Vendola: “Io sono l’alternativa. Bersani e Renzi ambigui”

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L’intervista di Luigi Galluzzo al leader di Sel candidato alle primarie del PD

Niki VendolaDopo Renzi, Vendola. In diretta da Perugia il Presidente di Sel, Governatore della Puglia e candidato alle primarie del centrosinistra ha risposto alle mie domande in 40 minuti di fitto faccia a faccia. Ecco il riassunto dela nostra conversazione sulle primarie e non solo
D. Presidente Vendola perché gli elettori dovrebbero affidarsi a lei?
R. Perché Io rappresento senza se e ma l’alternativa alle politiche liberiste. I danni del liberismo sono enormi e la sinistra che ha cercato di coniugare liberismo e welfare è stata travolta. Dobbiamo archiviare l’agenda Monti e in questo Renzi e Bersani sono ambigui, rischiano di rottamare parte del partito e di ritrovarsi con Casini
D. Casini appunto ha già detto a Bersani, voglio stare col Pd ma via gli estremisti del Sel

 

R. Gli estremisti non siamo noi, ma sono quelli che pensano di poter andare avanti con questo sviluppo che distrugge l’ambiente, coloro che pensano che gli esodati sono solo un calcolo sbagliato. Casini? Prima voglio parlare di contenuti per curare la febbre di questo Paese. Tutti color che condividono la terapia sono benvenuti. Io non sopporto la politica del teatrino, quella in cui prima si vince , si occupano le poltrone e poi si decide il programma. Le persone di buona volontà possono convergere
D. Se diventasse Premier quale sarebbe il suo primo impegno quello su cui giocarsi la credibilità?
R. Formerei un gabinetto fatto metà di donne e metà di uomini. Questo è importante per uscire da un ventennio di vocabolario commercial pornografico e maschilista. Io in Puglia l’ho fatto
D. ha visto Grillo tenta Di Pietro, ha paura di un’eventuale alleanza tra i due?
R. No, paura no, ma sarei dispiaciuto se Di Pietro abbandonasse l’idea di voler cambiare il centrosinistra. Credo che il richiamo della foresta non sia una cosa positiva, non si può pensare di costruire l’Italia del futuro investendo sulle macerie. Anche nell’Idv c’è un turbamento, per Di Pietro è un momento difficile e bisogna riflettere quanto siano rischiosi i giudizi sommari per i personaggi della vita pubblica, non servono i tribunali televisivi. L’Idv è una parte del centrosinistra, spero che sappiano capire dove si trova il campo da gioco
D. C’è chi ipotizza l’asse Grillo Di Pietro esteso alla Fiom, il sindacato dei metalmeccanici, lo crede possibile?
R. C’è fantapolitica nella costruzione delle ipotesi politiche che impazzano sui giornali. E’ sconveniente citare la Fiom come parte politica quando è un sindacato che fa benissimo il suo lavoro. Pensare che si possa mettere nella stessa formazione Beppe Grillo e ciò che rimane della galassia comunista significa creare un soggetto non volto al Paese. La sinistra non lotta per sé ma per cambiare le condizioni materiali della vita della gente. Serve un centrosinistra capace di cambiare nel contesto europeo
D. Parliamo dell’agenda Monti, Bersani e Renzi sembrano disponibili a continuare sulla strada dell’attuale Presidente del Consiglio, e Lei?
R. A Bersani e Renzi pongo una domanda. E’ concepibile che nel 2013 ci possa essere pareggio di bilancio a qualsiasi costo? Si rendono conto che la Liguria sprofonda perché piove? L’Italia non ha bisogno della Tav in val di Susa, ma di messa in sicurezza del suo territorio
D. Quindi le riforme del Ministro Fornero ad esempio lei le cancellerà, se vince
R. Io non avrei fatto una riforma previdenziale che ripete i luoghi comuni. Cerchiamo di consentire l’ingresso nel mondo del lavoro delle giovani generazioni. La parità con le donne non si ottiene alzando l’età pensionabile. Io godo quando vedo Holland che fa una riforma che abbassa l’età pensionabile. Ci si rende conto che non tutti i lavori sono uguali
D. E metterà la patrimoniale?
R. Patrimoniale? Si è necessaria. Su questa strada mi ha anticipato Hollande. Anche lui è un estremista, infatti Casini è alleato con Merkel
D. Con Casini no, con Di Pietro chissà, ma con chi farà asse Nichi Vendola se per governare avrà bisogno di alleati
R. Voglio un’alleanza con studenti e insegnanti per salvare una scuola devastata dalla Gelmini. Io voglio allearmi con le donne perché sono stufe della volgarità di un linguaggio che si è fatto stato. Il tema delle alleanze deve essere affrontato in termini meno politici
D. Cosa pensa di Renzi?
R. Le dico solo questo, per le primarie io sto in giro per le realtà più disperate del Paese e, non me ne voglia Renzi, non in aerotaxi a incontrare finanzieri
D. Con che sistema voteremo, le Camere secondo lei riusciranno a cambiare la legge attuale?
R. Cambierà? Per capirlo ci vuole una vocazione chiromantica. Non ho fiducia in questo Parlamento

Luigi Galluzzo

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