Turismo in Sicilia? Troppo faticoso per i ricchi

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Quando la mancanza di collegamenti aerei allontana il turista dalla nostra isola. A Sciacca il Resort di Rocco Forte rischia di sospendere l’attività.

Verdura Golf Resort

Verdura Golf Resort

A fine anno sarà costretto a osservare almeno tre mesi di chiusura e conseguente sospensione dell’attività. Stiamo parlando del Verdura Golf & Spa Resort di Rocco Forte. Decisione non ancora ufficialie, intendiamoci, ma che appare ormai inevitabile. Obiettivo: tentare di limitare i danni aziendali. Pare stia risultando sempre più faticoso, infatti, tenere in piedi un ambaradan di tale livello in un contesto in cui per i potenziali ospiti del resort (soprattutto per gli stranieri, cioè per la fetta fondamentale della clientela) raggiungere la Sicilia è ormai diventata una autentica impresa titanica.

Malgrado la definizione di “aeroporto internazionale”, il Falcone Borsellino di Palermo è in buona sostanza un approdo interno. E la clientela di un cinquestelle lusso non vola certamente con le compagnie low cost. Ed è anche stucchevole, oltre che stupido, esprimere opinioni sulle abitudini dei ricchi. Sarebbe bene resistere alla tentazione.

Le grandi compagnie di bandiera non italiane non scelgono né Palermo né Catania (né tanto meno Trapani) per garantire voli diretti provenienti dalle grandi capitali europee. Di recente ha fatto sensazione la decisione di un paio di compagnie aeree tedesche che hanno letteralmente depennato la Sicilia dalle loro destinazioni.

Conclusione: un manager che volesse trascorrere un fine settimana da queste parti ci rinuncia, perché tra scali e transfert (tra andata e ritorno) rischia che se ne vada via un giorno intero. Con tanti saluti a quella destagionalizzazione che da decenni viene esaltata come elemento di crescita e sviluppo. Roba oggi da sbellicarsi dalle risate.

Rocco Forte

Rocco Forte

Paradossalmente la situazione è meno problematica per i grossi villaggi turistici, che invece sfruttano sia le compagnie low-cost sia, soprattutto, i voli charter. Eppure anche queste strutture alla fine lavorano solo alcuni mesi l’anno. E una ragione ci sarà. In un contesto tutto sommato migliorato dal 2000 ad oggi (sul territorio l’offerta di posti letto oggi è più che significativa) resta un “quid” che non si riesce a superare, quello dei collegamenti aerei che penalizzano fortemente il territorio. Problema di cui le autorità sono a conoscenza. In provincia di Trapani i comuni si stanno svenando per garantire, di concerto con la camera di commercio, un contributo economico a Ryanair, che consenta all’aeroporto Vincenzo Florio di lavorare regolarmente in materia di arrivi e partenze. Castelvetrano utilizza addirittura parte degli introiti della sua imposta di soggiorno, consapevole dell’importanza di far funzionare uno scalo oggi fondamentale anche per le nostre contrade.

L’assessorato regionale al turismo, così come il governo regionale, sono a conoscenza della delicatezza della questione. Anche se l’assessore Michela Stancheris ha fatto notare che la recente inaugurazione dell’aeroporto di Comiso obbedisce alla necessità di garantire un ampio numero di scali, visto che la Sicilia ne era sprovvista. Per quanto riguarda le esigenze dei grandi resort di lusso, si tratta di una questione superabile attraverso investimenti specifici nei confronti di voli charter, che vengono garantiti anche da imprese specializzate con flotte di aerotaxi o airbus di lusso da 50-60 posti. Insomma: il suggerimento a Rocco forte è di stipulare accordi in partnership con imprese specifiche, più che puntare alle compagnie di bandiera.

Ma evidentemente la società del magnate italo inglese al momento non è in condizione di effettuare investimenti di questo tipo. A dimostrarlo è anche il fatto che i lavori per la realizzazione delle villette non sono ancora cominciati e oggi sono perfino nel mirino del piano paesaggistico, quello elaborato da una Soprintendenza solo brava a impedire investimenti. E malgrado l’amministrazione comunale di Sciacca abbia fatto sapere che l’investimento di Rocco forte è al sicuro, l’amministratore Gaetano Visocchi ha già messo su un pool di avvocati pronti a dare battaglia.

Massimo D’Antoni

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