 alunni, in cui si lavora con grandi difficoltà. Noi insegnanti siamo come soldati in trincea- A fronte di uno stipendio non elevato ci troviamo a dover sopperire alle deficienze del sistema dell’istruzione, che è lontano dall’essere europeo. Bisogna investire sulla Scuola, sulla Ricerca e l’Università. I Paesi più evoluti, come Germania, Francia e Stati Uniti, sono quelli che investono sulla Ricerca . Una società che non investe sulla Ricerca è destinata a morire perché è fondamentale per produrre nuovi investimenti e nuovo lavoro”.

– Si parla poco, in questi giorni di campagna elettorale, di Sanità, di Cultura, di Innovazione, anche in agricoltura. Che cosa il nuovo Parlamento e il nuovo Governo non dovranno trascurare, a suo parere?

“L’Ambiente. L’Italia è un malato ambientale. C’è necessità di recuperare idrogeologicamente il territorio e salvaguardare di più l’ambiente con investimenti mirati. Poi dovranno anche investire di più sul Lavoro, sull’Istruzione e sulla Ricerca, come già ho affermato, e premiare le aziende che investono di più in questo settore. Non si dovrà dimenticare che occorre migliorare il nostro Welfare per aiutare le fasce più deboli”.

– Fare politica oggi, in questa provincia, per un giovane è naturale o è difficile?

“È difficile. Qui la fa da padrone il clientelismo: un sistema che da anni limita il nostro sviluppo e il ricambio politico alle classi dirigenti dei partiti. È un sistema che fa leva sul bisogno della gente e che fa di tutto per mantenere questa condizione di bisogno, in modo da sfruttarla nel momento in cui vi sono tornate elettorali. Però vedo nelle nuove generazioni la capacità di reagire. Mi sono voluto impegnare per rappresentare le loro istanze e dare un contributo al miglioramento delle loro condizioni”.

– L’attuale legge elettorale è un impedimento alla partecipazione degli elettori?

“Il 90 per cento degli italiani sa che è una legge fascista, che dà la possibilità ai partiti di orientare le scelte degli elettori”.

– Come giudica le primarie in provincia di Agrigento?

“La politica qui è clientelare. Il rinnovamento è un processo lungo e difficile. Alcuni compagni del Pd hanno avuto l’ardire di riproporsi e hanno ricevuto voti grazie a questo sistema che non dà spazio ai giovani. Nelle liste di Sel, dopo la capolista Laura Boldrini, al secondo posto abbiamo eletto Erasmo Palazzotto, segretario regionale di Sinistra Ecologia e Libertà. È dell’82, quindi è un giovanissimo ed ha avuto una buona affermazione. In Sel un certo rinnovamento lo abbiamo avuto, anche se le primarie sono state organizzate in fretta e furia. Le primarie rimangono comunque un ottimo strumento e sono state un buon esperimento. Dovrebbero essere istituzionalizzate come negli Stati Uniti”.

– Le battaglie di Sel in provincia di Agrigento e in Sicilia proseguiranno anche nel caso che andrete al Governo?

“Sicuramente. La nostra voce non si spegnerà. Ci impegneremo sempre nella difesa dei cittadini sull’acqua pubblica, contro il rigassificatore, contro la centrale nucleare e Palma di Montechiaro e per portare la nostra parola soprattutto sui temi dell’ambiente. La nostra voce, come spero, arriverà fino a Roma. Non abbiamo rappresentanti a livello regionale, li avremo a livello nazionale”.

– Nichi Vendola ha affermato: “Sarò fattore di stabilità per il Governo sulla giustizia sociale. Condivide?

“Una vera giustizia sociale è tra le proposte di Sel. Sono affermazioni che non possono non essere condivise da un Centrosinistra illuminato”.

Anna Maria Scicolone

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