Tra poco, in attesa del verdetto finale

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Le riflessioni, a poche ore dallo spoglio, di Luigi Galluzzo, giornalista Mediaset, che si appresta a raccontare in diretta su TgCom 24 l’atteso appuntamento con il risultato elettorale

Luigi GalluzzoTra poco sapremo chi ha vinto e chi ha perso o se sarà un grande pareggio. Le notizie delle ultime ore sembrano confermare i sondaggi segreti quelli che non si possono pubblicare ma che tutti sanno e tutti parafrasano sul web sostituendo ai nomi veri dei partiti bizzarri nomi di fantasia riconoscibilissimi.Sondaggi che lasciano presagire novità clamorosissime.

 

 

Ma sono solo sondaggi si sa e il margine di errore c’è, certo tutti parlano di Grillo ed in Sicilia addirittura c’è chi paventa, o sogna, il sorpasso, un clamoroso Grillo primo partito. Insomma cose turche si sarebbe detto una volta. E ci apprestiamo dunque a vivere queste ore che potrebbero essere veramente epocali, chissà. Personalmente le seguirò dalla sede di raccolta dati ed opinioni del Pd in centro a Roma, dove già si vive una strana atmosfera che è un misto di apprensione e di euforia, può accadere di tutto, mai incertezza è stata così grande. Appesi a due regioni soprattutto, per il senato, chiave di volta di questo voto, Sicilia e Lombardia. Ho seguito molti pomeriggi elettorali, epico fu quello del 2006 quando si decise all’ultimo voto la vittoria, poi piuttosto di Pirro, di Prodi. Erano le 2 e 30 della notte quando all’ultima scheda, letteralmente, in un’atmosfera drammatica e tesa, Prodi uscì ad annunciare la vittoria per un pugno di voti, Poi andò come sappiamo. Quella sera ero al Viminale, si respirò per ore un’atmosfera di tensione come mai mi era capitato in anni di professione, Questa vigilia un po’ vi rassomiglia. Ci sentiamo nelle prossime ore.

Luigi Galluzzo

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