Tutti in lista? Confusione Regionale Siciliana

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Dentro e fuori il Palazzo si intercciano schieramenti armati l’un contro l’altro. Adragna: “Salviamo quel pò di buono che ha prodotto il pessimo Governo Lombardo”.

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La confusione regna a Palazzo, D’Orleans. A pochi giorni dalla scadenza del termine per presentare le candidature e all’approssimarsi della data del voto in Sicilia dentro e fuori i corridoi della Regione e tutto un intrecciarsi di schieramenti l’un contro l’altro armati.Tramontate certe candidature mediaticamente altisonanti come quella del magistrato Grasso, ora la lista dei contendenti veri alla poltrona di Presidente sembra definita. Pd ed Udc hanno scelto l’europarlamentare Crocetta, sindaco antimafia, uomo nuovo e controcorrente, una sorta di Vendola democratico che sembra fatto apposta per stoppare l’assalto di Sel e Idv che in Sicilia hanno già strappato la foto di Vasto e corrono da soli con Claudio Fava.
In realtà il duello sembra più che altro elettorale e sembra preludere ad un’alleanza di giunta e di governo se a vincere sarà l’area di centro sinistra variamente assortita.
Il centro destra di derivazione Pdl punta su Nello Musumeci, l’ex presidente della provincia di Catania che deve però guardarsi dalla concorrenza di Gianfranco Miccichè che dovrebbe ereditare il vasto bacino di voti dell’MPA di Lombardo.

In teoria il centrosinistra parte avvantaggiato, ma dietro l’apparente chiarezza degli schieramenti c’è l’incognita delle liste del Presidente e della miriade di listini che giocheranno un ruolo essenziale nella cattura dei consensi, ma soprattutto nella frammentazione dei gruppi. E se a sinistra si fanno già i nomi di possibili assessori, come quello di Giacomo Scala, ex sindaco di Alcamo e attuale Presidente dell’Anci Sicilia, soprattutto ci si arrovella sul possibile inglobamento di ex assessori tecnici lombardiani come Russo, Marino e Chinnici, invisi al segretario Lupo e a potenti come Capodicasa, ma graditi a chi come il Senatore Questore Adragna chiede e si chiede ” Perché buttare il bambino con l’acqua sporca? Salviamo almeno quel po’ di buono che ha prodotto anche il pessimo Governo Lombardo”.

  Luigi Galluzzo                                                                    

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