Una piazza e tanta gente per non parlare di cancro sottovoce

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Non siamo soli, presentata a Racalmuto la guida per pazienti oncologici di Anita Castellano.

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

Si è conclusa con un forte e accorato appello di Anita Castellano a non aver paura della paura, “Celebriamo la Vita”, manifestazione pr omossa dal MCL e dalla Confcooperative col patrocinio di AIRC, CAV di Aragona,  Comune di Racalmuto e Consorzio Isola Bio Sicilia.

L’evento, svoltosi a Racalmuto, in piazza Crispi, lo scorso venerdì, ideato per promuovere “Non siamo soli”, guida per il paziente oncologico e i suoi familiari,  ha visto la presenza di un parterre di esperti che a vario titolo sono intervenuti per parlare di cancro. Non è stata casuale la scelta di una piazza come luogo per affrontare un tema tanto delicato, ma si è trattato di una scelta mirata di Enzo Sardo, organizzatore della manifestazione. Di cancro, infatti, si parla poco, forse perché fa paura, e quando se ne parla lo si fa quasi sotto voce. Ma questa è una patologia che negli ultimi decenni ha assunto le caratteristiche di una vera e propria epidemia, secondo l’AIC ogni giorno in Italia si scoprono 1.000 nuovi casi di cancro e, pertanto, non rappresenta una condizione di pochi, ma un vero e proprio problema sociale.

Così davanti ad una piazza attenta, composta e gremita, Alfredo Butera, direttore UOC – Oncologia Medica di Agrigento, Florinda Brucculeri, psicologa e psicoterapeuta, Gaetano Geraci, Direttore UOC Epidemiologia e Medicina Preventiva ASP, Gerardo Alongi, Direttore UO Hospice- Ospedale San Giovanni di Dio Agrigento, Giuseppe Amico, Dirigente dell’ASP Agrigento,  Cettina Raniolo Cassì, Vice Presidente Comitato AIRC Sicilia, Calogero Alaimo Di Loro, Presidente Consorzio Isola Bio Sicilia e Carmelo Borsellino, Commercialista, sono intervenuti, ciascuno secondo i propri ambiti di competenza, per parlare non solo di prevenzione, ma soprattutto di mezzi, tecniche, strumenti e informazioni utili per i pazienti oncologici.

Si è discusso, pertanto, di screening di prevenzione,  di alimentazione bio, di psicoterapia, di terapia del dolore, di chemio terapia, di costi personali e sociali del cancro. Ma i messaggi più forti e autentici sono certamente venuti dalla Castellano che nella guida, “Non siamo soli”, ha fortemente creduto, intanto per lanciare un richiamo alle Istituzioni a non lasciare soli i pazienti oncologici, ma soprattutto creando uno strumento, che ad Agrigento mancava, da mettere nelle mani di tutti i pazienti oncologici, che arrivano spesso sprovveduti alla nuova diagnosi. “Per cercare di ottimizzare le energie residue, risulta opportuno – spiega la Castellano- munirsi di una guida, che indirizzi il malato, affinché possa usufruire di tutti i  diritti previsti dalla Legge, ma anche dei servizi, delle strutture, dei supporti formali e informali di cui nella nuova condizione si ha necessariamente bisogno. Avere queste informazioni non garantisce certamente il successo delle cure sulla malattia, ma dà delle certezze, fornisce delle risposte, indica possibili percorsi”.

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

Tuttavia celebriamo la vita non è stata pensata solo come un momento di riflessione, è stata voluta soprattutto per celebrare le piccole e grandi vittorie raggiunte, ogni giorno, attraverso visite, esami, interventi e terapie, dai malati di cancro. Ecco perché ad animare artisticamente la serata sono stati chiamati Davide Puleri, Chiara Rizzo, Flavia Di Nolfo e Elisa Donisi dell’Accademia Palladium, insieme al maestro Luigi Amico. Il loro contributo artistico ha contribuito a creare un clima di allegria e di festa, in una serata dal cielo stellato, che sovrastava i volti provati e pallidi dei molti pazienti oncologici presenti alla manifestazione.

 

 

 

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